È di pochi giorni fa la notizia che il Signor Ministro Toninelli, svegliandosi dal torpore nel quale é caduto dopo la tragedia del 14 Agosto, si è rivolto al Governatore della Liguria Giovanni Toti, chiedendogli di “far rientrare gli sfollati nelle proprie abitazioni e dar loro nuovi alloggi invece di “fare politica”.
Avrebbe fatto meglio a continuare il sonno vacanziero.
Vede Signor Ministro, se lei fosse stato più accorto e più presente invece di sparire subito dopo il crollo, farsi fotografare in vacanza, mentre olte 600 genovesi sono rimasti all’improvviso senza una casa forse si sarebbe accorto di alcune cose:
– Entrare in uno di quegli appartamenti anche solo per recuperare gli effetti personali é un’azione delicata che va svolta seguendo regole di sicurezza ed incolumità.
Non basta dire “li lasci entrare” e via.
Non ci aveva pensato, signor Ministro?
Ma forse lei é piu’ nteressato ai like, che alla vita della nostra gente.
– Regione Liguria e Comune di Genova, ad oggi hanno già dato alloggio a 230 famiglie di sfollati, persone che hanno perso tutto, ma che grazie al lavoro incessante dei nostri Enti e del nostro Presidente, si del NOSTRO PRESIDENTE, non perderanno la speranza di un esistenza dignitosa.
Aggiungo che in tempi brevissimi tutte le persone che hanno perso la loro casa avranno una sistemazione che permetterà loro di ritornare alla normalità, questo è stato fatto cercando di andare incontro alle esigenze di tutti loro.
Non mi sembra poca cosa, ma lei lo sa questo?
– Ministro Toninelli, se lei fosse stato più presente, avrebbe visto con quanto impegno e determinazione si sta lavorando per ridurre al minimo la burocrazia ed arrivare a dare a tutti la sistemazione più adeguata, senza perdere tempo in polemiche inutili, che nulla lasciano se non l’amara constatazione di inadeguatezza da parte di chi di polemica vive, umiliando il ruolo che ricopre.
– Non esistono soluzioni facili per questa tragedia: prova ne è, signor ministro, che tre dei membri dalla commissione d’inchiesta da LEI nominata si sono dimessi.
Impieghi il tempo che usa per far polemica in azioni concrete per aiutarci a venir fuori da questa tragedia nel tempo più veloce possibile.
SE NON NE E’ IN GRADO: SI DIMETTA!
Sono sicuro che all’interno del suo partito esistono altre risorse umane utili, serie, preparate, che sapranno perfettamente e, certamente meglio di lei, ricoprire il suo ruolo, nel rispetto di tutti i genovesi e di chi, quella maledetta mattina di Giovedi 14 Agosto, ha perso, su quel ponte, la vita.





