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A Faenza assegnati i titoli italiani indoor para-archery

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Concluso al PalaCattani di Faenza il 36° Campionato Italiano Indoor Para-Archery. La manifestazione organizzata dagli Arcieri Faentini col supporto del Comitato Regionale Fitarco Emilia Romagna e di altre società della Regione, dopo la qualifica e le eliminatorie di ieri, ha visto oggi l’assegnazione dei titoli italiani assoluti a squadre e individuali.

VISUALLY IMPAIRED – Nell’individuale le prime finali di giornata hanno premiato gli atleti della categoria Visually Impaired. Nel Visually Impaired 1, la categoria dedicata ai non vedenti, si aggiudica il suo secondo tricolore assoluto dopo quello vinto nel 2020 l’atleta della Sagitta Arcieri Pesaro, Giordano Cardellini che supera in rimonta 6-2 il campione uscente Davide Chiricò (Dyamond Archery Palermo). Dopo aver perso la prima volée, sotto 0-2, l’atleta marchigiano è riuscito infatti a ribaltare la partita vincendo consecutivamente i successivi 3 set. A concludere il podio col terzo posto c’è Loredana Ruisi (Non Vedenti Milano) che ieri era stata superata in semifinale da Davide Chiricò 6-4.
Prestazione super per il campione europeo e campione italiano uscente Daniele Piran (Arco Club Bolzano Vicentino) capace di portarsi a casa il quarto titolo assoluto indoor dopo quelli vinti nel 2019, 2020 e 2022. L’atleta azzurro, medaglia di bronzo agli scorsi mondiali di Dubai, ha superato Ivan Nesossi (Non Vedenti Milano) con un perentorio 6-0 frutto dei seguenti parziali: 30-19, 28-20 e 26-19. Nonostante una prestazione di ottimo livello, l’atleta lombardo è stato quindi costretto ad accontentarsi dell’argento. Medaglia di bronzo per Giovanni Maria Vaccaro (Dyamond Archery Palermo), che ieri era stato superato in semifinale proprio da Nesossi col risultato di 7-3.

W1 – Nella categoria W1 femminile il titolo italiano è stato assegnato al termine di un testa e testa risolto allo spareggio, con Daila Dameno che ha scritto per la prima volta il suo nome nell’albo d’oro dei tricolori indoor paralimpici. L’atleta della Polisportiva Disabili Valcamonica ha un passato vincente anche in altre discipline, avendo vinto nello sci un argento e un bronzo alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006, oltre ad essere stata titolare nel nuoto ai Giochi di Atene 2004. Adesso è riuscita a ritagliarsi un risultato di rilievo anche nel tiro con l’arco visto che è riuscita ad avere la meglio sulla giovane ma già vincente Asia Pellizzari (Arcieri del Castello) che il titolo italiano lo aveva vinto nel 2019. L’azzurra aveva avuto la possibilità di chiudere la sfida nella quinta volée con l’ultima freccia ma ha mancato il colpo del KO, permettendo alla Dameno di arrivare sul 136-136 e quindi allo shoot-off, dove Dameno ha colpito il 9, mentre la Pellizzari ha risposto con un 8 che ha consegnato il titolo all’avversaria. Medaglia di bronzo per Stefania Giacometti (Polisportiva Disabili Valcamonica).
Nel maschile primo titolo assoluto anche per Paolo Tonon (Arcieri del Castello) che è riuscito ad avere la meglio su Daniele Cassiani (Arcieri della Signoria) per 141-135. In svantaggio nella prima volée, l’atleta azzurro che la scorsa estate ha vinto a Roma il titolo europeo mixed team con Asia Pellizzari, ha recuperato e poi superato l’arciere toscano con i seguenti parziali: 28-29, 28-26, 29-29, 28-27 e 28-24. Il terzo posto se lo aggiudica invece il giovane azzurro Francesco Tomaselli (Pol. Arcieri Solese) vincente in finale per 139-137 su Fabio Luca Azzolini (Arcieri Orione).

COMPOUND OPEN – Anche nel compound open femminile la sfida valida per il titolo si è risolta dopo uno spareggio, al termine di uno spettacolare testa a testa tra due arciere azzurre. A portarsi a casa il suo quarto tricolore dopo quelli del 2013, 2015 e 2022 è stata Eleonora Sarti (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa) che è riuscita ad avere la meglio sulla medaglia di bronzo di Tokyo 2020 Maria Andrea Virgilio (Fiamme Azzurre). Il match finisce 143-143 dopo le 5 volée e, all’ultima e decisiva freccia, entrambe centrano il 9, ma quella della Sarti è più vicina al centro donandole la vittoria. Terzo posto per un’altra nazionale, Giulia Pesci (Arcieri Minerva) che ha superato 145-140 Irene Picci (Arcieri Padovani).
Anche nel maschile il campione uscente è riuscito a tenersi cucito in petto lo scudetto nell’ennesima sfida tra azzurri. A guadagnarsi il bis tricolore il vicecampione europeo Matteo Bonacina (Arcieri delle Alpi) che conclude il match col compagno di nazionale Paolo Cancelli (Arcieri Alpignano) superandolo di misura 143-142. Terzo posto per Lorenzo Schieda (PHB Bergamo) che ha battuto nella finalina Francesco Lebrino (Polisportiva Disabili Valcamonica) 139-134.

RICURVO OPEN – Nel ricurvo femminile si è guadagnata il suo primo tricolore indoor assoluto la campionessa del mondo Enza Petrilli (Fiamme Oro) che ha avuto la meglio su Letizia Visintini (Arcieri Cormons) per 6-0 al termine di una prova senza sbavature frutto dei seguenti parziali: 29-24, 29-25, 28-27. Con lo stesso risultato si è invece guadagnata il bronzo l’azzurra Veronica Floreno (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa) superando 6-0 Chiara Nardo (Arcieri Niche).
Colpo di scena conclusivo, dopo l’ennesima finale chiusa allo spareggio, anche nella finale del ricurvo maschile che ha portato per la prima volta sul tetto d’Italia Stefano Travisani (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa). L’arciere azzurro è riuscito a rimontare il campione uscente Maurizio Mancini (Frecce Azzurre) portando il match sul 5-5 e allo shoot off con i seguenti parziali: 25-29, 28-28, 28-28, 28-28, 29-27. L’ultimo tiro vede la freccia di Travisani impattare sul 9, ma Mancini perde l’occasione di bissare il tricolore del 2022 centrando un 8 che consegna il titolo italiano al suo avversario. Medaglia di bronzo per Giuseppe Verzini (Arcieri Cormons) che ha superato nella finalina Roberto Punzo (Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa) 6-2.

TITOLI A SQUADRE – Nelle prove che hanno assegnato per la prima volta i titoli italiani del “doppio”, che ha soppiantato la gara a squadre che comprendeva i terzetti, a festeggiare nel W1 maschile sono le Frecce Azzurre (Panella, Sorato) che superano il Ki Oshi Archery (Graziosi, Uguzzoni) 136-44.
Nell’Olimpico femminile si guadagnano il primo posto gli Arcieri Cormons (Petris, Visintini) superando invece la Lupa Capitolina (Buonfiglio, Maugliani) 6-0. Nell’Olimpico maschile il tricolore se lo sono guadagnato gli Arcieri Cameri (Airoldi, Garavaglia) vincenti 5-1 sulle Frecce Azzurre (Mancini, Punzo), mentre la Dyamond Archery Palermo (Campolo, Lisotta) si guadagna il bronzo battendo 6-2 gli Arcieri Cormons (Margarit, Verzini).
Le finali del compound maschile, invece, non si sono potute disputare per la squalifica comminata alle semifinaliste PHB Bergamasca (Bellini, Schieda) e Pol. Disabili Valcamonica (Lebrino, Torri) per la mancata compilazione dello score al termine della loro sfida. L’altra semifinale aveva visto invece vincenti gli Arcieri Alpignano (Cancelli, Venturelli) 146-139 sugli Arcieri Minerva (Bozzetti, Rovati): le due squadre si sono quindi trovate senza avversarie rendendo impossibile l’assegnazione delle medaglie.

FOTO FITARCO/ERCOLI

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