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Approvato il nuovo Piano Cave, la soddisfazione del Capogruppo di Liguria Popolare in Consiglio metropolitano a Genova

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“Un provvedimento molto atteso che ha visto un grande lavoro di confronto con i territori e che questa amministrazione regionale ha portato a compimento – afferma il Capogruppo di Liguria Popolare in Consiglio Metropolitano a Genova – dopo vent’anni dal precedente piano oggi arriviamo ad una grande svolta.

Un percorso di riforma che già nella precedente legislatura regionale era stato chiesto dall’ amico Gino Garibaldi, che all’epoca sedeva nei banchi dell’opposizione”.

“Il piano, grazie al lavoro svolto dall’ Assessorato e dagli uffici assicura un razionale approvvigionamento dei materiali da costruzione necessari al settore dell’edilizia – prosegue Conti – conciliando l’interesse economico con quella della pianificazione del paesaggio e della tutela del suolo.

“Ho avuto modo di partecipare agli incontri promossi dal Distretto dell’ Ardesia alla Cava Ardè di Isolona di Orero sul grande valore che l’attività estrattiva rappresenta – continua il Consigliere metropolitano – oggi questo nuovo piano può rappresentare un’importante fonte di sviluppo e una grande ricchezza per il nostro territorio”.

“Nell’ area metropolitana di Genova il settore estrattivo interessa 16 comuni e ha un impatto importante nella nostra economia, basti pensare alla tradizione storica che vantano la Val Fontanabuona, la Val Graveglia e la Val Petronio – afferma Marco Conti – un pensiero particolare lo voglio rivolgere all’estrazione dell’ardesia, uno dei simboli che contraddistingue la nostra terra e che più degli altri caratterizza il nostro paesaggio e il lavoro della nostra gente”.

“Gli Enti locali sono parti attive nella scelta dell’utilizzo dei materiali e pertanto è necessaria una specifica indicazione per l’uso dell’ardesia estratta dalle cave liguri. Vi sono precisi strumenti urbanistici da adottare, incluse le coperture, con lo scopo di salvaguardare e tutelare la particolarità del nostro paesaggio – conclude l’esponente popolare – come per il pesto alla genovese, anche l’ardesia ligure deve ottenere la denominazione di origine protetta”.