Il progetto provinciale di valorizzazione della biodiversit
Il Centro di Educazione Ambientale Provinciale (CEAP) della Provincia di Genova, ha avviato il progetto “SIC Roccabruna”, finanziato nell’ambito dell’asse 4 “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali” del POR FESR 2007 – 2013, con lo scopo di far conoscere e valorizzare le aree Rete Natura 2000 della Liguria.
In particolare il progetto intende valorizzare il territorio compreso nel SIC Lago Marcotto- Roccabruna – Gifarco – Lago della Nave, un ambiente ricco di valenze storico ambientali già oggetto di interventi volti alla valorizzazione degli habitat prioritari e delle zone umide, condotti dalla Provincia di Genova in collaborazione con i soggetti del territorio e l’Università di Genova.
Il progetto “SIC Roccabruna” si pone come obiettivo non solo la conservazione degli habitat, ma anche la sua fruizione da parte di un pubblico più vasto partendo dal riconoscimento dei valori scientifici dei beni ambientali e dalla riscoperta dei valori storici e identitari che tali beni rappresentano nel vissuto delle popolazioni locali.
Tale percorso di conoscenza e valorizzazione acquisisce un senso ed un’efficacia maggiore se viene realizzato a partire da una progettazione comune che veda coinvolti i diversi portatori di interesse del territorio.
Per dare quindi avvio al Progetto “SIC Roccabruna” si è tenuto un incontro il giorno 8 marzo 2012 alle ore 15.30 presso la Sala Polivalente del Comune di Fontanigorda al quale hanno partecipato, tra i diversi portatori di interesse, gli amministratori dei Comuni di Fontanigorda, Rovegno, Rezzoaglio (Comuni interessati direttamente dal SIC) e dei Comuni limitrofi, oltre all’Università degli Studi di Genova (DAFIST e DIPTERIS) che hanno illustrato i risultati dei progetti avviati nello spartiacque Trebbia-Aveto, i Parchi Naturali dell’Aveto e dell’Antola, la Commissione dei Monti di Casanova e la Commissione paritetica Roccabruna che ha gestito parte degli interventi operativi di miglioramento ambientale degli habitat caratterizzanti questo SIC.
In questo ambito, occorre sottolineare, che la Liguria è una regione caratterizzata da una ricca biodiversità: la morfologia del territorio è molto varia, i microclimi si articolano a breve distanza, le pratiche agricole e gestionali tradizionali hanno comportato la definizione di paesaggi e habitat particolari, il patrimonio floristico regionale è uno dei più importanti d’Europa ed anche quello faunistico presenta specie di rilievo.
In questi anni sono state portate avanti azioni di salvaguardia e valorizzazione degli habitat naturali di pregio su tutto il territorio regionale. La normativa regionale di riferimento in tema di biodiversità è la Legge Regionale n. 28 del 10 luglio 2009 “Disposizioni per la tutela e valorizzazione della Biodiversità”, che ha fissato un importante tassello per la difesa del patrimonio naturale, fornendo gli strumenti per l’attuazione delle Direttive Europee specifiche.
Le azioni di salvaguardia comprendono inoltre l’istituzione e il funzionamento dei parchi regionali e in generale delle Aree Protette, che nel corso degli anni hanno superato la fase di attivazione di politiche di tutela, passando allo sviluppo di politiche di qualificazione ambientale delle attività degli enti pubblici e dei soggetti economici, sino alle politiche e alle iniziative per lo sviluppo sociale ed economico dei territori.
Proprio nel rispetto della tipologia di fenomeni che hanno consentito alla Liguria di giungere a un così alto livello di biodiversità e in piena coerenza con le politiche Europee per la costruzione di modelli di sviluppo sociale ed economico improntati non solo alla compatibilità ambientale ma proprio alla sostenibilità, è necessario proporre un approccio non esclusivamente vincolistico della tutela, bensì meccanismi di “tutela attiva” per la conservazione del paesaggio e della diversità naturale.
La Commissione Europea offre interessanti opportunità su questo fronte che la Regione Liguria ha tradotto in progetti che vedono come parte attiva per la realizzazione delle attività i Centri di Educazione Ambientale provinciali e territoriali, prevedono risorse dedicate per attività di comunicazione, governance, partecipazione ed educazione ambientale relative alla biodiversità:
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il progetto strategico transfrontaliero marittimo COREM “Cooperazione delle reti ecologiche nel Mediterraneo”
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la misura Asse III “Ambiente e produzioni rurali e marine” del Programma Operativo Regionale del Fondo Economico per lo Sviluppo Regionale. In particolare questo progetto riguarda l’attività prevista per il territorio in cui si trova il Sito di Interesse Comunitario Lago Marcotto- Roccabruna – Gifarco – Lago della Nave
Gli obiettivi che la Provincia di Genova si pone rispetto al progetto “SIC Roccabruna” sono quindi i seguenti:
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informare gli amministratori locali e tutti gli altri possibili soggetti interessati circa le attività di ricerca e di gestione attiva che sono stati portati avanti in questi anni in collaborazione con Università di Genova e soggetti locali. Le attività, finalizzate alla salvaguardia degli habitat prioritari e delle zone umide presenti, hanno avuto importanti risultati che meritano una maggiore conoscenza e diffusione.
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Fare in modo che tale conoscenza diventi il più possibile patrimonio dell’intero territorio, ed in particolare di quei soggetti, anche economici, che possono a loro volta proporlo a diversi possibili fruitori (soprattutto turisti). A tale scopo potranno ad esempio essere organizzati momenti pubblici di presentazione e realizzati materiali di comunicazione.
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Costruire una rete locale di portatori di interesse nell’ambito della quale realizzare quanto indicato nel punto precedente, attraverso momenti di confronto e progettazione comune.
Accanto agli obiettivi di cui sopra, risulta importante il lavoro con le scuole del territorio (IC Valtrebbia e IC Valli e Carasco – plesso di Rezzoaglio), da portare avanti nell’a.s. 2012/13 con l’obiettivo non solo di far conoscere la ricchezza naturalistica degli ambienti, ma principalmente di valorizzarne la forte componente identitaria attraverso attività di scoperta del territorio sotto diversi punti di vista.
Già dalla prossima estate 2012 si presuppone quindi di realizzare azioni di informazione e promozione, con la definizione di specifici strumenti ed attività.






