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A Varano le Prove Speciali della Modena Cento Ore 2018

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Volge alla conclusione la Modena Cento Ore 2018, che nel corso della sua seconda giornata era entrata nel vivo con la seconda sfida sulla piccola, ma tecnicamente molto interessante pista di Varano de’ Melegari che, con i sui 2350 metri di lunghezza consente al pubblico di vedere lo svolgimento della gara nel suo complesso.

Dopo la velocissima Monza, ci si aspettava la rivincita delle macchine più piccole, leggere ed agili, tecnicamente più adatte alla stretta configurazione dell’impianto intitolato alla memoria di Riccardo Paletti. Lotus, MG V8, Porsche 911 e Lancia Stratos, assieme alle Ford Escort erano sulla carta avvantaggiate ed infatti, si sono comportate egregiamente, senza riuscire, però, ad arrestare la cavalcata vincente della Cobra Daytona Coupè del 1964, dell’equipaggio 6: Olivier Ellerbrock – Klaus Rohwer.

Dopo Varano, sono state le colline del primo Appennino Emiliano ad offrire i loro magnifici paesaggi, resi ancora più belli dal sole splendente, dall’aria cristallina e dall’esplosione di tutti i fiori possibili e immaginabili. E’ stato bello, per tutti gli equipaggi, rinfrescarsi e rilassarsi guidando su strade a piacevolissima velocità turistica. La sfida è poi continuata con le prove speciali in salita, al mattino e due nel pomeriggio. La pausa per il pranzo si è svolta nella magica cornice della Fondazione Magnani Rocca che accoglie gli equipaggi nel parco tra pavoni, aiuole fiorite e una splendida collezione d’arte. Poi di nuovo tornanti su cui sfrecciare in velocità e curve tortuose e tecnicamente difficili, che hanno impegnato duramente uomini e mezzi sia si trattasse delle prove di velocità, sia di quelle di regolarità.

Il prossimo appuntamento per l’Autoromo Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari nel cuore pulsante della Motor Valley è per domenica prossima, con le MiniGP.

Antonio Caruccio