Dal 23 al 29 agosto a Crispiano, in provincia di Taranto, l’Italia del tiro con l’arco scenderà in campo per la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo con sei arcieri del ricurvo, unica divisione in gara prevista. Cinque quindi le competizioni in cui gli azzurri proveranno ad essere protagonisti, quelle individuali maschili e femminili, quelle a squadre maschili e femminili e quella mixed team.
L’obiettivo è di proseguire la striscia positiva che ha visto sempre sul podio l’Italia in tutte le edizioni in cui la manifestazione ha previsto il tiro con l’arco.
I CONVOCATI AZZURRI – A guidare la squadra maschile sarà Mauro Nespoli (Aeronautica Militare) che negli ultimi due mesi ha vinto l’argento individuale agli Europei e l’argento nell’ultima tappa di Coppa del Mondo a Madrid. Insieme all’olimpionico, che conta due presenze ai Giochi del Mediterraneo, nel 2013 a Mersin (bronzo a squadre) e nel 2022 a Orano (argento mixed team), sono stati convocati due azzurri all’esordio in questo evento: Francesco Gregori (Marina Militare) e Matteo Borsani (Fiamme Gialle), entrambi sul podio con Nespoli nella prova a squadre di World Cup a Madrid. L’atleta delle Fiamme Gialle ha anche vinto due bronzi mixed team consecutivi negli appuntamenti di Antalya e Madrid insieme a Roberta Di Francesco (Fiamme Azzurre) anche lei all’esordipo ai Giochi del Mediterraneo, dopo aver festeggiato il bronzo individuale in Coppa del Mondo ad Antalya. Il terzetto femminile azzurro sarà completato dalle atlete delle Fiamme Oro Chiara Rebagliati e Tatiana Andreoli, che nella scorsa edizione della manifestazione hanno vinto l’argento a squadre con Lucilla Boari.
Due le riserve a casa: Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre) e Loredana Spera (Arcieri della Signoria).
La delegazione azzurra a Taranto 2026 sarà inoltre composta dal Direttore Tecnico del ricurvo Filippo Clini e dai tecnici Amedeo Tonelli e Michele Frangilli.
LA STORIA AZZURRA AI GIOCHI DEL MEDITERRANEO – L’Italia è sempre stata grande protagonista di questa manifestazione, riuscendo a salire sul podio in tutte le edizioni in cui è stato presente il tiro con l’arco.
Nella prima edizione del 1979 a Spalato gli azzurri vinsero due ori individuali con Sante Spigarelli e Franca Capetta e l’argento con Giancarlo Ferrari. Nel 1993 a Perols argento per Andrea Parenti, argento a squadre maschile con Parenti, Lorenzo Giacomoni e Alessandro Rivolta, argento individuale per Maria Rachele Testa e bronzo a squadre femminile con Testa, Elena Forte e Marina Romoli. Altri due argenti sono arrivati nell’edizione del 1997 a Bari: quello individuale con Giovanna Aldegani e quello a squadre maschile con Matteo Bisiani, Giuseppe Guidotti e Ilario Di Buò.
Nel 2005 ad Almeria oro per Marco Galiazzo e argento per Natalia Valeeva, che si prese anche l’oro con la squadra femminile insieme a Elena Tonetta e Pia Lionetti. Nel 2013 a Mersin fu Guendalina Sartori a festeggiare il primo posto nella competizione individuale e a squadre insieme a Claudia Mandia e Natalia Valeeva, mentre nel maschile l’Italia vinse l’argento con Michele Frangilli e il bronzo con Alberto Zagami in aggiunta al terzo posto a squadre insieme a Mauro Nespoli. Nel 2018 a Tarragona altro oro femminile individuale grazie a Lucilla Boari e nella scorsa edizione del 2022 a Orano Lucilla Boari sale tre volte sul podio: argento individuale, argento a squadre insieme a Tatiana Andreoli e Chiara Rebagliati, argento mixed team con Mauro Nespoli. La quarta medaglia di quella edizione la riporta in Italia Federico Musolesi, che conquista l’oro individuale.
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