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Antonino Calogero, da storico ad educatore ed inventore di giochi

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Chi è Antonino Calogero? È prima di tutto un papà, che ama e vive per i suoi due figli, Alice e Pietro e poi è anche un inventore di giochi. Creare giochi per bambini non è compito facile, ma Antonino riesce a realizzare con professionalità e tanta passione giochi educativi e divertenti. Il nostro amico collabora assieme alla cooperativa sociale Lanza del Vasto di Genova e per scoprire molto di più, basta recarsi sul portale www.giochidatavolo.info. A breve uscirà un suo nuovo gioco, “Cathedrales”, gioco da tavolo in cui i giocatori s’immedesimeranno in architetti medievali.

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Antonino, da storico ad educatore. Come mai questa scelta? Quando nasce la collaborazione con la cooperativa sociale Lanza del Vasto?

“Storico perché mi piaceva sin da ragazzino ed ero portato per quella materia. Educatore per caso, quando me lo hanno proposto neanche sapevo che esistesse il mestiere di educatore. Iniziai così a lavorare nella cooperativa sociale Lanza del Vasto di Genova come educatore per bambini e per disabili. Lanza del Vasto si provvide a fornirmi la preparazione specifica. La mia buona cultura in materia scientifica ed umanistica era molto utile per far fare i compiti ai ragazzi”

Da anni crei giochi per bambini. Quanto sono influenti i giochi per l’educazione e la crescita dei più piccoli?

“Da bambini i giochi spesso ce li inventavamo, non eravamo pieni di cose come i bambini di adesso. Io ho iniziato a creare giochi per lavoro, perché mi servivano giochi belli per far giocare i bambini con cui lavoravo. Col passare del tempo per me è diventato facile creare giochi. Giochi di tutti i tipi di animazione teatrale, di domande, da tavolo, di movimento, ecc.
Oggi creo soprattutto giochi da tavolo per famiglie con i quali possono giocare tutti dai bambini agli anziani. Per lo più ad ambientazione storica.
Voglio essere chiaro. Io ai miei figli sin da molto piccoli non ho mai comprato regali a caso tanto per dargli qualcosa. Ho sempre scelto per loro con cura giochi, libri e video. Del resto fa parte del mio mestiere selezionare strumenti educativi e organizzare percorsi formativi.
Faccio un’altra premessa, per i più piccoli tutto è gioco, anzi la modalità ludica è la loro modalità di conoscenza e comunicazione col mondo. Poi crescendo entrano in gioco altri fattori.
Per un bambino tutto è educativo o diseducativo. I genitori generando dei figli si sono assunti il compito di curare l’educazione dei loro figli secondo i loro principi. E’ un compito molto impegnativo, ma anche estremamente piacevole. E’ un lavoro che va fatto e che richiede tempo e fatica. Se non viene fatto o viene fatto male se ne vedono i risultati, cioè i danni.
Come dicevo essendo la ludicità la modalità di rapporto del bambino col mondo è evidente che i giochi sono molto importanti nella prima infanzia. Ma aggiungo che è anche molto importante come si gioca e con chi si gioca”

I giochi che hai creato per Lanza del Vasto sono Aeneas, Fieschi e Fairy Power. Attualmente stai lavorando alla creazione di altri giochi?

“Sì, sono sul mercato Fairy Power (gioco di carte ad ambientazione fantasy), Fieschi (gioco di carte ad ambientazione storica medievale) ed Aeneas, titolo in latino, (ambientato nell’Eneide e quindi nella mitologia greco-romana).
Ho molti progetti sui quali sto lavorando e molti prototipi già pronti, sperimentati e giocabili. Quest’estate uscirà Cathedrales, gioco da tavolo in cui i giocatori, divenuti architetti medievali, corrono per l’Europa costruendo cattedrali, procurandosi ciò che gli serve, materiali, operai, attrezzi, scegliendo i migliori mezzi di trasporto e cercando di evitare la peste”

Dove prendi l’ispirazione per creare un gioco?

“In genere dalla realtà che è la cosa più semplice. Trasformo i meccanismi della realtà in meccanismi di gioco. Come dicevo spesso viaggio nella storia. In Aeneas ad esempio le divinità hanno nel gioco le stesse abilità che hanno nella tradizione religiosa greco-romana. Ad esempio, Marte, dio della guerra, rafforza un tuo attacco di spada. Oppure, Venere dea della bellezza, ti distrae e ti fa saltare 2 turni.
Ma per me creare meccanismi di gioco non è un problema. Ormai mi viene facile.”

Fairy Power, un gioco di carte con ambientazione fantasy, è arrivato in finale al Premio Archimede 2008, un concorso internazionale per creatori di giochi. Che ricordi hai di quel momento?

“Era un periodo difficile della mia vita, la mia prima moglie era malata di tumore, che poi la condusse alla morte e quindi andai a Venezia, sede del concorso, solo con i miei figli piccoli. Era la prima volta che andavamo in giro da soli. Sinceramente fu molto triste.
In quanto al concorso non fu una novità ero già arrivato in finale con un mio altro gioco alcuni anni prima SPQR (ambientato nell’antica Roma). Gioco non ancora pubblicato.
Però in occasione del concorso conobbi gli amici di Cartamundi, azienda multinazionale belga, specializzata nella stampa di carte da gioco, con la quale iniziammo poi una lunga collaborazione”

Cosa pensano i tuoi figli che il loro papà è un inventore di giochi?
“Cosa pensino non lo so. So che sono due figli meravigliosi. Mi accompagnano da sempre in tutta questa avventura dei giochi e sono espertissimi ed affidabili collaboratori. Con loro i giochi nascono. Si discute dei meccanismi e della grafica. Si fa la calibratura attraverso i test. Si gira per fiere. Ho scelto questa avventura di ideatore, editore e commerciante di giochi da tavolo anche perché è un’occasione per poter fare e stare insieme”

I tuoi giochi dove si possono acquistare, oltre che sul sito www.giochidatavolo.info ?

“Guarda, noi volevamo fare solo gli editori e non i commercianti e vendere attraverso i negozi. Il problema è che oggi i negozi per via della crisi hanno molta difficoltà a proporre nuovi giochi, soprattutto se non pubblicizzati attraverso la televisione. Quindi i nostri giochi si trovano anche in qualche raro negozio in giro per l’Italia. Ma soprattutto la vendita la facciamo da sito spedendo per posta in tutto il mondo (giocano con i miei giochi in Francia, USA, Russia, Cina, Australia, Austria) o con consegna diretta a Verona dove abbiamo il magazzino. E poi facciamo provare e vendiamo i nostri giochi in tante manifestazioni per i bambini e le famiglie in giro per l’Italia (sul sito vengono sempre aggiornate le date)”

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Hai mai pensato di creare un gioco ispirato ad Harry Potter?

“Esiste già un Cluedo Harry Potter. Il problema in questi casi è acquistare i diritti, che costano un sacco di soldi e che noi non possiamo permetterci. Siamo troppo piccoli.
Aggiungo che spesso in Italia vengono fatti giochi da tavolo con ambientazioni legate a film e programmi televisivi. Ma spesso si tratta di prodotti a mio giudizio scadenti dal punto di vista della giocabilità che si vendono solo per l’immagine.
Nella selezione di giochi da tavolo che noi proponiamo sul nostro sito www.giochidatavolo.info ci sono anche giochi con ambientazioni legate a film, ma si tratta comunque di giochi di ottima giocabilità”

Gestisci una pagina Facebook dove poterti seguire, assieme a Lanza del Vasto?

“Sono fin troppo presente su facebook, sia come persona che come gruppo. Esiste infatti un gruppo di giochi Lanza del Vasto su fb con migliaia di amici giocatori”

Prendi parte a manifestazioni ludiche?

“Sì, in continuazione, ludiche e non solo ludiche, come si può vedere sul sito”

Tra i tuoi giochi quale ha riscosso più successo?

“Fairy Power, ma forse solo perché è sul mercato da più anni. Aeneas poverino è appena uscito”

“Perché comprare i tuoi giochi, editi da Lanza del Vasto?

Risposta molto semplice: sul sito www.giochidatavolo.info noi proponiamo quelli che a mio giudizio sono i migliori giochi da tavolo per famiglie presenti sul mercato europeo. Un modo intelligente e gradevole di utilizzare il proprio tempo”

Hai un sogno nel cassetto?

“Non credo nei sogni. Ho invece una marea di progetti ed una vita troppo breve per fare tutto quello che vorrei. Mi mancano anche i soldi per progetti più grandi come parchi ludico-didattici ad ambientazione storica”

Saluta i nostri lettori!

“Vi adoro. Avete letto quello che ho scritto e avete quindi usato un pezzetto della vostra vita per stare con me. Grazie infinite. E grazie soprattutto a Fabiana per l’intervista attenta ed intelligente.
Un forte abbraccio e buon gioco a tutti … nel gioco e nella vita. Ciao”

Fabiana Rebora