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A GENOVA IL FUTURO DELLA SALUTE MENTALE

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Oggi a un anno dalla firma del Patto sulla Salute mentale – lanciato nel quarantennale di approvazione della legge di riforma psichiatrica (2018) – sono stati presentati a Quarto, presso lo Spazio 21 nell’ex Ospedale Psichiatrico, i primi risultati di un significativo percorso dove Istituzioni, Enti e Associazioni hanno deciso di confrontarsi attraverso la condivisione e il dialogo sui percorsi di cura e sulla costruzione della migliore autonomia possibile per le persone con problemi di salute mentale.

Al partecipato evento è intervenuto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti che ha affermato: “La filosofia alla base del Patto per la Salute è la stessa con cui stiamo affrontando tutta la sanità per renderla sostenibile e davvero utile ai cittadini, secondo il concetto del prendersi cura di noi stessi e degli altri anche sul territorio e non solo negli ospedali, anche attraverso il coinvolgimento del mondo delle associazioni territoriali e dei familiari dei pazienti. Nel levante cittadino stiamo sperimentando un nuovo modello di presa in carico dei soggetti più fragili. Qui a Quarto, nella sede dell’ex ospedale psichiatrico, stiamo anche lavorando per realizzare la nuova Casa della Salute che da febbraio del prossimo anno sarà aperta ai cittadini: un lavoro imponente, su un’area di 2.500 metri quadrati, secondo un cronoprogramma che è pienamente rispettato”.
Il vicepresidente e Assessore alla Sanità Sonia Viale, che ha aperto il convegno, ha aggiunto: “Questa iniziativa ha restituito il senso di una comunità che sta lavorando con obiettivi comuni su un tema molto complesso che è quello della salute mentale. Per quanto riguarda Regione abbiamo mantenuto uno degli impegni che ci siamo assunti firmando il patto, un anno fa, ovvero la costituzione dell’Osservatorio per la Salute Mentale che si è riunito in più occasioni in particolare con la partecipazione del mondo delle associazioni. Questo è un fattore fondamentale perché i problemi da affrontare sono quelli concreti della vita quotidiana: il dopo di noi, la vita indipendente, le strutture di accoglienza residenziali che devono essere diversificate a seconda delle patologie. C’è ancora tanto da fare, partendo però dalla base ideale di una comunità che confronta e si stringe su un tema che ha radici lontane nel modo in cui viene affrontato qui a Genova ma che sta raccogliendo anche la sfida dei nuovi modelli organizzativi”.
Sono cinquantasei i firmatari del Patto per la Salute Mentale che si sono confrontati secondo il modello di Medicina di condivisione promosso da tempo da ASL3 Genova, volto a favorire la collaborazione della Comunità su temi di salute pubblica, come ha spiegato Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale di Asl3: “Il patto rappresenta un ottimo esempio di concertazione tra cittadini, istituzioni, servizi e società civile. Si tratta di un percorso che ha favorito un dialogo aperto e costruttivo che ha già portato alla costituzione di una Consulta e di un Osservatorio Regionale per la Salute Mentale”.
Nell’ambito del convegno – organizzato da Asl3 e promosso da Regione Liguria, Assessorato alla Sanità e Alisa, in collaborazione con il Coordinamento delle Associazioni di Familiari e Utenti della Salute Mentale, il Coordinamento per Quarto e Quarto pianeta – sono stati presentati anche i resoconti del lavoro svolto dai quattro tavoli con la Consulta Mentale Asl3 su: Autonomia e vita indipendente; Ruolo dei familiari; Circoli territoriali; Formazione.
Attualmente è in corso di svolgimento una tavola rotonda sull’importanza del “fare rete”.

SCHEDA CASA DELLA SALUTE QUARTO
Proseguono i lavori per la costruzione della nuova Casa della Salute destinata al Levante cittadino. Il cantiere attivo negli spazi Asl3 dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto troverà il suo pieno compimento nei primi mesi del 2020.
Gli interventi di risanamento conservativo dei tre padiglioni interessati dai lavori (il 14, il 23 e il 24), effettuati nella piena tutela del bene monumentale vincolato, sono finalizzati all’adeguamento del complesso dal punto di vista sanitario, funzionale e normativo. L’area complessivamente interessata da lavori è di circa 2.500 mq, oltre a un’area esterna di circa 4.000 mq.
In relazione al progetto di riqualificazione attualmente sono già stati completati demolizioni e rinforzi strutturali, costruite le murature e in gran parte realizzati gli impianti elettrico, idraulico e antincendio, mentre sono in via di realizzazione le finiture.
Al termine dei lavori i cittadini afferenti al Distretto 13 – Levante avranno a disposizione nella Casa della Salute tutti i servizi di essenziali di primo livello e gli ambulatori specialistici in un ambiente rinnovato e funzionale, con accessi ben identificati e facilmente fruibili.
Al piano terra, nell’area prospiciente l’ingresso, sarà allocato lo Sportello Unico Distrettuale (SUD) che oltre all’accoglienza espleta pratiche diverse di carattere sanitario e socio-sanitario (es. accettazione delle domande sulle misure regionali, assistenza protesica, ecc.) anche attraverso uno sportello sociale dedicato. Completeranno il front-office i servizi CUP, anagrafe, accesso diretto, centro prelievi, con spazi di back office riservati alla gestione agende specialistiche e altre attività amministrative. Al piano terra sarà presente anche l’ufficio del Medico Funzionario, cui i cittadini si potranno rivolgere per le pratiche autorizzative, il servizio di Cure domiciliari, che opera a stretto contatto con lo Sportello Unico Distrettuale, e il Polo di continuità assistenziale.
Il primo piano dell’edificio, invece, comprenderà nel corpo centrale tutti gli spazi dedicati alla piastra ambulatoriale per l’assistenza specialistica.
L’attivazione di una Casa della Salute nel complesso di Quarto rientra nei piani regionali e aziendali di riqualificazione dell’intera area per la costituzione di una vera e propria “Cittadella della salute”: un progetto caratterizzato non solo dalla presenza di servizi di assistenza primaria integrati con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica e della salute mentale e con i servizi sociali, ma anche da una sinergia con gli altri Enti coinvolti, quali il Municipio 9 Levante e i Comuni limitrofi, e con le Associazioni del terzo settore.
Frutto di tali proficue collaborazioni è la presenza all’interno del complesso di Quarto di realtà sociali e socio culturali pienamente integrate, come il Coordinamento per Quarto, le cui attività potranno essere implementate al completamento della nuova “Cittadella della salute”.

I servizi della nuova Casa della Salute

    • Sportello Unico Distrettuale
    • Ufficio Protesi
    • CUP
    • Anagrafe Sanitaria
    • Ambulatorio infermieristico
    • Sale prelievi
    • Medico di distretto (Medico funzionario)
    • Cure domiciliari
    • Assistenza Specialistica (Oculistica, ORL, Neurologia, Dermatologia, Ginecologia, Cardiologia, Ortopedia, Medicina dello sport, Terapia del dolore, Reumatologia, Allergologia, Diabetologia, Geriatria, Urologia)
    • Servizio Disabili
    • Servizio Vaccinazioni
    • Continuità assistenziale
    • Direzione Distretto 13
    • Integrazione socio-sanitaria

I servizi della Casa della Salute saranno pienamente integrati, in un’ottica di rete, con le altre attività presenti nella “Cittadella della salute” all’interno dell’ex Ospedale, che comprende numerosi servizi:
    • Formazione del personale
    • Centro Studi per l’inserimento lavorativo dei disabili
    • RSA psichiatrica “Casa Michelini” integrata con RSA “Il Cammino”
    • Centro disturbi alimentari
    • Reparto Disabili

Nella foto un momento del sopralluogo al cantiere della nuova Casa della Salute con il Presidente della Regione Giovanni Toti e la Vicepresidente e Assessore alla Sanità Sonia Viale