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Anche i supermercati, come i capannoni industriali, frequentati da migliaia di persone ogni giorno sono a rischio crollo in caso di terremoto

Una settimana fa abbiamo denunciato all’Espresso, in un articolo di Michele Azzu il pericolo che corrono tutti i lavoratori italiani in caso di terremoto. Il terremoto in Emilia dove ci sono stati decine di capannoni industriali che crollarono come castelli di sabbia, costruiti in Italia nel periodo del buum economico degli anni 60/70/80 e anche oltre, fino alle norme antisismiche del 2005 hanno messo in luce che la maggioranza di questi capannoni sono a rischio crollo e se il terremoto capita di giorno i possono essere migliaia di vittime….

L’Osservatorio ha mandato migliaia di mail, alle più alte cariche dello Stato e fino alle Istituzioni locali, a giornali, televisioni. e sindacati. solo la FILLEA, il sindacato degli edili della CGIL sembra aver preso a cuore il problema….Nessun altro ha risposto.

MA PURTROPPO VOGLIAMO SEGNALARE UNA SITUAZIONE CHE PROBABILMENTE E’ ANCORA PIU’ GRAVE.

TRE GIORNI FA MI TROVAVO CON MIA MOGLIE IN UN NEGOZIO DI UN NOTISSIMO SUPERMERCATO BOLOGNESE PER UN ACQUISTO. ANCHE QUESTO SUPERMERCATO COSTRUITO QUALCHE DECENNIO FA E’ PREFABBRICATO, ANCHE SE HA UNA STRUTTURA GIGANTESCA, MENTRE CI FACEVAMO SPIEGARE LE CARATTERISTICHE DELL’ACQUISTO, HO DATO UN’OCCHIATA IN SU. SONO RIMASTO ALLIBITO. ANCHE IN QUESTE COSTRUZIONI LE TRAVI IN CEMENTO ARMATO PESANTI DECINE DI TONNELLATE SONO SOLO APPOGGIATE PER CIRCA 30/40 CM SU DELLE COLONNE E NON SI VEDE NESSUNA STRUTTURA IN ACCIAIO CHE LI “LEGA” ASSIEME. NON SI VEDONO? E I CONTROLLI CHI LI DEVE FARE?SAPPIAMO BENISSIMO CHE UNA DELLE CAUSE CHE HANNO PROVOCATO IL CROLLO DEI CAPANNONI INDUSTRIALI E’ STATA PROPRIO QUESTA MANCANZA….IN QUESTE STRUTTURE SONO FREQUENTATE PRATICAMENTE DA TUTTI I CITTADINI, A VOLTE SONO DECINE DI MIGLIAIA LE PERSONE CHE VANNO A FARE ACQUISTI IN UN GIORNO. e SE CAPITA UN TERREMOTO (MOLTO FACILE) IN UN TERRITORIO COME QUELLO ITALIANO COSA POTRA’ SUCCEDERE E QUANTI MORTI CI SAREBBERO? Cambio discorso, il giorno 5 giugno i morti per infortuni sul lavoro sono stati 7, ma nessuno sembra preoccuparsene. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. http://cadutisullavoro.blogspot.com