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A1 femminile

3^ giornata:

L’EKIPE ORIZZONTE-RAPALLO PALLANUOTO: 12-8

L’EKIPE ORIZZONTE: Gorlero, Ioannou, Garibotti 2, Viacava, Aiello 2, Spampinato, Palmieri 4, Marletta 2, Emmolo 2, M. Giuffrida, Riccioli, Santapaola, Condorelli. All. Miceli

RAPALLO PN: Falconi, Zanetta, Gitto, Giustini, Marcialis 2, Gagliardi 3, Kuzina, D’Amico, Colletta 1, Bujka 2, Foresta, Cò, Bianco. All. Antonucci

Parziali: 4-3 3-2 2-0 3-3

Uscite per limite di falli Zanetta e Gitto (Rapallo) nel terzo tempo.
Superiorità numeriche: Orizzonte 2/8 e 4 rigori, Rapallo 1/7 e 4 rigori

Non riesce l’impresa al Rapallo Pallanuoto, oggi pomeriggio impegnato a Catania nella difficile trasferta contro L’Ekipe Orizzonte. Alla Scuderi di Catania, le gialloblu sono incappate in una sconfitta, tenendo testa alle campionesse d’Italia in carica – e nuovamente in lizza per il titolo – per la prima metà della partita nonostante la partenza in salita (l’Orizzonte si porta subito sul +3 ma il Rapallo, così come sabato scorso contro la Roma, si rimette in carreggiata recuperando il distacco con le reti di Gagliardi, Kuzina e Colletta). Al cambio campo il tabellone segna 7-5, è un momento cruciale del match: le padrone di casa prendono campo e chiudono il tempo con un parziale di 2-0, andando poi a gestire il vantaggio fino alla sirena. Un buon Rapallo nonostante il risultato, che conferma il carattere e la grinta mostrati nei precedenti impegni di campionato con le altre due “big”, Padova e Roma: un calendario che, finora, non ha certo sorriso a Zanetta e compagne. Dal prossimo match – il derby ligure con il Bogliasco 1951 – le gialloblu avranno occasione di recuperare parte del gap in classifica.

Contro l’Orizzonte, miglior marcatrice in casa gialloblu è la giovane centroboa Gaia Gagliardi, che oggi è andata a bersaglio tre volte. Molti i rigori concessi (4 per parte) e anche quelli falliti: ben tre da parte delle catanesi (due dei quali parati da Falconi) e uno sul versante rapallese (tiro di Kuzina parato da Gorlero).

«Dobbiamo assolutamente lavorare sull’approccio alla partita, siamo andati sul 3-0 senza recare alcun impedimento alle avversarie – commenta il coach Luca Antonucci – Poi ci siamo riprese iniziando a giocare, ma questo comporta un dispendio di energie superiore. Siamo rimaste in partita fino al terzo tempo, poi l’uscita forzata di Gaia Gagliardi causa graffio a un occhio, che per altro non ho ben capito, e altre due uscite per limite di falli hanno compromesso la nostra situazione anche per assenza di cambi. C’è ancora tanto da lavorare, ora però arriveranno partite più alla nostra portata e dobbiamo iniziare a fare punti».