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AMICIZIA LAGACCIO, parla Alfio Scala

AMICIZIA LAGACCIO

Peccati di gioventù e clamorosi torti arbitrali, insomma come perdere il sorriso e imprecare a una sorte non certo benevola.

Ha lottato l’Amicizia Lagaccio, eccome. La truppa di mister Pisani ha cercato in tutti i modi di arginare un avversario, la Rivarolese Impero, decisamente superiore in quanto a tasso tecnico, ma si è dovuta arrendere al termine di una contesa che ha lasciato dietro di sè uno strascico di polemiche alla luce di episodi poco chiari. Una domenica nefasta, complice soprattutto una condotta arbitrale davvero sciagurata: “Sapevamo che fosse davvero dura, perché di fronte avevamo una corazzata come la Rivarolese che davanti è davvero devastante – spiega il direttore sportivo Alfio Scala – Però il fatto di esser rimasti in dieci alla mezz’ora non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente i nostri piani. Sinceramente la decisione dell’arbitro è stata sconcertante: il nostro portiere aveva la palla in mano dopo un’attenta uscita aerea, ed è stato travolto da un loro attaccante lanciato a rete: l’arbitro non solo ha decretato il rigore, ma ha anche ammonito il nostro portiere sbagliando due volte perché in quel caso avrebbe dovuto espellerlo per fallo da ultimo uomo. Da lì è nata una bagarre dialettica che è costata l’espulsione per proteste del nostro numero uno. Non giustifico la reazione, perché è stata pagata a caro prezzo, però dopo aver subito un torto così ci sta. Da quando qualche settimana fa ho fatto un apprezzamento alla classe arbitrale, paradossalmente c’è stato un accanimento nei nostri confronti davvero inspiegabile. Con lo stesso arbitro, quattro espulsi compreso il sottoscritto. Evidentemente noi qualche demerito lo abbiamo, pecchiamo di inesperienza, però reputo inammissibili episodi come quello di ieri. La Rivarolese Impero ha meritato il successo, però mi sarebbe piaciuto vedere una partita diversa: nonostante tutto i ragazzi hanno giocato anche discretamente bene, però era davvero difficile. Siamo consapevoli del fatto che sarà un campionato duro, dobbiamo crescere e migliorare sotto alcuni aspetti, però che anche gli arbitri si diano una regolata!”.

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