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Affidamento familiare e Case Famiglia: approvate mozione e odg proposte dalla consigliera Cristina Lodi

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Cristina Lodi
Cristina Lodi

Genova – Tra i temi affrontati oggi, martedì 26 luglio 2022, durante la seduta del Consiglio comunale, si è parlato di affidamento familiare e di Case Famiglia per l’accoglienza dei minori e di nuclei familiari in difficoltà. Una mozione e un odg, entrambe approvate, firmate da tutto il Partito Democratico, proponente e prima firmataria la consigliera comunale Cristina Lodi.

«Ancora una volta al centro della mia politica la salute delle bambine e dei bambini, insieme alla cura delle tante famiglie in difficoltà – spiega Cristina Lodi – Temi su cui il Comune di Genova è sempre stato eccellente, ma su cui negli ultimi anni l’amministrazione comunale ha investito poco. È necessario riportare i bisogni delle bambine e dei bambini, soprattutto di quelli più fragili, al centro, ridando valore agli strumenti paradossalmente meno costosi e più flessibili ma importantissimi in un’ottica di costruzione di interventi integrati per rispondere alle diverse esigenze».

La mozione presentata aveva come richiesta l’attivazione di tutte le azioni possibili per rilanciare lo strumento dell’affido familiare. «Un servizio che a Genova ha una lunga storia, dal momento che la nostra città è stata una delle prime in Italia a introdurlo e regolamentarlo nel 1978 – continua la consigliera del PD – Oggi, chiediamo il rilancio di questo servizio attraverso la formazione delle famiglie e la riorganizzazione dei servizi, con anche il rinnovo del protocollo scaduto nel 2018 sull’affidamento familiare tra Comune di Genova, Asl3 e Associazioni».

L’odg discusso e approvato collegato all’assestamento di bilancio durante la seduta odierna del Consiglio comunale, riguardava invece le Case Famiglia per i minori in difficoltà situate sul territorio del Comune di Genova. «È necessario un intervento amministrativo del Comune atto a sostenere le Case Famiglia partendo dalla revisione delle tariffe, il cui importo è fermo da troppi anni, e riconoscendone in questo modo il valore, l’importanza e la specificità» – conclude Lodi.