Oggi, in occasione della seduta consiliare, è stato approvato un Ordine del Giorno del consigliere della Lega Nord Alessandro Puggioni, in cui si chiedeva principalmente di vigilare e presidiare, anche attraverso gli uffici di Bruxelles, sul prosieguo dell’Iter aperto presso la Commissione dell’UE competente per il riconoscimento del MES alla Cina.
«Se la Cina otterrà lo status di Economica di Mercato – spiega Puggioni – l’unico risultato sarà quello di spalancare ulteriormente il mercato europeo alle merci prodotte in Cina senza in cambio ottenere nulla. O meglio, ottenendo un danno enorme, a cominciare dall’aumento della disoccupazione alla chiusura di migliaia di piccole e medie imprese italiane ma anche grandi, se pensiamo al comporto legato all’acciaio. Si tratta purtroppo dell’ennesimo regalo alle multinazionali, in questo caso ai cinesi. La cosa divertente, se si può definire divertente, è che gli USA premono per non dare lo Status di Economia di Mercato».
L’obiettivo del documento presentato quindi, ha lo scopo di sostenere in qualsiasi forma e sede, l’azione di contrasto, già messa in atto dal Governo italiano e da quello francese, per impedire il riconoscimento del MES alla Cina.
«Citando l’Economy Policy Institute – conclude Puggioni – riconoscere alla Cina lo status di Economia di Mercato comporterebbe per la sola Italia un danno commerciale di oltre un miliardo e mezzo di euro, con l’aggiunta di altri 400mila disoccupati, dei quali circa 5mila potrebbero essere liguri. Queste cifre sono purtroppo esaustive e sono sufficienti a spiegare le forti motivazioni che sono alla base del documento presentato e approvato oggi in aula».






