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A LAVAGNA INAUGURAZIONE DEL PRIMO RISTORANTE BIRRERIA TEDESCO DI TUTTO IL TIGULLIO

Sabato 20 Aprile 2013 a Lavagna, alle ore 19.00 inaugurazione del primo ristorante (e….birreria) bavarese di tutto il Tigullio: “Silvie” (Via dei Devoto 162; 0185-1898392; http://www.ristorantebirreriasilvie.com/?page_id=52; Aperto dalle 19 fino all’1) di Marco Cecchini e Silvia Mistrangelo.

Per l’occasione il taglio del nastro sarà effettuato dal sindaco di Lavagna Giuliano Vaccarezza. Verranno serviti agli intervenuti una birra da mezzo litro e un piatto misto di tipiche prelibatezze bavaresi, dalla carne alla griglia ai salumi, con l’aggiunta di un primo di pasta al costo di soli 8.00 euro e l’intero incasso sarà devoluto al Telefono Azzurro, presente all’inaugurazione con Roberto De Sole, referente per il lavagnese che sta cercando di formare , anche con l’aiuto dei titolari, un nuovo gruppo di volontari sul territorio.
Non mancherà anche la musica dal vivo con il Corpo Bandistico Città di Lavagna (http://www.corpobandistico-lavagna.it/) .
“Silvie” è nato da un’idea di Silvie Mistrangelo e Marco Cecchini che, oltre ad essere una felice coppia nella vita, cullano da sempre una grande passione per la gastronomia e la buona cucina. Silvie proviene da una famiglia di notissimi panificatori e gastronomi del Tigullio . Marco lavora da tanti anni nel settore della ristorazione ; ha anche aperto e lanciato alcuni importanti locali come lo Spuntino, il Cantinone e l’Excalibur. Dal loro incontro è nata l’idea di portare una scheggia tedesca nel Tigullio, senza però dimenticare le tradizioni locali. Cecchini ha girato molto prima di aprire questa birreria, viaggi soprattutto in Baviera per tessere una lunga ragnatela di contatti che permettessero di creare un punto di ritrovo il più fedele possibile alla qualità di quelli originali.
Il layout del locale è stato pensato e realizzato dai fratelli arredatori genovesi Luca e Andrea Pennini , recentemente assurti alle cronache per un importate successo a Londra e citati con ammirazione da The Guardian. In questo impegno sono stati coadiuvati dall’opera raffinata del bravo artigiano Darwin Alvarado . I nostri hanno riprodotto l’estetica di una tipica birreria tedesca rivisitata in maniera assolutamente originale , dividendo lo spazio a disposizione in tre aree principali. «C’è un ingresso con un bellissimo bancone e un lungo scaffale di boccali da birra, una sala più intima e raccolta e il salone del ristorante con delle “splendide” ed originalissime sagome di camerierine bavaresi intente a servire boccali della straordinaria birra bavarese Augustiner Hell . In tutte e tre è possibile mangiare e bere. “Silvie” vuole essere un ristorante birreria per tutti, aperto alle famiglie, ai più e meno giovani. Un occhio di riguardo sarà per i bambini che avranno anche un menù speciale tutto per loro composto da pasta, cotoletta e patatine», ha spiegato Marco Cecchini.
“Silvie” offre una gastronomia tipica bavarese e anche cibi nostrani come primi piatti al pesto o al sugo di carne prodotti localmente. Nello specifico si potranno ordinare, preparati dallo stesso Marco coadiuvato dall’aiutante Fulvio, taglierini con ragù di anatra, stinco di maiale, il tipico leberkase, salsicce di Norimberga, filetto, spiedini, prosciutto alla brace alla birra, tris di gelatina alla birra, torta alla birra scura e tante altre prelibatezze che si aggiorneranno nel tempo. Ottima tutta la carne alla griglia, fresca e preparata sul momento con contorni, come crauti o patatine, e salse importate direttamente dalla Germania come la gustosa senape. I salumi provengono dal mitico Salumificio Meranese (http://www.siebenfoercher.it) e dalla ditta Svevi Srl (http://www.svevi.com/) specializzata in importazioni alimentari dalla Germania, le farine biologiche dall’azienda Mulino di Vigevano (http://www.molinovigevano.com/) rappresentata in Liguria dalla Timossi Commerciale Spa di Serra Riccò (http://www.timossi.it/) che fornirà anche le grandi birre tedesche come la Augustiner Hell e la Weiss Schneider, senza contare le oltre 30 birre in bottiglie che si potranno assaggiare.
Come in tutti i ristoranti che si rispettino non mancherà il vino, direttamente dalle cantine Bosoni, liguri (http://www.cantinelunae.it ) e Ritterhof, altoatesine (http://www.ritterhof.it/) . «Birra, cibo di qualità e tradizioni:“Silvie” vuole puntare su questo – ha concluso Cecchini – stiamo già pensando ad un calendario di iniziative con serate gastronomiche , fra le quali anche una dedicate alla cerimonia della birra a caduta. Non ci resta altro che fare un bel “prosit”, tutti insieme, a questa nuova avventura! E di questi tempi ci vuole coraggio !».

APPROFONDIMENTI:

SALUMIFICIO MERANESE :
http://www.siebenfoercher.it
Dalla fondazione dell’impresa famigliare nell’anno 1930 da parte di Gottfried Siebenförcher, padre dell’odierno titolare senior, il nome G. Siebenförcher è sinonimo di prodotti di macelleria e salumeria di elevata qualità in Alto Adige. Dalla prima sede sotto i Portici inferiori di Merano, la ditta si trasferì quasi 30 anni più tardi nei Portici superiori. Nel 1970 la macelleria passò dal padre, a Gottfried Siebenförcher che trasferì il reparto di produzione nel 1992. L’imprenditore realizzò uno stabilimento di produzione esemplare, in cui oggi sono impiegati oltre 85 collaboratori. La zona di vendita principale comprende l’Alto Adige, il Trentino e l’Italia del nord.

BIRRA A CADUTA.
Tradizionalmente, ogni piccolo villaggio aveva il proprio microbirrificio, che produceva e serviva birra all’intera comunità.La birra era conservata in cantina, in botti e fusti di legno, e veniva spillata direttamente dalla botte, per gravità se la botte era posta sul bancone del locale di mescita o tramite l’ausilio di una pompa a mano. Questo metodo di spillatura, che ha accompagnato ed esaltato la birra nella sua secolare storia europea, è detto, a tutt’oggi, metodo ‘a caduta’, o ‘a pompa’. Con l’affermarsi dell’industria e l’introduzione di nuove tecnologie e materiali (i fusti in metallo facilmente trasportabili e capaci di sostenere altissime pressioni) e, sul versante opposto, con la progressiva chiusura dei microbirrifici, è andata via via scomparendo dai banconi dei locali la tradizionale pompa per la mescita a mano. Un nuovo sistema di spillatura, molto più rapido ed efficace, ne ha preso il posto: è la spillatura tramite pressurizzazione dei fusti con CO2, il sistema attualmente usato universalmente per ottenere la birra ‘alla spina’. Solo che, a causa del gas introdotto e delle alte pressioni e basse temperature che sempre accompagnano questo tipo di mescita, la birra inesorabilmente viene a risentirne: l’eccesso di gas ingolfa e desensibilizza il palato, l’alta pressione schiaccia gli aromi e i profumi, la bassa temperatura ne impedisce l’espressione e la diffusione, smorzandone il carattere.
CORPO BANDISTICO CITTÀ DI LAVAGNA

E’ stata fondata nel 1853 da un gruppo di ex combattenti reduci dalla prima guerra di indipendenza e da allora non si è mai sciolta. Negli ultimi anni ha subito una continua evoluzione nell’ottica di una costante ricerca di nuove soluzioni sonore; sono stati via via inseriti nel repertorio brani di musica moderna e leggera, integrando l’organico con cori, cantanti e strumenti non tipicamente bandistici, riscuotendo ampi consensi e grandi successi ad ogni esibizione. Nel 2001 ha messo in scena l’opera integrale “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, esibendosi davanti ad un pubblico di più di 2000 persone. Il 1° giugno 2003 ha partecipato al Concorso nazionale di Scandicci (FI) classificandosi al primo posto.
http://www.corpobandistico-lavagna.it/