Lunedì 19 novembre apertura della stagione 2018-2019 del Cineforum Genovese presso il cinema Cappuccini, a Genova in P.za Cappuccini 1.
Il Cineforum Genovese è la storica istituzione culturale, nata nel
febbraio 1953 all’Istituto Arecco da un’intuizione del mitico prete
della Dolce vita, padre Angelo Arpa. Il 19 novembre la partenza della
stagione numero 67 è affidata alla proiezione di un classico, lo
splendido L’Atalante di Jean Vigo, opera del 1934, appena restaurato e
messo a disposizione dalla Cineteca di Bologna.
“La stagione 2018-2019 del Cineforum Genovese – spiega il presidente
del Cineforum Genovese, Paolo Filauro – ritrova i punti fermi di suo
discorso ultradecennale, con la proposta di titoli che si aggregano
attorno ad alcuni argomenti di attualità, occasione di riflessione e
luogo di confronto. Ancora una volta il Cineforum sottolinea il
proposito che sta al cuore della sua proposta culturale: la visione
unita alla discussione e il passato unito al presente in cui viviamo.
Abbiamo poi un’offerta speciale per gli amanti del cinema under 30:
costo dell’abbonamento per tutta la stagione 40 euro “.
Considerazioni sul programma.
Come d’abitudine i calendari del Cineforum Genovese trovano vita e
ragion d’essere in alcuni temi o sotto-temi che si compongono attorno
a piccoli gruppi di film della più recente produzione internazionale
e la programmazione di quest’anno costruisce il suo filone forse più
significativo e corposo attorno al tema della donna e della
femminilità nel mondo odierno: lo fa con titoli tra loro molto
diversi, partendo dalle /ladies /di /Lady bird /della regista
statunitense Greta Gerwig e di /Lady Macbeth /dell’inglese William
Oldroyd (trasposizione della novella ottocentesca dello scrittore
russo Nikolaj Semënovi? Leskov), passando per /L’intrusa /del
giovane e apprezzato Leonardo Di Costanzo e a /Figlia mia /di Laura
Bispuri, per arrivare al bellissimo /Una donna fantastica/, ritratto
ambiguo dell’argentino Sebastian Lélio che ha conquistato l’Oscar per
il miglior film in lingua straniera.
Riflettere sul presente comporta anche il confronto con la storia e
così scorrendo il calendario 2018/2019 si ritrovano accostati tra
loro titoli come il poetico e interessantissimo sguardo sul presente
italiano di /Lazzaro felice /di Alice Rohrwacher o il documentario
/Visages, villages/, che ci parla della Francia contemporanea, a un
affresco storico come quello de /L’ora più buia/ (l’Inghilterra
churchilliana in tempo di guerra) e allo splendido bianco e nero di
/1945/, dell’ungherese Ferenc Töröc, tratto da un racconto dello
scrittore Gábor T. Szántó, che ci vuole parlare in realtà
dell’odierna Ungheria di Orbàn.
In questa dinamica passato/presente vivono anche alcuni titoli
appartenenti al versante più prossimo alla commedia, come /La truffa
dei Logan /del maestro Steven Soderbergh e /Il giovane Karl Marx/,
sguardo divertito sulla giovinezza del filosofo/economista in una
coproduzione franco-tedesca a cui partecipa in veste di produttore
anche quel Robert Guédiguian che da anni abbiamo imparato ad
apprezzare come regista di storie semplici, di uomini e donne del
proletariato della Francia del sud e che ritroviamo ancora nel nostro
calendario con il suo film più recente, /La casa sul mare/: film
vicino all’intimità dei personaggi proprio come lo è /Corpo e
anima/, altro film ungherese firmato dalla regista e sceneggiatrice
Ildikó Enyedi.
E in tutto questo presente non ci si dimentica della tradizione, con
la riproposta finale del Film dei Soci.
Collegandosi al sito del Cineforum Genovese
http://www.cineforumgenovese.eu
è possibile consultare il programma dettagliato della stagione
2018-2019 e tutte le istruzioni per diventare soci con orari delle
proiezioni e costi della tessera.
Il Cineforum Genovese è presente su internet con il sito
http://www.cineforumgenovese.eu






