Presentato oggi nel foyer del Carlo Felice il penuntimo appuntamento con la stagione lirica 2024-25 che prevede il capolavoro di Bizet, Carmen, in programma da venerdì 16 fino a domenica 25 maggio 2025.
Come sappiamo da pochi giorni si è insediato nel teatro genovese il nuovo sovrintendente, Michele Galli, che, presissimo dagli impegni amministrativi, è rimasto pochi minuti alla conferenza lasciando il testimone al maestro Donato Renzetti che dirigerà l’opera. “ Mi trovo nel ruolo del direttore artistico, al momento ancora vacante – ha detto Renzetti – ma questo mi dà modo di dire qualcosa che è giusto sottolineare: in questi pochi anni hanno chiuso 3 orchestre RAI, un segnale per nulla positivo. Noi non vogliamo che i teatri lirici diventino luighi per eventi che non siano opere o concerti. Certo, i teatri hanno bisogno di catturare l’interesse dei giovani per anadare avanti, ecco perchè oltre al repertorio classico è necessario che a cartellone entrino anche opere nuove di nuovi compositori”

Renzetti ha poi presentato con grande competenza l’opera che dirigerà: “Se Bizet fosse vivo oggi sarebbe felice di sapere che la sua Carmen è l’opera più rappresentata al mondo. Quando uscì nel 1875 a Parigi fu un insuccesso e solo pochi mesi dopo invece ebbe l’approvazione dovuta. Peccato che il povero Bizet fosse già morto. Carmen è un’opera che richiede cantanti di grande personalità – ha proseguito Renzetti – e tanto la scenografia che la regia devono essere d’aiuto a chi è sul palco. Sarebbe infatti giusto che il direttore d’orchestra parlasse prima con il regista per confrontarsi e coordinarsi su come rendere facile la vita dei cantanti, ma questo non accade spesso”.
La Carmen che andremo a vedere porta la regia di Emilio Sagi ripresa da Nuria Castejón, le scene sono di Daniel Bianco, costumi di Renata Schussheim, coreografie di Nuria Castejón, luci di Eduardo Bravo.
L’allestimento è della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma.
A dare vita ai protagonisti sono: Francesco Meli, Amadi Lagha (17, 24) (Don José), Luca Tittoto, Abramo Rosalen (17, 24) (Escamillo), Armando Gabba (Le Dancaire), Saverio Fiore (Le Remendado), Paolo Ingrasciotta (Morales), Luca Dall’Amico (Zuniga), Annalisa Stroppa, Caterina Piva (17,24) (Carmen), Giuliana Gianfaldoni, Angela Nisi (17,24) (Micaela), Vittoriana De Amicis (Frasquita), Alessandra Della Croce (Mercédes).

Il tenore Francesco Meli, genovese amatissimo dalla sua città si è espresso così riguardo il suo ruolo:” Don Josè è un personaggio complesso, quando Carmen finisce di amarlo per lui finisce anche il suo sogno di vita diversa. Finisce un sogno di libertà dalla madre e da una vita convenzionale. Abbandonato dall’impalcatura creata con Carmen si sente perduto. Uccidendola non la perde, ma diventa sua per sempre”.
Annalisa Stroppa, Carmen del primo cast, a sua volta presenta il suo personaggio: “Non è la mia prima Carmen questa al Carlo Felice, e ogni volta che la interpreto è una Carmen diversa. Carmen ha una profondità di pensiero, non è solo una sigarettaria. E’ una cartomante, quindi conosce benissimo il suo destino e non lo ostacolerà, anzi gli va incontro. Lascia Don Josè perchè non si sente compresa da lui, uomo perennemente indeciso pieno di riminiscenze del passato. Preferisce lo spirito libero di Escamillo che rischia la vita tutti i giorni nell’arena”. Francesca Camponero
Per biglietti e ulteriori informazioni: www.operacarlofelicegenova.it







