Montereggio, unica città del libro italiana del circuito International Organisation of Book Towns, ospita tutta la settimana, nelle piazze dell’antico borgo, il mercato di libri rari, vecchi e d’occasione e, nella Chiesa di S. Apollinare, gli incontri con gli autori. Si rinnova, così, l’impegno preso con i lettori che, ogni anno sempre più numerosi, non mancano questo importante appuntamento.
Dopo l’alluvione del 2011, a Montereggio non poteva mancare un atto d’amore verso la montagna. Per questo si è voluta costruire un’intera giornata, quella di lunedì 26 agosto incentrata su questo tema.
Ad animarla saranno alcuni protagonisti: Alberto Gedda (redattore Rai e scrittore) e Roberto Mantovani presentano Ritratti da parete. 80 interviste di TGR montagne (Fusta Editore, 2013), un viaggio di scoperta e avvicinamento verso le nostre montagne. Ottanta ritratti da appendere nella galleria delle opere d’arte dell’anima: ottanta personaggi, ottanta voci, ottanta modi di ritrarre, dipingere, presentare, raccontare le montagne e poi Oreste Giurlani, autore del libro La montagna ci insegna, Andrea Greci e Antonio Rinaldi che hanno redatto le guide escursionistiche del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
Quest’anno la Festa del Libro affronta alcuni dei nodi più complessi della nostra società dando voce anche a osservatori disincantati, come l’economista Alberto Bisin o i giornalisti Giovanni Fasanella, Stefania Limiti, Andrea Salieri, Daniele Babbini o Roberto Ippolito; oppure a personaggi controversi come Luigi Bisignani, che tanto potrebbero dire sugli intrecci tra poteri che hanno segnato la storia recente del nostro Paese.
In questa decima edizione non mancheranno momenti per emozionarsi con i racconti del Maestro Manuel De Sica o di Marco Voleri, o per rileggere la nostra realtà attraverso il racconto storico o le trasfigurazioni del romanzo come con Francesco Fioretti e Alessandro Barbero. Con Diego Cugia, più conosciuto come Jack Folla, si parlerà di Tango per parlare di libertà di tutti i clandestini di ieri e di oggi.
Si rinnova anche la vocazione civile della Festa del Libro, offrendo spunti importanti grazie al farmacologo professor Silvio Garattini e al ricercatore Dario Bressanini che torna a vestire gli scomodi panni di un consumatore attento.
Ci sarà una giornata dedicata all’arte contemporanea con Fausto Gilberti, un omino esile con occhi grandi e stralunati, che ci parlerà dell’Orco che mangiava i bambini e presenterà la nuova opera che completerà a Montereggio nel “laboratorio†aperto al pubblico.






