Il Coronavirus si combatte anche così: prevenire i rischi Stampa
Scritto da Sevenpress   
Venerdì 23 Ottobre 2020 19:51

L’allarme pandemia di questi giorni, con numeri di contagiati e vittime crescenti in tutto il Paese, ha messo al centro dei riflettori anche l’attività sportiva, accusata di essere uno spazio a rischio per il proliferare del contagio.

Da più parti è stata rilanciata la difesa del settore, in particolare, ovviamente, di quella parte del mondo sportivo che mette al centro la persona e la tutela della sua sicurezza e della sua salute. E questa è proprio la parte in cui agisce l’Uisp, che da sempre si impegna per il benessere dei propri soci e per la tutela della salute fisica e psicologica dei praticanti.

Con passione e creatività Comitati Uisp e Settori di attività si sono messi al lavoro per trasmettere un messaggio tranquillizzante, illustrando l’attenzione con cui vengono rispettate i protocolli e le linee guida per garantire la sicurezza di tutti.

L’Uisp Emilia Romagna ha lanciato la campagna #PiscineSicure, con un bel video rivolto a tutti gli appassionati

L’Uisp Emilia Romagna, insieme a una rete di gestori degli impianti della regione, ha lanciato l'iniziativa per ribadire la professionalità e la responsabilità che da sempre caratterizzano le gestioni degli impianti Uisp, che nell'applicare le misure di contenimento alla diffusione del coronavirus hanno semplicemente potenziato accorgimenti e protocolli che da sempre caratterizzano la cura nella disinfezione degli impianti, natatori e non solo. “In fondo per noi non è cambiato molto: l'acqua era ed è sicura e registrandoti stai al sicuro anche fuori. Il nostro lavoro è farti stare bene, senza fretta ma senza interruzioni”., è il messaggio racchiuso nei 45 secondi dello spot, che punta a sottolineare come da sempre nell'ambito dello sport e dei servizi alla persona ad esso connessi si lavori per garantire sicurezza, oggi ancora di più, seguendo i protocolli e adeguandosi a ogni decreto.

L’Uisp Piemonte si è attivato con il messaggio “Educhiamo alla prevenzione”: l’Uisp nella sua storia ha dimostrato che lo sport può essere un fervido terreno per cambiamenti, innovazioni, intuizioni, un modello e un moltiplicatore di buone pratiche. Siamo nel tempo della pandemia, allo sport il compito di continuare a promuovere prevenzione, salute, benessere, socialità, inclusione, formazione, educazione. Allo sport il compito di dare il proprio contributo all’informazione e alla formazione necessaria per uscire, tutti insieme e al più presto da questa pandemia.

Migliaia di associazioni Uisp rispettano ogni giorno i protocolli, tante vanno oltre e rivedono e adattano discipline e tecniche, per garantire il massimo della sicurezza; usano le mascherine durante l’attività, anche dove non è obbligatoria, con il supporto di medici e tecnici che scandiscono tempi e carichi di lavoro. Il comitato regionale Uisp Piemonte ha anche raccolte alcune testimonianze, come quella dell’a.s.d. Shubukan: “Abbiamo riscontrato che la mascherina abbinata a un'attenta misurazione dello sforzo richiesto non intralcia il piacere della pratica motoria e garantisce la sicurezza che abbiamo in tutti gli ambienti di vita in cui utilizziamo i Dpi - raccontano - Abbiamo prodotto una prima ricerca con il supporto di medici, ma siamo in procinto di terminarne altre, con opportune valutazioni sul benessere dei praticanti. Riteniamo che lo sport "condizionato" dall'uso della mascherina con un approccio tecnico con maggiori pause da aggiungere a ciò che i protocolli prevedono a oggi, potrebbe garantire maggiore sicurezza in alcuni sport di contatto”.

“Lo sport è salute: piscine e palestre per il benessere di tutti”, è anche il messaggio lanciato dall’Uisp Firenze, attraverso un manifesto che riepiloga tutti i vantaggi insostituibili prodotti dallo svolgimento di una sana attività motoria. “Lo sport è salute. È fondamentale che piscine e palestre restino aperte - commenta Marco Ceccantini, presidente Uisp Firenze - per scongiurare i rischi che la mancanza di attività sportiva e motoria potrebbe causare alla salute della popolazione. Abbiamo già visto durante il lockdown della scorsa primavera quanto la mancanza di movimento ha inciso sulle persone sia sotto il profilo fisiologico che psicologico. Se gli impianti sportivi vengono ben gestiti, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, credo che sia da valutare con cautela un’eventuale chiusura. Lo stop delle attività potrebbe incidere negativamente sul benessere futuro dei cittadini”. (Elena Fiorani)

Per aggiornamenti consultare il sito www.uisp.it