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Escursionismo in montagna: boom in Italia PDF Stampa E-mail
Venerdì 17 Luglio 2020 16:52

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La fredda acqua sorgiva che scende attraverso i ruscelli della foresta cosi come le scogliere che emettono suoni a seguito delle onde che vi infrangono, la montagna sia essa una cima delle Dolomiti che dello Stromboli, ogni anno attirano milioni di escursionisti che cercano in tutte le stagioni di provare delle sensazioni uniche che i suddetti contesti sono in gradi di offrirgli.

 

La voglia di escursionismo in montagna negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale e anche questa estate promette bene. Il motivo di tale boom è sicuramente legato alla voglia di evadere dopo una primavera molto difficile a causa dell’emergenza sanitaria e che per i divieti di assembramento che ancora esistono nelle località balneari rappresenta una valida alternativa.

 

Raccomandazioni iniziali: niente tecnologia e giochi

Ai nostri tempi, la normalità è quella di andare ovunque con il proprio telefono, smartphone o console portatile. Ci sono decine e decine di persone che si fanno vacanze così, saltando da una schermata all’altra, rimanendo ancorati alla tecnologia per tutto il viaggio.

Vivere un’esperienza del genere vuole dire rinunciare ai giochi per il telefono, così come a tutti quei divertimenti che ci permettiamo di tanto in tanto. Sarà una buona occasione per lasciare da parte quel gioco di Novomatic che vi piace tanto, come per esempio Dolphins Pearl, in modo da dedicarsi a qualche attività all’aria aperta e che non tenga la testa verso lo schermo tutto il tempo.

 

Le cime dolomitiche e il loro irresistibile fascino

Le Dolomiti rappresentano una destinazione molto popolare per l'escursionismo e lo sci. Tra i vari sentieri che il complesso montuoso dell’Alto Adige è in grado di offrire, l'Alta Via 1 è uno dei percorsi più lunghi, infatti, attraversa per 150 km il cuore delle Alpi calcaree e le serene valli pastorali.

Oltre all'immensa tela naturale, sulla strada è possibile trovare anche tracce delle battaglie della Prima Guerra Mondiale che furono combattute in questa regione tra le forze italiane e austriache.

 

I punti salienti dell’Alta Via 1

Un'escursione lunga e dedicata attraverso vari tipi di terreno, l’opportunità di ammirare alcune delle più affascinanti formazioni rocciose delle Alpi italiane e di godersi l’ospitalità della genuina gente del luogo e il buon cibo, rappresenta un mix di combinazioni che gli amanti della montagna apprezzano e senza nessun rimpianto.

I punti salienti del percorso escursionistico in questo contesto dolomitico prevedono punti d'ombra fisicamente impegnativi specie per escursionisti inesperti. Il sentiero infatti tende ad essere libero dalla neve soltanto per un paio di mesi all'anno, quindi per i principianti conviene pianificare l’escursione in estate (tra luglio e settembre) poiché è il periodo migliore per il trekking in quanto c’è poca o nessuna neve sui sentieri.

Detto ciò, per chi ama il trekking va altresì aggiunto che il coefficiente di difficoltà su questo percorso va dal moderato al difficile. Inoltre la durata è subordinata ai km che si intendono percorrere e che i più esperti pianificano tra i 5 e i 10 km al giorno.

A margine va sottolineato che uno dei percorsi maggiormente apprezzati dagli escursionisti è quello che inizia nella stazione sciistica di Cortina e termina a Belluno.

 

La gratificante escursione sul vulcano Stromboli

L'escursione a Stromboli, seppur relativamente breve è una delle più gratificanti per chi ama i percorsi impervi. L’esperienza risulterà tra l’altro indimenticabile poiché permette di assistere alle frequenti esplosioni prodotte da uno dei vulcani più attivi al mondo.

Inoltre la pista naturale di trekking si snoda attraverso uno scenario unico fatto di sabbia nera e ciottoli vulcanici caratteristici di questa isola eoliana.

Chi è alla ricerca di una scarica di adrenalina questa avventura siciliana potrebbe essere la scelta migliore per viverla intensamente e a contatto con la natura.

 

I punti salienti dello Stromboli

Assistere alla colata lavica che sgorga da uno dei tre vulcani attivi rimasti in Italia insieme all’Etna e al Vesuvio (sterminator vesèvo come lo chiamavano greci e romani) significa pianificare la propria escursione in modo da arrivare al cratere verso il tramonto inoltrato che rende l'attività vulcanica ancora più spettacolare.

Nonostante sia breve, questo trekking potrebbe essere una sfida per alcuni escursionisti a causa del terreno ripido e imprevedibile. Inoltre non è raccomandato a persone con problemi cardiaci e respiratori.

Premesso ciò, per chi non lamenta queste patologie è importante sapere che il trekking sullo Stromboli ha un coefficiente di difficoltà moderato dura dalle 6 alle 8 ore e l’altitudine massima raggiungibile è di 750 metri sopra il livello del mare.

A margine va altresì aggiunto che il periodo migliore per le escursioni a Stromboli è quello compreso tra i mesi di marzo e ottobre, anche se maggio e settembre sono quelli più favorevoli per un clima decisamente più mite. Il tour in genere inizia dai villaggi di Ginostra o San Vincenzo, a seconda del percorso che si sceglie.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Luglio 2020 16:50
 

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