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A Claudio Arrigoni il Premiolino BMW SpecialMente per l’inclusione sociale 2021

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Claudio Arrigoni

In occasione della 61ª edizione, la Giuria de «Il Premiolino» di giornalismo si è riunita a Milano nei giorni scorsi e ha proceduto alla votazione.

Il Premiolino-BMW SpecialMente 2021 è stato assegnato a Claudio Arrigoni de “La Gazzetta dello Sport”, il quale ha seguito ben sette edizioni della Paralimpiade estiva dal 1992 al 2016 e cinque di quelle invernali dal 1994 al 2018. Consulente per la comunicazione del comitato di organizzazione dei Giochi Paralimpici Invernali di Torino, Arrigoni ha inoltre collaborato con ANSA, Sky, Mediaset ed è stato direttore di Tele+, SkySport, GiocoCalcio e Gazzetta TV. Attualmente dirige diverse riviste di associazioni legate alla disabilità e collabora con alcune testate giornalistiche.

Dal 2019 il Premiolino BMW SpecialMente viene destinato a un giornalista, blogger o comunicatore che si sia distinto per la realizzazione di articoli o servizi sui temi connessi all’inclusione sociale che BMW Italia promuove attraverso il progetto SpecialMente (www.specialmente.bmw.it).

La cerimonia di premiazione si svolgerà la sera di lunedì 13 settembre 2021 nel Giardino della Triennale di Milano. L’evento riservato premierà sia i vincitori della 60ª edizione, rimandata a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, che i vincitori della 61ª. L’edizione 2021 sarà anche l’occasione per celebrare in presenza i 60 anni di storia de Il Premiolino, compiuti nel 2020.

Il Premiolino

Il Premiolino, che dal 2019 conta sulla partnership di BMW Italia, viene assegnato a sei giornalisti della carta stampata, della radio, della televisione e dei new media che si sono distinti per l’impegno professionale e per aver contribuito alla difesa dell’indipendenza, delle opinioni e della libertà di stampa da qualsiasi condizionamento.

Considerato uno tra i più prestigiosi premi in ambito giornalistico, Il Premiolino nacque con il sostegno degli industriali Piero e Giansandro Bassetti e per iniziativa di un gruppo di inviati milanesi, tra cui Vergani, Monelli, Barzini, Montanelli, Emanuelli e Biagi, che fu il primo presidente. Nell’Albo d’Oro, accanto a firme illustri come quelle di Giorgio Bocca, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Cardinal Carlo Maria Martini sono presenti anche i giornalisti di piccole redazioni di provincia premiati per la loro professionalità, il loro coraggio e la loro indipendenza.

I vincitori dell’edizione 2021, in ordine alfabetico, sono: Bianca Arrighini e Livia Viganò (Factanza), Brunella Giovara (La Repubblica), Barbara Palombelli (Stasera Italia – Rete 4), Nancy Porsia (giornalista freelance), Giovanni Tizian (Domani). Il “Premiolino-BMW SpecialMente” è stato assegnato dalla Giuria a Claudio Arrigoni (La Gazzetta dello Sport).

I vincitori dell’edizione 2020, rimandata a causa dell’emergenza sanitaria, sono in ordine alfabetico: Guy Chiappaventi e Flavia Filippi (La7), Paolo Condò (Sky), Michele Masneri (Il Foglio), Simona Ravizza (Corriere della Sera), Nello Scavo (Avvenire) e Will Media. Il Premiolino BMW SpecialMente è stato assegnato allo chef Massimo Bottura.

La Giuria e l’albo d’oro

La Giuria del «Premiolino» di giornalismo è composta da: Chiara Beria di Argentine (presidente), Piero Colaprico (vicepresidente), Giulio Anselmi, Ferruccio de Bortoli, Milena Gabanelli, Massimo Gramellini, Enrico Gramigna, Enrico Mentana, Donata Righetti, Valeria Sacchi, Beppe Severgnini, Gian Antonio Stella, Carlo Verdelli e Roberto Olivi per BMW Italia.

Nell’albo d’oro del “Premiolino” figurano anno dopo anno le più grandi firme del giornalismo e della cultura italiana da Sergio Zavoli a Oriana Fallaci, da Arturo Carlo Jemolo a Giorgio Bocca, da Indro Montanelli a Eugenio Scalfari. E ancora, tra gli altri Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini, Arrigo Levi, Mauro De Mauro, Lietta Tornabuoni, Natalia Aspesi, Guido Rossi. Il «Premiolino» è stato l’unico premio accettato dal cardinale Carlo Maria Martini, premiato nel 2010 per la sua rubrica sul Corriere della Sera.

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