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Angelica Jungle, una mamma sexy

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Una vita sofferta da cui Angelica Jungle ha saputo rialzarsi.

Un passato pieno di delusioni, tormenti, patimenti, ma il presente e il futuro le sorridono. Grazie alla sua caparbietà, la sua semplicità, la sua ironia, la sua maturità e la sua bellezza. A quasi 30 anni è una delle più ricercate sexy star dei locali dello stivale, dopo aver conosciuto persone del calibro di Riccardo Schicchi e Cicciolina.

Debora, perché hai scelto di chiamarti Angelica Jungle?

“Lo ha scelto Riccardo Schicchi, agli inizi della mia carriera. Rimase incantato la prima volta che mi vide, tre anni fa, a lui piacevano le bionde con gli occhi azzurri, Jungle perché mi considerava, da jungla, selvaggia, da animale. Grazie a lui ho fatto il primo calendario per Diva Futura nel 2012 e poi quello del 2013”.

Presentati in breve al pubblico dei lettori

“Mi reputo un’artista, una sexystar. Ho una figlia di quasi dieci anni e ho cominciato a lavorare nei locali dopo la sua nascita. La prima volta andai in una discoteca, grazie a una mia amica, per uno spettacolo di lapdance, ma rimasi sconvolta dall’ambiente e scappai. Una settimana dopo ci ripensai, ma il proprietario non mi voleva più e così andai a lavorare in un altro locale come ragazza di sala. Non facevo strip, ma iniziai a fare pole dance, la lap acrobatica, con degli spettacoli in Campania, ad eccezione della mia città, Salerno. Una sera, un’amica mi portò nel locale Las Vegas alle Capannelle dove c’erano le telecamere per un servizio tv che andava in onda su Rai2. Conobbi Schicchi che rimase affascinato e mi chiese di comparire come ballerina. Voleva che rimanessi per lavorare con lui, ma ero appena arrivata a Roma e non avevo neanche una casa per dormire. Lui mi diede un suo alloggio, l’ex casa di Moana Pozzi, vicina di casa di Cicciolina. Mi resi conto che non potevo stare lì per il continuo via vai di ragazze della sua scuderia nella palazzina. Volevo un’altra casa e, a quel punto, lui decise di mandare tutte le ragazze a dormire in albergo. Con la sua agenzia, imparai la pratica di questo mestiere, posai per il calendario 2012 con personaggi del calibro di Mercedes Ambrus e Vittoria Risi. La notizia fece scandalo a Salerno e, per questo, con i miei genitori non ho parlato per due anni. Mi trovavo contro tutto e tutti. Ma questo lavoro per me è passione, mi permette di vivere, provo emozioni nei momenti in cui ballo. Ultimamente ho fatto anche spettacoli porno, ma mai film”

 

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Da ragazzina, cosa sognavi di fare da grande?

“Sognavo, anzi desideravo, e lo desidero tuttora di diventare veterinaria. In quinta liceo scientifico rimasi incinta, ero sola, per me era difficile viaggiare con la bambina e dovetti accantonare il mio sogni, così mi dedicai a lei fino ai 2 anni. Ho fatto anche un corso da estetista, mi sono diplomata, ma c’era l’esigenza economica immediata di andare a vivere sola con lei. Cercavo la sicurezza, in quanto donna, dopo un’adolescenza difficile. Il padre di mia figlia mai mi ha fatto sentire bella, non mi sentivo donna. Avevo bisogno di capire se piacevo agli uomini e l’ho capito anni dopo, facendo psicoanalisi. Ora sono disinibita sul palco, ma sono diversa dalla semplice Debora. Ho avuto una depressione, ho tentato il suicidio. Ero una ragazzina ribelle non capita e i miei genitori hanno messo del loro, hanno sempre visto il sesso come una cosa sporca. Forse per questo mi sono ritrovata in questi locali. Voglio diventare veterinaria perché non ho iniziato gli studi, per questo farò un corso d’addestramento cinofila per le persone non vedenti. Ho un amore per gli animali che vorrei farne il mio lavoro. Ho 29 anni adesso, 30 a dicembre, conto di fare ancora un anno nei locali per poi cominciare una nuova attività. Quello che faccio non lo puoi portare avanti fino a 40 anni, anche se poi ci sono donne bellissime anche oltre quell’età, ma per me va bene fino a 30-32. E poi ho una figlia che, prima o poi, verrà a sapere del lavoro della madre e non vorrei che siano altri a dirglielo, è giusto che sia io a spiegarglielo”.

La bellezza quanto conta per fare carriera?

“Nel mio ambiente conta al 98 per cento, il restante 2 sta nel trasmettere qualcosa al pubblico. Quando mi esibisco con la lap dance, la gente è passiva per un certo periodo, ma appena comincio a svestirmi si riprende, si sveglia”

Rifaresti tutto e dove hai sbagliato, se hai sbagliato?

“Rifarei tutto al cento per cento. La vita e il lavoro mi hanno insegnato un sacco di cose. Se è andata cosi è perché doveva succedere. Io credo molto nel destino, pur non essendo credente, ma ho il massimo rispetto per ogni religione. Posso dire che non mi sento ancora realizzata. La Debora e Angelica che c’è in me, non va vista solo come un corpo. Ho un’anima, l’intelligenza, anche se questo non traspare nei locali. La gente, lì, mi vede solo come sexy star, ma io valgo di più dentro, mentre il corpo mi permette di lavorare. Posso sentirmi realizzata dove posso mettere anche il cervello, non solo il fisico”

 

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Il rapporto con i tuoi genitori?

“I rapporti con loro, mamma argentina e padre campano, si sono deteriorati a 14 anni, durante la mia adolescenza. Ci vogliamo bene è chiaro, ma mio padre voleva, pretendeva che io diventassi una hostess di volo. Ha la mentalità chiusa e mi ha ripetuto che sono la sua vergogna e si chiedeva dove avevano sbagliato. Mio fratello ha seguito quello che loro volevano, io ho seguito la mia strada e non dovevo scegliere per fare felici loro. Non hanno condiviso la scelta del mio lavoro e non mi hanno mai trattata come una persona normale. Non volevano che entrassi più in casa. La cosa a me ha fatto molto male, anche se non l’ho mai fatto vedere, ho sofferto tanto, ho capito una certa ignoranza e la loro chiusura mentale”

Pregi e difetti del tuo carattere?

“Sono una persona estremamente solare, positiva e a volte rischio di rimanerci male perché sono eccessivamente sensibile. Ho sofferto di depressione a 19 anni, situazione durata sette anni. Ho sempre alternato momenti bui a picchi di euforia, un disturbo bipolare. Sono molto attiva, per me dormire è tempo buttato via. Mi piace viaggiare e sentire emozioni. Sono euforica e iperattiva. Ho una grande passione per lo sport. E anche qui potrei aprire una parentesi sui miei genitori. Ho sempre fatto ginnastica ritmica, sono stata campionessa italiana, mentre mio padre ha fatto l’allenatore della nazionale italiana di karate. Mio fratello invece ha vinto in Giappone nel karate chambara. Papà voleva che facessi questa disciplina, ma io avevo bisogno di uno sport più fine, più femminile. Ho provato tre mesi e sono tornata a fare la ritmica, prima di praticare muay thai a Napoli. Anche per questo sono sempre stata considerata una disgraziata, ma io volevo fare ciò che piaceva a me, non quello che lui voleva. E, quasi per ripicca, ho persino praticato kick boxing. Sono nata per fare sport, amo correre perché mi fa sentire viva, mi fa scaricare, sentire leggera e mi fa pensare. Lo sport mi aiuta a stare in forma perché io sono amante del cibo, una mangiona. Mi piace anche cucinare, ma non disdegno cenare fuori”.

Cosa cambieresti del tuo fisico? E il tuo lato migliore?

“Parliamo dei difetti. Ho delle smagliature, sono segnata da cicatrici in conseguenza della gravidanza. In quel periodo avevo preso 38 kg. Sono lacerata, ma ora guardo mia figlia e mi rendo conto di quanto ne sia valsa la pena. All’inizio pesavano. A 22 anni, con mia mamma, sono andata in Argentina, e decisi di rifarmi il seno. Quando uscì lo scandalo del pip mi dovetti operare di nuovo. La parte che reputo migliore? Vado fiera delle mie gambe, delle mie mani, del viso, anche se il naso lo rifarei. Tutte parti che in adolescenza non mi piacevano”

 

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La prima volta davanti al pubblico, hai trovato imbarazzo?

“Avevo 20 anni, me lo ricordo bene, andai sul palco, ma ero un tronco. Avevo la pelle color viola e si nota subito perché io sono molto chiara di carnagione. Quello non fu un bello spettacolo. Andai a prendermi una consumazione e mi ritrovai vicina a un uomo di circa 70 anni che mi faceva delle proposte. Scappai a piangere dalla rabbia in bagno come una bambina. Non ero pratica di quegli ambienti. Dopo nove anni la mia vita privata non la porto nei locali, mi presento con una ‘maschera sul volto'”

Calendari e tv?

“In tv ho fatto alcuni programmini per Sky, qualche videoclip di hip hop e rap, come comparsa. Ho avuto tante proposte, ma se non scendi a compromessi sei fuori. Non mi va di cedere agli uomini. Questo mondo è marcio e con i soldi non puoi pensare sempre di conquistare una donna”

Sei sentimentalmente impegnata?

“No, non sono più impegnata da due anni e mezzo, ora sono single. Non ho un vero e proprio fidanzato, ma mi vedo con due ragazzi. Sto bene con entrambi, lo faccio per divertirmi perché non sono innamorata”

 

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L’amore in un rapporto di coppia?

“L’amore lo vedo a mio modo: deve essere quello che fa battere il cuore, dare emozioni, ma quelle sane, che ti fa sentire donna, coccolata e capita al 100%. Ho amato tantissimo una persona, lui era fidanzato da 14 anni, ci siamo amati finché lui lasciò la sua compagna. Andammo a vivere insieme, ma dopo due settimane lui soffriva troppo. Per l’amore che provavo sono stata io ad aiutarlo a tornare da lei. Avrei fatto di tutto, pur di vederlo felice”

Come deve essere tuo compagno ideale?

“Come lui. Da bambina mi piaceva l’uomo alto e muscoloso, bruno, ma il lato estetico mi piace fino a un certo punto. Non mi vanno i biondi con gli occhi azzurri. L’uomo deve essere uomo, non maschio. E ora non riesco a trovare la persona con queste caratteristiche. Deve essere caratterialmente solare, amante della natura e degli animali. La mia vita è mia figlia e il mio cane, poi arriva il mio uomo. Faccio volontariato, faccio parte degli animalisti italiani, amo la vita in jungla, in una tenda, in una savana. Da poco mi sono trasferita in aperta compagna, vedo capre e pecore fuori. Ho sempre sognato una fattoria. Gli uomini che mi portano a cena non mi interessano. Non a tutti faccio vedere il lato della vera Debora e quando vedo che può capirmi mi apro a lui”

La prima cosa che guardi in un uomo?

“La testa per come si esprime. Non mi vanno i volgari, i pagliacci, i buffoni, amo l’uomo umile, che sappia parlare a bassa voce, l’uomo sensibile a cui piacciono le cose semplici della vita. Fisicamente guardo subito gli occhi, ma non sempre riesco a capire la persona, perché voglio vedere il lato positivo”

Un bilancio del 2013?

Lavorativamente parlando è stato positivo, è andato bene. Meno dal lato affettivo. Mi do comunque un otto complessivo. Ho viaggiato abbastanza con gli amici e guai a chi me li tocca. Non cerco un uomo, ho un bel progetto, ma per ora lo tengo per me”

 

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E come vedi il 2014?

“Andrò a fare il corso per diventare addestratrice cinofila, poi ne farò uno per la pole dance perché cerco sempre di migliorarmi, mentre molti si credono troppo perfetti”

Hobby e tempo libero, cosa fai?

“Mi piace andare a ballare la bachata e la salsa, ma improvviso. Vado in locali dove si possa parlare e non frequento le discoteche. Poi, lo sport, sempre e comunque, musica e leggere. In casa tutti libri sono sugli animali”

Quando esci, ti vesti appariscente mettendo in mostra le tue forme o jeans e maglietta?

“A differenza di quanto si possa pensare sono una donna semplice. Indosso tuta, scarpe da ginnastica, capelli raccolti, senza trucco. Mi considero sciatta, ma sono me stessa e sono comoda cosi”

 

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Il tuo rapporto con i social network?

“Premetto che sono negata con la tecnologia e in facebook ho solo un profilo come Angelica Jungle. Non ho modo di rispondere a tutti coloro che mi scrivono, ma lo utilizzo molto per lavoro perché molti locali mi contattatno così. Ci sono proposte di tutti i tipi, ma molti sono dei rompiscatole!

Da chi vorresti ricevere una proposta di lavoro?

“Non ho una persona in particolare da cui vorrei ricevere una proposta. Mi interesserebbe una volta nel cinema, film horror o di azione, ma se mi proponessero di gestire qualcosa legato al mondo cinofilo sarei al settimo cielo”

foto Marco Minello