Busto si arrende alla squadra di Gaspari e dice addio alla stagione. La squadra di Parisi a tratti gioca una buona gara, mostra di avere voglia di vendere cara la palle ma non è abbastanza. Le ragazze di Gaspari ripetono una gara praticamente perfetta con poche sbavature, se non nel terzo parziale, dove le padrone di casa staccano completamente la spina e restano a guardare lo spettacolo in poltrona per poi tornare a premere il piede sull’acceleratore e scrivere la parola fine alla gara. Tra le fila piacentine brilla la regia lucida e perfetta di Dirickx, che sbaglia poco o niente compiendo in ogni frangente la scelta migliore. Ottima gara anche per Cardullo e Van Hecke, che stecca solo quando la squadra si addormenta, poi diventa una sentenza di condanna nel quarto parziale. Busto soffre la serata no di Diouf che da poche certezze ad una Wolosz che non trova il giusto equilibrio e non riesce a correggere le scelte in corso d’opera, con conseguente scarsa efficacia in fase realizzativa.
Entrambi gli allenatori in avvio confermano i sestetti scesi in campo in gara 2. Nel primo lunghissimo parziale si impone, solo ai vantaggi, la squadra di casa, di fronte ad una Busto che sta bene in campo e si dimostra capace di rialzarsi quando serve, ma poi spreca le due occasioni utili per chiudere e lascia spazio alle ragazze di Gaspari. Sono pochissimi i dettagli che fanno pendere l’ago della bilancia in favore delle padrone di casa, sicuramente l’ottima prestazione di Cardullo che ha ricevuto in modo praticamente perfetto lasciando sempre palla in mano a Dirickx è risultato un fatto determinante. Per Busto brilla Leonardi, che mostra uno stato di forma eccezionale, capace di difendere l’impossibile, fatica invece la gestione di Wolosz che si mostra in difficoltà sulle scelte soprattutto quando Diouf non è in serata e chiude con l’11% di efficienza. Nella seconda frazione Parisi prova a cambiare terminale offensivo schierando Perry al posto di Diouf, ma l’americana non entra bene in partita e si stampa per ben tre volte consecutive sul muro avversario. La correlazione muro-difesa delle bianco-rosse continua a faticare e la retroguardia crolla. La squadra di Parisi tiene il passo fino al 14-12 poi stacca la spina e lascia spazio alle ragazze di Gaspari che non se lo fanno dire due volte e mettono il turbo mettendo le mani sul parziale. La Yamamay conferma grande fatica in fase offensiva chiudendo con 24% di squadra. Nella terza frazione sembrano essere cambiate le squadre in campo e arriva la tanto attesa reazione d’orgoglio di Marcon e compagne. Parisi si gioca il tutto per tutto schierando dalle prime battute Albrecht, per la prima volta in campo per tutta la durata del set dopo il brutto infortunio al ginocchio. Busto parte subito in forte guidata da una Diouf rigenerata capace di cambiare completamente volto al parziale. Si invertono i rapporti di forza con Piacenza che sembra non scendere in campo e il set che scivola via, a senso unico, nelle mani delle ragazze di Parisi. I crampi fermano Havelkova in panchina in avvio della quarta frazione e Parisi e costretto a partire con Perry, che sbaglia ancora approccio e subisce due ace consecutivi e un muro. La squadra di Gaspari non vuole concedere altro, cambia ritmo e torna a giocare su altissimi livelli mettendo nuovamente in crisi Busto, che non trova il bandolo della matassa. Le “farfalle” subiscono la grande vena realizzativa di Van Hecke, ma nel finale arriva un altro colpo di reni, break 0-6 che innervosisce Gaspari costretto a fermare il gioco due volte consecutive. Nel finale però il gap da colmare è troppo consistente e le padrone di casa trascinate dalla doppietta di Sorokaite mettono fine alla gara, condannando Busto e staccando il pass per la semifinale scudetto.
La Cronaca :
Nordmeccanica Rebecchi Piacenza: 1 Sorokaite, 3 Dirickx, 4 Leggeri, 6 Van Hecke, 9 Di Iulio, 13 Wilson, 2 Valeriano (L),. All. Chiappini. Secondo allenatore: Stefano Saja.
Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Lyubushkina, 5 Michel, 7 Marcon, 13 Diouf, 14 Wolosz, 16 Havelkova, 6 Leonardi (L). All. Carlo Parisi. Secondo allenatore: Marco Musso.
Primo set, Busto parte bene in avvio di set, poi si farecuperare dalla squadra di Gaspari, che tenacemente non molla e si porta a condurre due lunghezze allo stop (12-10). Alla ripresa le “farfalle” cambiano marcia con Lyubushkina che firma la parità (12-12). Punto a punto con le due squadre che si tengono a braccetto fino a quando le padrone di casa cambiano passo con quattro punti consecutivi che valgono il break (20-17). Busto non ci sta rincorre a testa bassa poi spreca la palla del pareggio (21-19). Nuovo equilibrio in campo con Havelkova che non spreca la seconda free ball siglando il pareggio (21-21). Parisi prova nel finale ad inserire Degradi e Camera al posto di Diouf e Wolosz e proprio la giovanissima numero 2 mette a terra prima la palla del pareggio e l’ace che vale il primo set ball della gara (23-24). Diouf spreca e Piacenza ha l’occasione di ribaltare ma Havelkova riporta tutto in parità e Marcon regala il secondo set point (25-26). Vargas in fast ci mette ancora una pezza e le padrone di casa ribaltano ancora regalandosi la seconda possibilità per chiudere (27-26). Questa volta Sorokaite non sbaglia e trova il mani out che chiude i conti (28-26).
Secondo set, ancora grande equilibrio in campo con le due squadre che non sono disposte a lasciare nulla, ma è sempre Piacenza a portarsi avanti sfruttando l’errore in attacco di Busto (7-5). Le padrone di casa accelerano poi subiscono il ritorno della Yamamay che trova il break che inverte la rotta (9-11). Busto mantiene il ritmo e taglia il traguardo mantenendo la distanza di sicurezza allo stop (10-12). Alla ripresa arriva il cambio di passo della squadra di Gaspari che fa 4-0 e si mette davanti (14-12). Le padrone di casa tengono alto il ritmo e trovano il più tre sull’errore in attacco di Perry che va a sbattere sul muro a uno di Sorokaite (16-13). La Yamamay stacca completamente la spina con le bianco-blu che prendono il largo scappando a più sei con Di Iulio (20-14). Piacenza continua a suonare la sua musica con poca opposizione andando così a prendersi sei set ball sull’ennesimo muro subito da Perry (24-18). Buona la seconda con Sorokaite che mette fine al parziale (25-19).
Terzo set, Busto prova a reagire e parte con il piede giusto portandosi subito avanti (0-3). Le lombarde provano a scappare con l’ace di Wolosz costringendo Gaspari a fermare il gioco (1-5). Piacenza sembra non riuscire a reagire facendo innervosire la panchina che si gioca subito il secondo time-out (1-7). La Yamamay mette il turbo scappando a più sei con la solita Diouf (3-9). Piacenza con Kozuch in campo al posto di Van Hecke non ingrana dovendo rincorrere a sette punti allo stop (5-12). Alla ripresa Busto continua a gestire l’ampio margine accumulato firmando il più sette con Havelkova (9-16). Le ospiti conservano la distanza di sicurezza volando via sull’errore di Caracuta che significa meno dieci (12-22). IL finale ha poco da dire per l’economia del set con Lyubushkina che mette a terra la palla che vale dieci set ball (14-24). Buona la seconda con Angeloni che spreca tutto al servizio regalando il parziale (15-25).
Quarto set, Piacenza riprende il ritmo e brucia le tappe siglando subito un pesante 6-0 con Van Hecke che firma due ace su Perry, in campo al posto di Havelkova (6-1). Le ospiti provano a tornare subito in gara con Havelkova che chiude la porta in faccia a Vargas accorciando a tre lunghezze (6-3). Le padrone di casa possono gestire il margine nonostante il muro di Havelkova su Sorokaite (10-5). Busto si ferma e la squadra di Gaspari taglia il traguardo avanti con Van Hecke (12-5). Piacenza difende l’impossibile e contrattacca trovando il più otto con la pipe di Sorokaite (15-7). Busto prova a tornare in gara (0-6) con il muro di Lyubushkina su Vargas che concretizza il break accorciando le distanze a (15-13). Piacenza torna ad alzare il ritmo e schiaccia sull’acceleratore con Vargas che ristabilisce il più sei (19-13). Le padrone di casa prendono il largo volando a più otto quando sono tre i punti che le separano dalla semifinale (22-14). Ci pensa Sorokaite a regalare ben sette match point per conquistare la semifinale (24-17). Buona la seconda con Sorokaite che mette a terra il diagonale che scrive la parola fine alla gara e vale la semifinale scudetto (25-18)
Roberto Bojeri






