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Alessandro Barbacini, da presentatore ad allenatore

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Il nostro portale ha nuovamente incontrato Alessandro Barbacini, presentatore televisivo e giocatore a livello dilettantistico, che ha ricevuto da poco il patentino per allenare fino alla C1. Alessandro sogna un giorno di allenare una squadra italiana come il Genoa ed una straniera come il Newcastle. Scopriamo con il nostro amico come si svolge ed in che cosa consiste il corso per diventare allenatori.

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Come mai hai deciso di frequentare questo corso?

La passione per il calcio ce l’ho fin da piccolo. Dopo aver giocato a livello dilettantistico, nelle zone di Bologna, per rimanere nel’ambiente di queste meraviglioso gioco, l’unica strada era diventare allenatore.

Quali sono i requisiti che bisogna avere per frequentarlo?

Purtropo le leggi del settore tecnico sono particolari. Per fare questi corsi, bisogna esssere ex calciatori per acquisire dei punteggi, che vengono sommati per una graduatoria.

Quali sono i costi e quanto dura?

Il costo è stato di circa 700 euro ed è durato 5 settimnane tutte le sere in provincia di Ferrara.

Che tipo di materie vengono insegnate?

Ci sono materie di tecnica e tattica calcistica, metodologie di allenamento e regolamenti AIA.

Durante il corso ci sono incontri con allenatori affermati?

Abbiamo fatto degli stage in squadre professionistiche della regione. Molto interessanti e sempre propositivi.

Alessandro Barbacini sogna di diventare come?

Se il mio collega  Enrico Ciaccio sogna di presentare il festival di Sanremo, io sogno di allenare a livello professionistico e ci riuscirò!

Gli ex giocatori che poi diventano allenatori, devono seguire il corso oppure diventano automaticamente allenatori?

Tutti devono fare il corso, magari gli ex calciatori professionisti hanno maggiori possibilità

Le iscrizioni sono aperti a donne e uomini oppure sono istituite sessioni diverse?

Sonoa aperte a tutti, anche con le cosìdette “quote rosa”, infatti al mio corso si è diplomata anche una ragazza di Ferrara.

Lascerai il ruolo di conduttore per quello di allenatore?

4-4-2 è una creatura pensata al 50% con il mio socio Enrico Ciaccio.  In questo momento spero di fare entrambe le cose, ma se dovessi scegliere, forse il ruolo di allenatore mi si addice di più.

Che squadra sogni di allenare?

Un’ italiana ed una straniera! Troppo scontato dire il Bologna, quindi in Italia sogno il Genoa, stessi colori e stessa passione. All’estero una squadra inglese, una nobile decaduta, come il West Ham o il Newcastle.

Fabiana Rebora