
Dopo i sei giorni di test sulla pista del Bahrain si sono abbassate le saracinesche dei box, tutti a casa…. Ora nelle varie factories si procederà all’esame più approfondito di tutti i dati e poi tutti i materiali nei cassoni per essere caricati sui cargo e spediti a Melbourne ove il 16 marzo prenderà il via, sull’asfalto del Central Park, la prima gara del campionato 2014.
A Melbourne probabilmente sarà come giocare alla roulette. I quattro turni di test di certo non sono stati per nessuno sufficienti per avere una garanzia “certificata” che allo spegnersi del semaforo rosso tutto filerà nei migliori dei modi. Tra i tecnici, chi più chi meno, ha sui fogli degli appunti ancora tanti, troppi interrogativi o problemi di certo non risolti e tanto è ancora lo spazio tecnico da colmare per portare le nuove power unit al rendimento ottimale e a far funzionare in sintonia qualcosa come una trentina di centraline.
Il sistema ibrido che è alla base dei nuovi regolamenti in merito ai propulsori è ancora molto sconosciuto e per interpretarlo probabilmente si sarebbero voluti il doppio delle giornate che la FIA ha messo a disposizione.
Quindi quest’anno, più del passato, i riscontri cronometrici sono da prendere con le pinze, guai a lasciarsi trascinare da facili entusiasmi perché dietro l’angolo potrebbero esserci amare sorprese…e chi è nella polvere oggi potrebbe trovare il filo del discorso tecnico corretto in men che si dica.
La seconda sessione dei test in Bahrain non ha fatto che confermare che a Stoccarda si è lavorato meglio degli altri. I motori Mercedes hanno funzionato al meglio non solo sulle monoposto ufficiali ma quello che ha sorpreso è che hanno dato un super rendimento anche sulle vetture degli altri team.
Force India e Williams hanno dettato legge in tutte le giornate ma non da meno è stata la McLaren rallentata da problemi al cambio non,quindi, per i propulsori.
La Ferrari non è messa affatto male, anzi è stata una volta tanto molto costante nel rendimento anche se forse manca ancora dello sprint necessario per essere la più veloce. I mezzi sorrisi di soddisfazione però si sono smorzati non poco proprio negli ultimi due giorni quando sia Raikkonen che Alonso sono stati rallentati da una serie di problemi, pare non gravi ma certamente tali da non aver permesso di portare a termine tutto il programma di lavoro. Qualcosa da risolvere quindi c’è ancora e si capiscono le parole di un Alonso molto con i piedi per terra….”Per un Gran Premio non siamo ancora pronti….”
Chi certo non è pronta è la Renault. Oggi in parte la situazione è migliorata. Ma a migliorare è stata la Toto Rosso con Vergne che ha percorso 77 giri anche Vettel ha percorso la stessa distanza ma tra i due c’è stato un divario di quasi un secondo e mezzo a favore del pilota francese mente Grosjean con la Lotus di giri ne ha percorsi solo 32 mentre la Caterham di giri ne ha compiuti ben 106.
Dati e tempi tra loro molto differenti e soprattutto sconcertanti senza dubbio cui in prospettiva gara si aggiungono molte voci con risposte in bianco….usura dei pneumatici, consumi, velocità ecc. ecc. Insomma un po’ troppo poco perche’ la Red Bull possa presentarsi a Melbourne con qualche chance non di vincere, è impensabile, ma almeno di poter fare una gara dignitosa da campione del mondo i carica. Questo se non si verifica un miracolo….. e ai miracoli la F.1 ci ha già abituato…
Per la cronaca il più veloce della giornata è stata la Mercedes di Hamilton che ha sfiorato, ma non ha fatto meglio, del tempo record di sabato della Williams di Massa. Il brasiliano rimane per un soffio, venti millesimi, il teorico poleman. E la Williams ha sorpreso ancora con Bottas, il finlandese sta migliorando di giorno in giorno e potrebbe essere un’ottima spalla per Felipe Massa sempre che le prestazioni del brasiliano non siano un fuoco di paglia cui l’ex ferrarista ci ha spesso abituato in passato.
Terzo tempo di Alonso costretto anche a uno stop in pista. Lo spagnolo poi ha montato le supersoft forse per cercare il tempo ..inutilmente comunque ha percorso in totale 74 giri con una serie di rientri al box e uscite per verificare differenti assetti e modifiche aerodinamiche.
Appuntamento in Australia tra due settimane…rien ne va plus !! (John Sturm)
I MIGLIORI TEMPI DI DOMENICA:
1.Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 1’33″278 – 70 giri
2. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 1’33″987 – 108
3. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 1’34″280 – 74
4. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 1’35″577 – 74
5. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso STR9-Renault) – 1’35″701 – 74
6. Adrian Sutil (Sauber C33-Ferrari) – 1’36″467 – 91
7. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 1’36″835 – 61
8. Esteban Gutierrez (Sauber C33-Ferrari) – 1’37″303 – 86
9. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 1’37″468 – 77
10. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’38″111 – 21
11. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1’38″391 – 106
12. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1’39″302 – 32
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