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A Trento ricordato il decennale dell’Universiade invernale Trentino 2013

Universiade invernale Trentino
Hockey ghiaccio - Universiade invernale Trentino 2013 (foto da Nicer Trento)

TRENTO– Il decennale dell’Universiade Invernale Trentino 2013 è stato ricordato in maniera spontanea da una cinquantina di volontari e componenti del Comitato Organizzatore riuniti a cena a Trento per celebrare la ricorrenza del più grande evento ospitato in Trentino dopo il Concilio di Trento. Con il gruppo anche Tiziano Mellarini, attuale presidente della Fisi Trentino e già assessore Sport e turismo della Provincia autonoma di Trento, Guido Malossini, factotum delle grandi manifestazioni del capoluogo, con i telecronisti Franco Bragagna e Gianfranco Benincasa, autori di una diretta quasi senza soluzione di continuità su RaiSport e del “fuori TGR”. A volerlo a fine telegiornale regionale, come grande novità assoluta, fu l’allora Caporedattore Paolo Pardini impossibilitato a presenziare al convivio perchè trattenuto nella sua Toscana.

A promuovere l’evento sono stati l’allora segretario generale Filippo Bazzanella, il responsabile food &beverages Gianni Voltolini e il responsabile dell’ufficio Stampa Diego Decarli. Tra i presenti il presidente Sergio Anesi e il prof. Paolo Bouquet responsabile di Unisport a Trento. Un saluto è giunto dall’allora Rettore Paolo Collini e da Giampaolo Pedrotti, responsabile della Comunicazione della Provincia autonoma. La cena al ristorante Tentazioni si è chiusa con il tradizionale brindisi e le foto di rito.

È stata una occasione familiare per ricordare una grande avventura professionale e amicale nata quando la Provincia autonoma con Cusi, Università e Comune di Trento risposero positivamente all’invito della FISU (Federazione Internazionale Sport Universitario) ovvero l’equivalente del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ad organizzare l’edizione 2013 delle universiadi in sostituzione della località di Maribor (Slovenia) rinunciataria a causa di problemi economici. Ciò avvenne in poco più di un anno e qualche mese grazie alla dotazione di impianti sportivi esistenti. Unica condizione di spostare la data di svolgimento dai mesi invernali (a febbraio si disputò in val di Fiemme il campionato del Mondo FIS di sci nordico) a dicembre a pochi mesi dai Giochi di Sochi 2014 dove alcuni dei protagonisti in Trentino conquistarono anche le medaglie olimpiche. Il motto della manifestazione fu “Inspired by U” (“Ispirati da Voi”). L’evento – è stato ricordato con orgoglio – ha portato decine di giovani protagonisti a trovare poi importanti sbocchi professionali. A conferma del fatto che i grandi eventi – il Trentino Alto Adige con la val di Fiemme e Anterselva si apprestano ad ospitare le Olimpiadi 2026 – creano grandi opportunità di crescita e futuro per i giovani.

Il medagliere vede primeggiare la Russia con 15 medaglie d’oro, 16 d’argento e 19 di bronzo (50), davanti a Polonia, Corea del Sud, Cina e Repubblica Ceca. Sesto posto per l’Italia (3-5-5 |13).

La XXVI Universiade invernale venne inaugurata l’undici dicembre 2013 con una emozionante cerimonia ospitata in piazza Duomo a Trento dopo che Papa Francesco accese la fiaccola il sei novembre al termine dell’udienza nella Città del Vaticano. Fu la prima volte nella storia dello sport. La fiaccola fu progettata dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Ricordava un fiore di genziana con cinque petali a forma di sci, dai colori che richiamano i colori olimpici e le cinque stelle delle universiadi. Per il suo colore azzurro venne denominata dall’area comunicazione dell’Universiade “La Genziana delle Dolomiti”. Simile, ma più grande, fu il braciere a led (novità ambientale e tecnologica assoluta che fece letteralmente impazzire la decina di giornalisti cinesi presenti) posto sulla sommità della Torre Civica di Piazza Duomo. Ad accenderlo con un artifizio tecnologico furono i campioni olimpici fiemmesi Franco Nones, Giorgio Vanzetta e Cristian Zorzi con il discesista fassano Igor Cigolla.

L’evento promosso da Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento, Comune di Trento e Cusi vide la partecipazione di 3.600 tra atleti, dirigenti e tecnici, provenienti da una sessantina di Paesi. Fu il record di presenze nella versione invernale di questa competizione multidisciplinare, seconda solo alle Olimpiadi. Oltre 2.000 i volontari impegnati nelle 13 località sede di gara: Trento (pattinaggio artistico e short track), Monte Bondone (snowboard e freestyle), Pergine (hockey femminile), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità e curling), Val di Fiemme (sci nordico, biathlon e hockey maschile) e Val di Fassa (sci alpino e hockey maschile). Il comitato organizzativo trovò nella nuovissima struttura Sanbapolis realizzata per conto dell’Opera universitaria a Trento. Oggi nella parte utilizzata per la sala stampa e produzione TV vi sono gli ufficio del Coni e delle Federazioni provinciali.

Trentino 2013 si chiuse il 21 dicembre a Canazei con la cerimonia di chiusura allestita allo stadio del Ghiaccio dopo la finale del torneo di hockey su ghiaccio maschile vinto dal Canada come in campo femminile.

Tra le visioni di Trentino 2013 (oggi patrimonio anche del Comitato Olimpico Internazionale) vi fu il totale rispetto per l’ambiente e l’intuizione di legare in modo fattivo il mondo dello sport con quelli universitario, della cultura, dell’istruzione e della ricerca. Il Comitato organizzatore lanciò un bando finalizzato ad attivare una serie di collaborazioni con dipartimenti e gruppi di ricerca dell’Università di Trento. Parte di questa filosofia fu la Conferenza internazionale interdisciplinare “University Sport: Inspiring Innovation”, promossa dall’Ateneo Trentino a Rovereto. Molte poi le iniziative collaterali: dal concorso per la scelta dell’’Inno che sarà selezionato da una giuria presieduta da Mogol, al progetto che punta a far diventare Trentino 2013 un evento a “emissioni zero”, ai premi dedicati a Pietro Mennea che verranno assegnati ai quattro vincitori delle prove veloci: discesa libera, short track, pattinaggio velocità e sprint di sci nordico.

Come detto imponente l’impegno del Volontario trentino, mondo patrimonio della nostra provincia che il prossimo anno sarà festeggiato a Trento anche con la presenza del Presidente Sergio Mattarella.

L’Universiade invernale Trentino 2013 fu un evento all’insegna dell’innovazione e della tecnologia di avanguardia. E la fiaccola che simboleggia lo spirito di condivisione e amicizia di questa manifestazione sportiva internazionale non poteva che essere espressione della ricerca scientifica più avanzata nell’ambito dell’ingegneria dei materiali e nel design. Fu ideata nell’ambito di uno dei progetti di ricerca presentati per il bando dedicato all’Universiade e realizzata da un gruppo di ricercatori coordinati dal professor Stefano Rossi del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento. Così come avvenuto per le precedenti edizioni delle Universiadi e dei Giochi Olimpici, la fiaccola di Trentino 2013 aveva una fiamma alta e ben visibile con qualsiasi condizione meteo, una forma ergonomica per essere retta facilmente dai tedofori ed è stata personalizzata con i colori ufficiali: blu e verde. Si ispirò ai temi cardine dell’Universiade e, in particolare dell’edizione 2013: la cultura dello sport, la ricerca scientifica, l’attenzione per i giovani.

Il Comitato organizzatore dell’Universiade Invernale Trentino 2013 si pose come primo obiettivo la tutela ambientale delle aree protagoniste del grande evento sportivo – tra queste anche quella delle Dolomiti, patrimonio Unesco – e per questo adottò un Manifesto di Sostenibilità, in linea con le indicazioni ambientali della Provincia autonoma di Trento. Accanto all’Amministrazione provinciale anche il Consorzio dei Comuni, PEFC Italia e l’Università si impegnarono a mettere a sistema numerosi interventi di efficienza e di risparmio energetico di compensazione. Le 20.000 tonnellate totali di emissioni di anidride carbonica (CO2) previste per lo svolgimento delle varie attività (equivalenti all’inquinamento di 15.000 automobili a gasolio con percorrenza media annua di 10.000 km) furono interamente compensate da vari interventi di efficienza e di risparmio energetico. Lo svolgimento dell’Universiade non produsse alcun incremento delle emissioni globali di gas climalteranti raggiungendo l’obiettivo fissato.

È poi stata una Universiade senza barriere con quattro App per gare, atleti, volontari e accessibilità. Trentino 2013 veicolò in tempo reali le informazioni ufficiali quali discipline, medagliere, classifiche e per fruire il territorio trentino: ad esempio, per l’utilizzo dei mezzi pubblici. L’applicazione permetteva poi di condividere foto, video e post attraverso le principali reti sociali (es. Facebook) e tramite la messaggistica interna comunicare con altri utenti dell’App.

La Scheda Atleta creò uno spazio online dedicato ai protagonisti della prossima Universiade Trentino 2013 come strumento di integrazione tra le comunità online già esistenti.

La App dei Volontari puntava a fornire informazioni utili sull’Universiade (luoghi, eventi, etc.) e a migliorare il contributo dei volontari sia in termini di organizzazione sia di comunicazione interna tra volontari e tra volontari e organizzatori.

Trentino accessibile ripeté l’esperienza dei Mondiali di sci nordico Fiemme 2013 e creò le premesse per rendere l’Universiade un “evento senza barriere”: le persone disabili vi potevano trovare tutte le informazioni relative all’accessibilità di strutture pubbliche, commerciali, campi gara, filtrate a seconda della posizione geografica e del tipo di disabilità.