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Allungo Juventus. Genoa, è crisi nera, Delneri salta?

CAGLIARI-CHIEVO 0-2: interessante il primo tempo con le due squadre che si affrontano a viso aperto allungandosi già dopo poco più di un quarto d’ora.

Sorrentino e Agazzi protagonisti con alcuni interventi particolarmente interessanti. Più impegnato il numero uno veneto che ha ribattuto le conclusioni di Conti, Pinilla e Sau. Sull’altro fronte prodigioso il portiere sardo sul tiro dalla distanza di Hetemaj. Nella ripresa il Cagliari colpisce il palo con Sau, impegna spesso Sorrentino ma a segnare sono gli ospiti. Si ripete Paloschi, dopo la tripletta di sette giorni fa a Genova, con un perfetto stacco di testa e quindi raddoppia con una punizione precisa di Thereau. Sconfitta immeritata per i sardi anche se i veneti hanno giocato bene, alla lora maniera, sfruttando i varchi che si aprivano nella retroguardia avversaria.
PALERMO-JUVENTUS 0-1: sotto una pioggia incessante i bianconeri partono bene giocando costantemente in attacco. Locali invece che cercano di sfruttare le ripartenze anche se la difesa ospite mai si fa trovare impreparata. Conte, cui Sky dedica una telecamera personalizzata, torna in panchina dopo la lunga squalifica e può ammirare una compagine cui manca solamente la rete. Vucinic colpisce un palo di tacco cercando di deviare una sporca conclusione di Matri. Quest’ultimo cerca la porta in un paio di circostanze senza trovarlo anche per la reattività di Ujkani in uscita. Miccoli sull’altro fronte prova a creare qualcosa ma il solo Ilicic riesce a impensierire, seppur leggermente, Buffon. Vucinic non è fortunato all’inizio del secondo tempo quando colpisce un secondo palo. Sembra una gara stregata ma il montenegrino ha il tocco magico del campione e con un tacco spettacolare apre per l’inserimento di Lichtsteiner che fulmina Ujkani. Il Palermo non riesce a rendersi pericoloso contro un avversario che si chiude bene e non lascia spazi a favore dei suoi attaccanti.
PESCARA-GENOA 2-0: bello il primo tempo del Grifone che ha le occasioni migliori per andare in gol ma è anche sfortunato. Vargas su un innocuo traversone manda la palla a colpire la traversa della porta di Perin, la sfera arriva a Kucka che però calibra male il successivo tiro. Borriello, servito inavvertitamente da Cosic, si presenta solo dinanzi al portiere avversario ma, di fatto, gli calcia addosso. Infine Kucka dai 25 metri carica il destro con un pallonetto a scendere sino a stamparsi contro la traversa. Tanti i cross genoani spesso deviati dal centrale avversario Terlizzi. Locali obiettivamente molto poveri di gioco e con il solo Bjarnason a cercare di arginare i buchi che si vanno ad aprire in mezzo al campo. Suo il tiro più pericoloso con la deviazione a terra di Frey. Male il secondo tempo del Genoa. las quadra riparte in avanti ma, alla prima incursione avversaria, arriva il vantaggio del Pescara. Canini sbaglia nel salire e Weiss, sulla destra, viene a trovarsi tutto solo. Il giocatore alza la testa e centra per l’accorrente Abbruscato. Frey sta nella terra di nessuno e l’attaccante di casa non ha difficoltà a bruciare Moretti infilando la palla in fondo al sacco. Padroni di casa che si svegliano trovando d’incanto quella tranquillità persa nella prima frazione. Al contrario il Genoa perde la tramontana non riuscendo più a rendersi pericoloso. Così giunge anche il raddoppio. Vukusic riceve palla da Weiss e calcia. Il rasoterra non è potente ma Frey si fa passare la palla sotto la pancia, 2 a 0. Incontro finito nonostante ci fosse anche il tempo per il recupero ma Perin non deve più compiere miracoli ed i locali alla fine festeggiano. Genoa in crisi nerissima. Delneri pronto con le valigie in mano?
SIENA-CATANIA 1-3: subito avanti la formazione di casa con Valiani che serve lateralmente Rosina che, approfittando di una scivolata di un avversario, batte Andujar. La gara a questo punto cambia completamente con i locali a difendersi e provare a ripartire e gli etnei tutti all’attacco. Sette gli angoli per gli ospiti che però non hanno creato molto di pericoloso. Gomez e Castro sono stati ben francobollati dai difensori di casa anche se il primo ha avuto probabilmente l’unica possibilità del primo tempo con un tiro debole che Paci ha liberato quasi sulla linea di porta. Cambia la gara nel secondo tempo. Il Catania vince meritatamente una sfida dominata in lungo ed in largo. Al contrario la formazione di Cosmi sparisce dal campo lasciando spazio agli avanti avversari. A pareggiare ci pensa Castro con un destro preciso in diagonale dalla breve distanza quindi sale sul proscenio Bergessio con una doppietta che manda k.,o. le speranze di Cosmi di lasciare l’ultimo posto.
TORINO-MILAN 2-4: giocano bene nel primo tempo le due squadre con i granata che non stanno a guardare ma pressano alto e cercano a loro volta la via della rete. Gol che arriva però solo grazie ad un errore di Nocerino che, da centrocampo, cerca il lontanissimo Amelia. La palla però è debole, si inserisce Santana che vola verso il portiere, saltandolo e poi depositando la palla in fondo al sacco. Il Milan si scuote subito anche se deve attendere un po’ per rendersi pericoloso. El Shaarawy non pare in grande giornata così per raggiungere il pari occorre attendere una giocata di Robinho, sto e tiro di punta dopo l’errore in disimpegno di Di Cesare. Giusto il pareggio alla fine dei 45 minuti di gioco. Pirotecnico il secondo tempo nel quale la squadra di Allegri si ricorda di essere una grande mentre il Torino ancora una volta, tra le mura a miche, non riesce ad esprimersi come fa di solito lontano dall’Olimpico. A portare in avanti i rossoneri è Nocerino che così si riscatta dopo l’errore sull’azione del momentaneo vantaggio granata. Quindi partecipano alla goleada anche Pazzini (ma aveva commesso fallo in precedenza ed il gol quindi era da annullare) e El Shaarawy. A segnare la rete della bandiera era Bianchi con un bel colpo di testa.