
ALESSANDRIA – TORINO 1-0
ALESSANDRIA (4-3-3): Pagliassotto; Russo (15‘ st Sosso), Draghi, Delodi, Aghem (4‘ st Vaninetti); Bosi, Mensi, Lupi; Laverone, Di Stefano, Lardo (28‘ st Aloi). A disp.: Strata, Guglielmetti, Marafioti, Moscia. All.: Fossati.
TORINO (4-2-3-1): Ozimo; Favole S., Nicco, Vallotto, Lettieri (25‘ st Rosso); Tudisco, Eusebio; Ambrosi (11‘ st Welter), Favole A., Grassino (15‘ st Barberis); Ponzio. A disp.: Fusco, Crisantino, Capra, Malara. All.: Nicco.
ARBITRO: Gualtieri di Asti.
MARCATRICE: 25’ pt Di Stefano.
AMMONITE: Tudisco; Lardo, Favole A., Lupi, Draghi
ALESSANDRIA – Le nostre ragazze terribili possono uscire dal campo a testa alta, perché contro un’Alessandria in ritiro da più tempo di loro, quindi con una forma fisica migliore, contro una squadra nettamente più vecchia delle granata scese sul terreno di gioco con un’età media di diciassette anni, hanno affrontato la partita cercando sempre il fraseggio, senza mai buttare via il pallone e chiudendo nel secondo tempo l’Alessandria nella propria metà campo. A costare caro è un errore di inesperienza nel primo tempo, quando Vallotto appoggia centralmente sulla trequarti un pallone per la compagne di reparto Nicco, ma il passaggio è troppo lento e la capitana delle grigie è brava e lesta ad inserirsi andando via palla al piede e freddando la Ozimo con un tiro in diagonale di destro che si insacca sul palo lontano alla destra del portiere granata. Il tecnico Nicco gioca a viso aperto e ha ragione, perché la qualità tecnica delle sua ragazze c’è, manca ancora il fisico e il ritmo che impongono le prime squadre rispetto alle compagini Primavera, e l’Alessandria con lo stretto fraseggio delle granata va in difficoltà . Il Torino patisce nel primo tempo fino a quando non riesce a prendere le misure del campo e quando in velocità le avversarie riescono ad andare via nell’uno contro uno sulle fasce. Al 13’ Lupi viene servita da Lardo, ma sulla conclusione Ozimo è attenta e devia in angolo. Al 18’ sempre Ozimo senza difficoltà sulla punizione di Di Stefano, mentre il Torino al 20’ ha la grande occasione per passare in vantaggio: Ponzio va alla conclusione da dentro l’area, un difensore dell’Alessandria respinge il tiro con il corpo e il pallone giunge ad Annalisa Favole, finta di corpo e conclusione che supera l’estrema alessandrina, su cui però arriva poco prima dell’ingresso in rete l’ex granata Ludovica Russo. Al 23’ Lettieri ruba palla a centrocampo e scende bene centralmente, il passaggio per Favole è leggermente in ritardo, ma la numero dieci granata riesce a crossare sul secondo palo dove Ponzio per un soffio non arriva dio testa. Due minuti dopo il patatrac difensivo che permette all’Alessandria di passare in vantaggio. Nella ripresa le granata scendono in campo con uno spirito battagliero, Ponzio riesce finalmente ad entrare in partita e al 2’ è brava a recuperare palla al limite dell’area e a servire Tudisco sul secondo palo: il primo tiro della centrocampista è respinto dal portiere, mentre il secondo viene deviato in angolo da Russo. All’8’ un tiro cross della Favole attraversa tutta la linea di porta finendo la sua corsa in calcio d’angolo. Sul corner ci prova la Ambrosi, ma la sua conclusione viene respinta. Il Torino preme, ma non va alla conclusione, nonostante una supremazia territoriale netta.

Eusebio: “Che rabbia uscire cosìâ€
La giovane mediana sempre più leader: “Cerco di aiutare le compagne meno esperte come l’anno scorso Tatiana Zorri aiutava me in campoâ€
Ne si aveva avuto sentore già nelle prime amichevoli pre-campionato, oggi contro l’Alessandria è arrivata la conferma in un test più indicativo: Chiara Eusebio si può considerare il nuovo leader in campo di questo giovane Torino. Determinata nei contrasti, precisa nell’impostazione di gioco e decisa a vendere cara la pelle fino all’ultimo.
Quanto dispiacere c’è per questa sconfitta che si potrebbe definire immeritata?
“Molto, soprattutto perché nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene chiudendo l’Alessandria nella propria metà campoâ€.
In campo si è notata la tua crescita come personalità e punto di riferimento.
“L’anno scorso sono cresciuta al fianco di giocatrici come Tatiana Zorri che aiutavano molto noi piccole. Quest’anno io e Greta stiamo cercando di fare lo stesso con chi ha meno esperienza di noiâ€.
Ora due settimane prima dell’esordio in campionato.
“Per la partita contro il Riviera di Romagna dovremo sicuramente crescere in condizione fisica, oggi alla fine eravamo troppo stancheâ€.
In difesa Giada Nicco si è eretta più volte ad ultimo baluardo fermando le offensive alessandrine nonostante a Saluzzo fosse dovuta uscire a metà primo tempo per un risentimento muscolare.
L’errore del primo tempo è stato pagato a carissimo prezzo.
“Nel calcio purtroppo capita di commettere degli errori, oggi noi ne abbiamo commesso uno e lo abbiamo pagato a carissimo prezzo con un’eliminazione che brucia e non ci consente di continuare a confrontarci con squadre di livello per avvicinarci all’esordio in campionatoâ€.
Nonostante l’eliminazione però il Torino è uscito a testa alta.
“Nel complesso la squadra si è comportata molto bene, disputando una buona gara. La condizione fisica non è ancora ottimale e nel finale abbiamo pagato un po’ in termini di fiato, ma stiamo crescendoâ€.
A crescere è anche l’intesa nel reparto arretrato.
“Io e Vallotto ci troviamo bene insieme, ci conosciamo già dal campionato scorso quando giocavamo in Primavera e questo ci aiutaâ€.
Come è stato il primo assaggio di calcio vero?
“In tanti ci dicevano che il ritmo sarebbe stato molto più alto e così è stato. Dobbiamo crescere molto, ma io ho fiducia in questa squadra e spero che tutte insieme daremo anima e cuore per il Torinoâ€.

Favole: “Nella ripresa solo noi in campoâ€
Annalisa protagonista nella ripresa: “L’Alessandria è sparita dal campo, nel secondo tempo siamo entrate più convinte sul terreno di giocoâ€
Le occasioni maggiormente pericolose sono passate dai suoi piedi, ma Annalisa Favole solo nel secondo tempo è riuscita ad entrare veramente nel vivo del gioco calamitando su di se palloni su palloni, sfiorando anche il gol a metà ripresa.
L’amarezza per questa eliminazione dalla Coppa Italia è veramente tanta.
“Il pareggio lo meritavamo, sul campo nel secondo tempo siamo entrate in campo più convinte e determinate e si è vista una squadra sola mentre l’Alessandria non si è mai resa pericolosa. Peccato perché
in attacco partita dopo partita iniziamo a capire cosa il tecnico vuole da noi e pian piano stiamo facendo passi in avantiâ€.
Come è stato ritrovarsi la Bosi da avversaria?
“Molto strano, abbiamo condiviso una bella stagione l’anno scorso. E’ stato bello rivederlaâ€.
Adesso due settimane per?
“Per mettere a posto la condizione fisica, ne abbiamo bisogno. I ritmi, per noi che conosciamo la serie A, sono da alzare assolutamenteâ€.
Quanto brucia questa eliminazione?
“Moltissimo perché ci tenevamo ad andare avanti. Purtroppo non è stato così e adesso dovremo rimboccarci le maniche per farci trovare pronte contro il Riviera di Romagnaâ€.

Nicco: “Pagato caro l’unico erroreâ€
Il tecnico granata analizza la partita: “Tra i grandi funziona così, le ragazze devono capire che non sono più in Primaveraâ€
Nello sguardo di Eraldo Nicco c’è la consapevolezza di aver gettato al vento una partita che il Torino poteva far sua e che invece non è riuscito a portare a casa per quei limiti già evidenziati nelle precedenti amichevoli, ovvero le conclusioni a rete.
Nicco, una sconfitta che lascia l’amaro in bocca.
“Il primo tempo lo abbiamo regalato, forse anche pagando un po’ di emozione da parte delle ragazze. Molte di loro erano alla prima gara in prima squadra e potrebbero averne risentito. La rete dell’Alessandria è frutto di un nostro errore e se ripenso alla partita non vedo altre occasioni da rete per loro, se non una su cui Ozimo ha fatto buona guardia. Purtroppo non siamo arrivati al pareggio nonostante si siano create diverse occasioni, ma ci è mancata lucidità sotto porta. Inoltre alla fine eravamo stanche e alcune ragazze hanno accusato qualche problemino muscolare che ci portiamo dietro dal ritiro. Il lavoro da fare è tanto lo sappiamo, ma credo che oggi si siano avute anche indicazioni positiveâ€.
In effetti la squadra nonostante un’età media di diciassette anni ha retto bene il confronto contro un’Alessandria con età media di trent’anni e n ritiro alle spalle molto più lungo. Si pagano i pochi tiri in porta.
“E’ un problema che va risolto, lo abbiamo già evidenziato dopo le partite con Cuneo e Saluzzo: ci manca la giusta cattiveria sotto porta. Oggi troppo spesso i palloni venivano messi al centro e nessuno andava incontro per concludere, quando alla fine avremmo voluto provarci eravamo troppo stanchiâ€.
Adesso ci sono due settimane di tempo per lavorare e preparare l’esordio in campionato contro il Riviera di Romagna.
“Dovremo mettere fiato nei polmoni e benzina nelle gambe, ma soprattutto capire che non si può giocare ai ritmi della Primavera. Ci va più cattiveria e più concentrazione nel non regalare nulla. Le ragazze sono abituate allo scorso campionato dove in Primavera anche se sbagliavano potevano recuperare, tra i grandi non è così e oggi ne abbiamo avuto la dimostrazioneâ€.
foto Campaci







