Si chiama Fabulous e ha un’ambizione: realizzare nuovi dispositivi fotonici a basso costo che, tramite la fibra ottica, porteranno in tutte le case e negli uffici una connessione internet che funziona alla velocità di 1 Gigabit al secondo, cioè circa 100 volte più veloce rispetto alle
connessioni attuali. In pratica, televisione in alta definizione accessibile a tutti e sistemi evoluti
audioâ€video per comunicare tramite il PC o il telefono.
Finanziato dall’Unione Europea con 3 milioni di euro nell’ambito del 7° Programma Quadro, il
progetto “Fabulous†è partito a ottobre e vede l’Università di Pavia in primo piano nell’attività di
ricerca. I gruppi di ricerca coinvolti appartengono al Dipartimento di Ingegneria Industriale e
dell’Informazione e del Dipartimento di Fisica (guidati rispettivamente da Ilaria Cristiani e Lucio
Andreani). Avranno il compito di progettare e testare alcuni componenti chiave dei nuovi
dispositivi fotonici in silicio.
Partner del progetto anche lo Studio di Microelettronica di STMicroelectronics, che da anni opera
in stretta sinergia con i dottorandi e i ricercatori della facoltà di Ingegneria sotto la guida scientifica
del professor Francesco Svelto.
Non solo TV ad alta definizione però: lo sviluppo dei dispositivi allo studio potrà rendere più
efficace e accessibile anche il telelavoro, favorendo inoltre lo sviluppo della filosofia di accesso e
immagazzinamento delle informazioni di tipo “cloud”, ossia la nuvola di dati personali o
professionali a cui si può accedere dovunque ci si trovi.
Il finanziamento che arriverà ai partner operanti nell’area di Pavia ammonta a 558 mila € (sui circa
3 Milioni di Euro totali stanziati per il progetto nell’arco di 3 anni) e verrà impiegato per acquistare
strumentazione scientifica e coprire i costi dei giovani ricercatori che collaboreranno al progetto.
“Il progetto nasce grazie alla grande sinergia tra tecnologie microelettroniche e fotoniche che si
sta sviluppando a livello mondiale”, spiega Ilaria Cristiani che coordina il team dell’ateneo pavese.
“Pavia è in una posizione fortemente avvantaggiata, poiché possiede gruppi che lavorano ad
altissimo livello in entrambi i settori, con importanti collaborazioni internazionali attraverso cui è
nata l’idea complessiva del progetto”.
Le tecnologie fotoniche su silicio sono i settori emergenti del nuovo millennio, tanto che un
colosso mondiale della microelettronica come ST ha confermato il proprio interesse per questa
nuova filiera.
Il team del progetto comprende, oltre all’Università di Pavia e a ST, anche l’Istituto Mario Boella di
Torino (coordinatore globale del progetto), il Politecnico di Torino, France Telecom, CEA Leti e
Alcatelâ€Thales IIIâ€V Labs, e l’istituto di ricerca Tyndall in Irlanda.





