Archeologia industriale: Genova e Cornigliano
La ricostruzione del paesaggio con l’aiuto della tecnologia
Chiara Gardella, storica dell’arte
sabato 22 settembre, ore 17.00
Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure
Anni ’50: le acciaierie di Cornigliano costituiscono uno degli esempi più avanzati di tecnologia e organizzazione industriale.
Oggi sono una testimonianza del passato, degna di attenzione dell’archeologia: da riscoprire e rivalutare in chiave storica.
La dott.a Chiara Gardella, storica dell’arte, ha sviluppato una particolare sensibilità verso questo patrimonio e si è dedicata alla sua promozione e valorizzazione.
Si è occupata in particolare della “ricostruzione†del paesaggio attraverso tecnologie digitali, che consentono di visitare i luoghi e ricomporre monumenti ed edifici alterati dal tempo, dall’incuria o dal “progressoâ€.
Un pomeriggio presso l’Associazione “Spazio Aperto di Via dell’Arco†dedicato non solo a rievocare nella memoria e nelle immagini tempi ormai passati, ma soprattutto a renderli comprensibili: ad esempio l’area industriale di Cornigliano che aveva interessato un territorio dedito a pratiche agricole ed a sua volta è stata inglobata nel tessuto urbano.
Cornigliano e i suoi gasometri, “pentoloni†che fornivano energia alla cosiddetta “area a caldoâ€, diventati simbolo di questo “divenireâ€: monumenti del progresso di un tempo, oggi abbattuti.
L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 22 settembre alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Apertoâ€, è libero e gratuito.






