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Al via la quarta edizione della Fiera del Cicloturismo 2025 a Bologna

Fiera del Cicloturismo
Fiera del Cicloturismo 2025 -Mattia Santori, Simona Larghetti, Pinar Pinzuti, Claudio Mazzanti (Credits Edoardo Frezet)

Bologna – Con il simbolico taglio del nastro alla presenza di Mattia Santori, Presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, Simona Larghetti Consigliera Comunale di Bologna, Claudio Mazzanti, Consigliere Comunale di Bologna e Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo, ha preso ufficialmente il via in Piazza Lucio Dalla, l’edizione 2025 della Fiera del Cicloturismo, organizzata da Bikenomist, l’evento di riferimento per il turismo in bicicletta, che per tre giorni trasforma Bologna nel cuore pulsante del settore. Tra innovazione, sostenibilità e nuove opportunità di sviluppo, l’edizione di quest’anno si preannuncia ricca di spunti per operatori, viaggiatori e appassionati delle due ruote italiani ed esteri.

Pinar Pinzuti, Direttrice della Fiera del Cicloturismo ha dichiarato “La Fiera del Cicloturismo 2025 è più di un evento: è un punto di riferimento per il turismo su due ruote a livello nazionale e internazionale. Ogni anno crescono l’interesse, gli investimenti e la consapevolezza del valore che la bicicletta può avere nel ripensare il turismo in chiave sostenibile. Bologna e l’Emilia Romagna, con la loro anima accogliente e innovativa, sono il luogo perfetto per ospitare questa manifestazione, che porta a dialogare insieme istituzioni, operatori, esperti del settore e appassionati. Questa edizione è un invito a scoprire nuove destinazioni e tendenze, a costruire reti e a tracciare il futuro del cicloturismo con visione e concretezza. Pedaliamo insieme verso un turismo più sostenibile, inclusivo e ricco di opportunità”.

IL FUTURO DEL CICLOTURISMO AL CENTRO DEL FORUM
La giornata inaugurale si è aperta con il Forum del Cicloturismo, momento centrale della manifestazione, punto di incontro e confronto tra gli operatori e professionisti del settore. Attraverso panel di alto livello, studi di settore e best practice nazionali e internazionali, il Forum si conferma come il luogo dove prende forma l’avvenire del turismo in bicicletta. In mattinata durante il convegno sono stati affrontati e approfonditi temi chiave sullo stato dell’arte e sul futuro del cicloturismo tra opportunità, investimenti, dati e nuovi trend.

RAPPORTO ISNART-UNIONCAMERE E LEGAMBIENTE – Appuntamento molto atteso è stato la presentazione del “Il Rapporto nazionale sul Cicloturismo – Viaggiare con la Bici 2025”, il quinto rapporto sul cicloturismo in Italia da parte di Isnart-Unioncamere e Legambiente, che conferma il trend di forte crescita di questo segmento turistico. Nel 2024, il cicloturismo ha registrato ben 89 milioni di presenze, segnando un incremento del 54% rispetto all’anno precedente. L’impatto economico ha raggiunto quasi 9,8 miliardi di euro con un incremento di +76,4% rispetto al 2023, in cui l’incidenza della spesa dei cicloturisti sul totale è pari al 9%. Inoltre, i viaggiatori in bici rappresentano il 10% del totale dei turisti in Italia e dalle dichiarazioni di 1 su 5 turisti italiani e stranieri emerge che la motivazione sportiva sia quella che li spinge a viaggiare, scelta che si attesta al 5 posto tra le preferenze di viaggio in Italia.
L’analisi delinea il profilo del cicloturista nel nostro Paese: si tratta prevalentemente di viaggiatori millennial tra i 30 e i 44 anni (47%), con una buona capacità di spesa, medio alta per il 50,8%. Nove viaggiatori su dieci sono professionalmente occupati (90,6%) e per il 70% di sesso maschile. Viaggiano in coppia per 36,6% e da soli per il 31,3%, il 64,7% dichiara una permanenza media tra 1 e 3 notti e per il 53,1% un soggiorno in hotel (categoria 2 e 3 stelle), il 97,4% organizza il proprio viaggio in autonomia soprattutto attraverso il web (63,1%). Come lo scorso anno la spesa pro capite giornaliera dei cicloturisti italiani nel Belpaese per l’alloggio si attesta a 65 euro al giorno, mentre si evidenzia un aumento della spesa media degli stranieri pari a 132 euro al giorno, che interessa particolarmente la voce food. La pole position delle motivazioni per cui viene scelta l’Italia è: la cultura (44,2%), la facilità di raggiungimento (33,1%) e il desiderio di relax (30,7%).
Un altro dato interessante è l’aumento della presenza femminile tra i cicloturisti, particolarmente marcato in alcune regioni come Toscana, Liguria, Calabria ed Emilia-Romagna. Questo tipo di turismo si sta rivelando un importante strumento di valorizzazione dei territori, in particolare delle aree interne e dei borghi, contribuendo alla crescita economica locale e alla riqualificazione di strutture e infrastrutture. Nonostante la crescita costante, il rapporto evidenzia la necessità di una strategia nazionale che supporti il settore in modo strutturato, attraverso investimenti per la sicurezza dei ciclisti, il potenziamento della rete nazionale delle ciclovie turistiche e il riconoscimento ufficiale della figura della guida cicloturistica.
L’analisi condotta su dieci ciclovie e ciclo-itinerari regionali ha evidenziato alcune aree di miglioramento, come la necessità di una maggiore promozione internazionale, il rafforzamento della segnaletica e l’incremento dei servizi dedicati ai cicloturisti, dai punti di ristoro alle officine di assistenza. Il rapporto conferma il ruolo sempre più centrale di questo settore nel panorama turistico italiano e la sua capacità di generare benefici economici e sociali diffusi.

I TREND DEL CICLOTURISMO – Spunti interessanti su come il settore stia evolvendo e sul ruolo degli eventi come catalizzatori per trasformare territori in destinazioni cicloturistiche di successo, sono emersi in occasione del panel “I Trend del Cicloturismo e il Potere degli Eventi”. Riflettori accesi su tre nuove tendenze chiave: il crescente aumento delle donne, in particolare over 40, che si avvicinano al cicloturismo con un approccio non competitivo, ma orientato alla scoperta autentica e alla connessione con le comunità locali; la riscoperta di destinazioni insolite e meno battute, che favorisce lo sviluppo sostenibile dei territori, generando un impatto positivo sulle economie locali e allontanandosi dai classici itinerari stagionali e infine, il boom del gravel cycling che segna il ritorno all’avventura: sentieri e strade bianche diventano il nuovo terreno di gioco per chi cerca libertà e itinerari immersi nella natura, lontano dalle strade ad alto tasso di motorizzazione. Un quadro che conferma come il cicloturismo non sia solo un modo di viaggiare, ma una vera leva per trasformare territori in destinazioni sostenibili e rigenerative.

DICHIARAZIONE EUROPEA SULLA CICLABILITA’ – Il cicloturismo è in forte crescita con l’Europa in prima linea a guidare la trasformazione. L’Unione Europea punta infatti sulla bicicletta come leva strategica per la sostenibilità per raggiungere gli Obiettivi del Millennio. Nel panel “Il Cicloturismo e la Dichiarazione Europea sulla Ciclabilità: come non perdere il treno” è stata presentata un’analisi approfondita sul futuro della ciclabilità in Europa. Negli ultimi anni il cicloturismo si è affermato come un settore in forte crescita e le testimonianze confermano il grande potenziale che l’Italia può ancora esprimere. A livello europeo, esiste già una struttura importante: la rete Eurovelo, composta da 17 ciclovie che attraversano tutto il continente tra cui l’Italia. Tuttavia, è emerso con chiarezza che Eurovelo da solo non basta per l’Italia: rappresenta un buon inizio, ma serve una visione più ampia e una strategia concreta per valorizzarlo.
Anche l’Unione Europea ha riconosciuto ufficialmente la bicicletta come elemento strategico per la mobilità e per lo sviluppo economico. Le tipologie di cicloturismo sono molteplici e rispondono a esigenze di un pubblico sempre più ampio e diversificato: c’è chi viaggia per sport, chi per passione, chi cerca esperienze culturali, enogastronomiche o naturalistiche.
In questo contesto, l’Italia ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento europeo. Abbiamo paesaggi unici, attrazioni culturali, territori ideali da percorrere in bici. Ma per far crescere davvero il settore, serve colmare diverse lacune: più infrastrutture dedicate, una strategia nazionale condivisa, comunicazione mirata e raccolta dati.
Un altro punto fondamentale emerso riguarda l’importanza dell’integrazione tra treno e bicicletta. Come evidenziato da Trenitalia, l’offerta di posti bici su treni regionali e Intercity è in continua espansione, grazie anche ai fondi del PNRR. Oggi è possibile prenotare il proprio posto bici direttamente al momento dell’acquisto del biglietto, con un supplemento simbolico di 3 euro – spesso gratuito. Nel 2023 sono state trasportate oltre 43.000 biciclette sui treni, segno di un trend in crescita visto che nel 2021 erano state registrate 11.700. Ogni bici caricata su un treno è una macchina in meno in circolazione, con benefici ambientali concreti: si stimano oltre 700 tonnellate di CO₂ risparmiate.
In conclusione, ciò che è emerso con forza è che il cicloturismo non può più essere considerato un fenomeno marginale. È una risorsa preziosa per il turismo, per l’ambiente, per lo sviluppo locale. Ma per sfruttarlo appieno servono: visioni chiare, investimenti, promozione e coordinamento tra istituzioni, operatori e territori. E soprattutto, serve guardare a chi ha già tracciato la strada, copiare il copiabile e adattarlo alle proprie peculiarità territoriali.

WORKSHOP INTERNAZIONALE B2B – Dalle 9 alle 15, si è svolto il workshop internazionale 1:1 che ha visto la partecipazione di 115 operatori con 601 incontri fissati. L’evento ha coinvolto circa 70 seller e 40 buyer provenienti da 11 Paesi (Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Lituania, Norvegia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna e Svizzera), offrendo un’opportunità di networking strategico per operatori italiani e internazionali. La presenza di professionisti del settore di diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto, conferma il forte interesse nazionale e internazionale per il cicloturismo.

IL PROGRAMMA DEL POMERIGGIO: FORMAZIONE, INNOVAZIONE E NETWORKING NEL SEGNO DELLA BICICLETTA
Dalle 13:30 fino alle 18:30, il Forum del Cicloturismo prosegue con un ricco calendario di eventi formativi e incontri di networking, pensati per offrire strumenti concreti agli operatori del settore. Qui verranno trattati temi come la digitalizzazione dei percorsi cicloturistici, le esigenze dei viaggiatori su due ruote, l’accoglienza bike-friendly negli hotel e il noleggio delle biciclette, strumenti essenziali per supportare gli operatori nello sviluppo di un’offerta turistica più accessibile e strutturata. A chiudere la giornata, il primo incontro in presenza di “Women in Cycling Italy”, un evento dedicato alle professioniste del settore bike, mobilità e cicloturismo, con un momento di networking per creare connessioni e nuove opportunità di collaborazione.

Il Forum del Cicloturismo si conferma così un’occasione imperdibile per chi lavora nel settore e vuole rimanere al passo con le ultime tendenze, in un contesto di scambio, crescita e innovazione.

La Fiera del Cicloturismo proseguirà fino a domenica 6 aprile, con un ricco programma di incontri, workshop e presentazioni per appassionati e curiosi. Oltre all’esposizione di destinazioni e prodotti dedicati al cicloturismo, quest’anno la Fiera del Cicloturismo si arricchisce di vere e proprie esperienze immersive slow che permetteranno di esplorare Bologna e il suo territorio da una prospettiva inedita: le pedalate organizzate. Percorsi studiati per ogni tipo di ciclista – dai principianti agli appassionati – che uniscono cultura, gastronomia, natura e arte urbana per un’avventura su due ruote che lascia il segno.

Per maggiori informazioni: fieradelcicloturismo.it