Home Altro Varie

APPROVATO IL BILANCIO DELLA REGIONE LIGURIA. IL COMMENTO DI RIXI (LEGA NORD)

La Regione Liguria oggi ha approvato il Bilancio di previsione 2014. Edoardo Rixi, che ha votato contro, commenta: “Il bilancio di previsione per il 2014 della Regione Liguria non apre vere prospettive per un rilancio economico della nostra regione.

Non vengono liberate risorse per poter sostenere delle politiche di sviluppo né si utilizzano gli investimenti come motore per rilanciare i consumi”. Continua il Consigliere leghista: “La Regione, seppur schiacciata dalla sovranità Europea che impone pareggi e vincoli di spesa, non interviene per un allocazione delle risorse efficiente ed efficace. La Regione non si è opposta alla politica di un Governo asservito all’Europa che continua ad imporre sacrifici inutili agli Italiani. Sono convinto che sarebbe stato necessario riorganizzare, non ridurre, la spesa pubblica. E’ criminale, col patto di stabilità bloccare 84 miliardi di investimenti pubblici agli enti virtuosi impedendo loro di spendere soldi che hanno e di pagare i loro debiti alle imprese contribuendo così ai fallimenti ed all’aumento dei disoccupati. Riorganizzare, vuol dire non mantenere più coi soldi pubblici le legioni di Guardie Forestali in Calabria, gli spalatori di neve a Palermo, non pagare più un commesso in parlamento oltre 10.000 euro al mese o mantenere i 20.000 dipendenti della asl di Salerno ma utilizzare questi soldi per aumentare l’efficienza dei servizi, la spesa pubblica produttiva e per ridurre la pressione fiscale. Inoltre”, spiega Rixi, “Ritengo vitale per il paese la riduzione IRPEF di 3 punti e l’abolizione IRAP del 4 % perché oggi il costo del lavoro in Italia è più alto della Germania con la differenza che il reddito del lavoratore italiano è due terzi di quanto percepisce quello tedesco. Bisogna esentare le aziende di nuova costituzione per due anni dal pagamento di IRAP e degli altri tributi regionali. Credo infatti che oggi a chi apre un attività bisogna fare ponti d’oro”. Continua Rixi sottolineando che: “La previsione di spesa per la Sanità assorbe il 70% delle entrate effettive ma spesso non corrisponde a un livello di servizi adeguato agli investimenti e alle necessità della regione più vecchia d’Italia; inoltre la quota destinata agli investimenti è solo il 7,6%, poiché quasi la totalità dello stanziamento serve a coprire le spese correnti. Con questi bassi investimenti noi non riusciremo mai a realizzare l’ospedale del ponente genovese o a modernizzare le fatiscenti strutture ospedaliere presenti sul nostro territorio”. Prosegue il Consigliere regionale: “Per Istruzione, Formazione e Lavoro, mi chiedo se un investimento così esiguo, pari allo 0,7% del totale delle spese 2014 e oltretutto in calo rispetto al 2013, possa essere sufficiente per rilanciare una regione in cui il tasso di disoccupazione continua a salire ed è in valore assoluto il più elevato di tutto il Nord Italia”. Rixi conclude: “Bisogna far ripartire l’economia, far circolare il denaro, svincolarsi dai dettami dell’euro e dell’Europa che non possono che inficiare questo Bilancio già mal gestito da Burlando e compagni”.