MURSIA - LE PASSIONI, GLI INGANNI, IL PAPA, IL RE: NELL’ANNO DEL CENTOCINQUANTENARIO LA BRECCIA DI PORTA PIA RIVIVE NEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIO FRACASSI “LA BRECCIA DI ROMA” Stampa
Venerdì 18 Settembre 2020 11:53

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«In centocinquant’anni il XX settembre della Breccia è stato imbalsamato dalla retorica: il trionfale ritorno di Roma alla patria, oppure la nostalgia clericale per il tempo in cui il papa era anche re. Io ho scritto questo libro, innanzitutto, per recuperare la ricchezza della Storia

Non solo quella militare – le cannonate, i morti – quanto le paure e le speranze della gente, la loro vita quotidiana. In quei giorni è finito uno Stato che esisteva da oltre un millennio e che combatteva a colpi di encicliche, ma sono stati gettati i germi economici e culturali di un pezzo dell’Italia di oggi. Anche per questo il libro non finisce con l’apertura della Breccia, ma con il racconto dell’ascesa dei nuovi poteri destinati a saccheggiare la capitale». dichiara Claudio Fracassi, autore di La Breccia di Roma  Mursia, pagg. 318, con inserto fotografico, Euro 18,00). «Per capire la Roma di oggi non si può che partire da qui.»

 Il 20 settembre del 1870 un esercito cannoneggiava Porta Pia aprendo una breccia nelle mura dalla quale valorosi bersaglieri e fanti al segnale dato dal generale Raffaele Cadorna entrarono nella Roma papale ponendo fine al potere temporale del papato e ristabilendone l’annessione al Regno d’Italia. Nell’anno del Centocinquantenario Claudio Fracassi ripercorre questo evento di fondamentale importanza storica ricostruendone i fatti con il suo stile capace di rendere un saggio accattivante nella narrazione come un romanzo.

 Che cosa è successo, esattamente, il 20 settembre 1870, quando i bersaglieri entrarono nella Roma papale dalla Breccia di Porta Pia? Una consolidata retorica ha celebrato la conquista della patria italiana unita. La propaganda clericale ha condannato l’«oltraggio» alla Chiesa e al papa. Questo libro si preoccupa di ricostruire i fatti. come si viveva nella Roma di Pio IX? Quali erano i ricchi, come si arrangiavano i poveri, che ruolo avevano il clero e i protettori armati stranieri? Com’era organizzato lo Stato papale, il più antico (e il più famoso) del mondo? Quella del Venti settembre non fu un’epica guerra, ma la battaglia sanguinosa di una mattinata. Eppure ebbe in Italia e nel mondo un’eco enorme.

La riscoperta delle vicende quotidiane nei palazzi del potere e nelle vie della città, oscurate a lungo dai fumi dell’ufficialità, serve a cogliere il grande senso storico della Breccia, e forse anche a interpretare la capitale di oggi. Hanno aiutato l’Autore, nella sua affascinante narrazione, non solo i documenti, ma anche i racconti dei giovani e curiosi cronisti spediti in quei giorni da tutta Europa a seguire l’avventura di un papa, di un re, di una città da liberare (e poi da saccheggiare).

Claudio Fracassi è stato direttore del quotidiano «Paese Sera» e del settimanale «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, con Mursia ha pubblicato La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini. 1924: il delitto del Lungotevere (2004), La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. Roma 1849 (2005), Quattro giorni a Teheran. 1943: i Tre Grandi, Hitler, un agguato (2007), La ribelle e il Papa Re (2009), Il romanzo dei Mille (2010), La battaglia di Roma 1943. I giorni della passione sotto l’occupazione nazista (2013) e Cola di Rienzo. Roma, 1347. La folle vita del rivoluzionario che inventò l’Italia (2017).