Vedo che, in un comunicato diffuso stamane agli organi di informazione, l’ex sindaco di Rapallo e consigliere regionale Armando Ezio Capurro mi tira in ballo a proposito di un comunicato del Comitato “Difendi Santa” di cui erroneamente il “Corriere Mercantile” di oggi mi ha affibbiato il ruolo di “Presidente” e del quale non sono neppure portavoce (ma solo uno dei componenti), non essendo il Comitato un’associazione verticistica.
Parlo, dunque, a titolo personale per confermare quanto scritto da Capurro.
Non sono solito, infatti, cambiare posizione ad ogni stagione o da come tira il vento. Pertanto aggiungo che, nel gennaio 2006, addirittura fui io che, provocatoriamente, proposi il cosiddetto “tunnel corto”. Capurro accettò la “sfida” e tentò di tradurla in pratica. Così ne parlammo nel corso non di una, ma di due trasmissioni televisive: una alquanto “burrascosa” nel 2006 e una assai più pacata nel 2010.
A distanza di anni, credo che la mia “provocazione”, riformulata da Capurro, resti la più attuabile e quella assolutamente NON impattante sul piano ambientale.
Il resto, come ebbi già modo di scrivere oltre un mese fa, è soltanto il “sogno di una notte di mezza estate” o, tutt’al più, una chiacchierata tra due sindaci e un Prefetto sui “massimi sistemi” di un tunnel lunghissimo e impraticabile che, difatti (a conferma delle molteplici contraddizioni), è stato persino totalmente depennato dal PUC targato De Marchi.
Tutto questo, per amore della verità , come (giustamente) dice Capurro.
Cordiali saluti,
Marco Delpino






