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ARTIJANUS/ARTIJANAS – Nasce dall’incontro tra la Fondazione di Sardegna e Triennale Milano il “progetto culturale” dedicato ai mestieri artigiani. Al via la prima edizione dal tema “ I Tesori Viventi”

0a0aaaAlberto Cavalli Co-executive Director Laila PozzoMichelangelo Foundation 1962945

L’iniziativa ha lo scopo di aggregare i diversi settori dell’artigianato attorno ad un ampio programma di attività e pratiche orientato, da un lato, a fare emergere il ruolo culturale, oltre che economico, dell’artigianato, e dall’altro a stimolare il comparto a rileggere le proprie produzioni, contaminarle, generare innovazione e nuove opportunità di sviluppo. ArtiJanus/ArtiJanas è anche un invito a ri-abitare i centri minori della Sardegna in cui esiste una stretta relazione tra il “saper fare” e le comunità di riferimento.
Afferma Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano: “Siamo molto felici di questa collaborazione con Fondazione di Sardegna sul tema della valorizzazione dell’alto artigianato in dialogo  con  il  mondo  del  progetto. Per sua storia e missione, Triennale Milano si è sempre posta come il luogo deputato in cui arte, architettura, design, manifattura e alto artigianato possono entrare in un aperto e fecondo scambio e dialogo.      La valorizzazione delle arti  applicate, delle arti  decorative,  dei  mestieri d’arte  – nello  straordinario contesto  del territorio della Sardegna – è quindi un’operazione di grande importanza  per  favorire  l’incontro  tra  la visione artistica contemporanea  e l’intelligenza della mano. E conferire così il corretto status formale a questi  veri e propri ‘tesori viventi’, che costituiscono uno straordinario patrimonio culturale e una autentica forma di sostenibilità produttiva”.
“I saperi e le creazioni tradizionali sarde affondano  le loro radici in un  contesto culturale variegato che ha    delle forti peculiarità territoriali. Le espressioni di questo “saper fare” si manifestano sia  in forme artistiche   come la scultura o la pittura sia in creazioni  di  alto  artigianato  come  la  tessitura  –  afferma  Antonello  Cabras,  Presidente  della  Fondazione  di  Sardegna  –  Come  Fondazione  di  Sardegna   sosteniamo   da   sempre il settore culturale sardo che rappresenta la nostra identità di comunità  e  di  territorio.  Il  settore  culturale è storicamente  presente nell’economia della Sardegna.  Abbiamo un  patrimonio di grande valore su   cui investire e la sfida, dunque, è quella di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dal mercato globalizzato per rafforzare il ruolo della cultura come volano dell’economia. L’alleanza con una istituzione di assoluto prestigio come La Fondazione Triennale di Milano va in questa direzione e traccia un percorso che aprirà ai nostri artisti e artigiani delle nuove  occasioni  di  contaminazione  con  il  mondo  del design nazionale e internazionale con l’obiettivo di introdurre elementi innovativi nelle proprie produzioni e  creare così occasioni di sviluppo per i nostri paesi e la nostra regione”.
Il nome evoca Janus (Giano) il dio della porta, del passaggio,  e  le  Janas,  le  fate/streghe  della  tradizione arcaica della Sardegna. Insieme, parlano di Artigiani e  Artigiane,  protagonisti  del  progetto.  Un  nome  maschile e femminile, che  suona sardo ma si fa  capire con facilità, e canta  una  nenia dolce e antica riportata  alla contemporaneità dal marchio creato  da  Stefano  Asili:  un  regolo  di  elementare  e  funzionale  memoria che assembla consonanti e vocali in un insieme semplice ma strutturato e sequenziale di colori e forme che dichiarano  assertivamente  il proprio ruolo.

IL  PROGRAMMA  DELL’INIZIATIVA

ArtiJanus/ArtiJanas si sviluppa attraverso un articolato programma che prevede tre format:

?    Seminari e Workshop per l’innovazione e i mercati – due cicli di seminari che coinvolgeranno in  maniera settoriale artigiani e imprese artigiane per stimolare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo in relazione a nuovi bisogni, forme, materiali, tecnologie e mercati. Gli incontri partiranno nel mese di gennaio del 2021 e affronteranno, tra gli altri, i temi legati all’autenticità/originalità dei manufatti, al patrimonio culturale, al carattere territoriale delle produzioni, fino alla commercializzazione e comunicazione digitale dei prodotti e alla gestione delle   PMI.

?    Il programma residenze –  per la progettazione  e la creazione. Si tratta di un  programma di residenze   che si terrà a febbraio 2021 e  che  riguarda  in  maniera  specifica  la  sezione  artigianato  artistico/design contemporaneo. Per questa prima edizione i curatori Cavalli e  Morittu  hanno  individuato la ceramica e la tessitura quali settori su cui sperimentare la collaborazione in forma di residenza tra due designer di livello internazionale e due imprese artigiane sarde, queste ultime selezionate tramite una OPEN CALL (tutti i particolari sul sito aju-aja.it). I pezzi, o piccole collezioni, realizzati non saranno oggetti semplicemente sperimentali, o studiatamente espressivi,  ma  autentici “beni” capaci di unire funzionalità e significato simbolico e di consentire una rilettura delle preziose trame del territorio senza rinunciare a un’innovazione gentile,  sostenibile  ed  etica.  I  prototipi,  arricchiti da un video documentario che racconterà gli aspetti più  umani  ed  emozionali  delle  esperienze di residenza, saranno presentati in occasione di Homo Faber in città (Venezia 9 –  26 settembre 2021) e troveranno visibilità nell’ambito della programmazione delle attività di Triennale Milano e di Fondazione di Sardegna per il 2021. Le aziende interessate possono  scaricare  il  regolamento e compilare il form pubblicato sul sito  www.aju-aja.it

?    Eventi per la promozione e il confronto  – diversi  momenti di incontro  e confronto  pubblico nel 2021 tra Sardegna, Lombardia e Veneto. In particolare, le Fondazioni di Sardegna e Triennale Milano metteranno a disposizione i propri spazi, le competenze e i rispettivi network internazionali per promuovere l’iniziativa  e condividere gli step  di avanzamento  del progetto.  Come  il clou di sintesi  che è previsto in forma di festival nella primavera del 2021 a Orani (NU) e che si svilupperà in due giornate intense di incontri/talk/presentazioni e workshop con ospiti internazionali e con la direzione artistica di Stefano Boeri. O ancora come a settembre del 2021 quando le produzioni esito del  programma residenze approderanno a Venezia per partecipare a Homo Faber in città,  una  delle  iniziative espositive più rilevanti e vivaci nel campo dei mestieri d’arte d’eccellenza a livello  internazionale  organizzata  da  Michelangelo  Foundation for Creativity  and Craftsmanship.
Inserita tra i progetti strategici della Fondazione di Sardegna (settore cultura e sviluppo), l’edizione pilota di ArtiJanus/ArtiJanas si svolgerà da dicembre 2020 a settembre 2021 e  avrà  come  tema  centrale  I  Tesori  Viventi – identificando come tali i grandi artigiani della Sardegna e  la  figura  del  maestro  artigiano  che  conosce perfettamente la cultura della propria tradizione, ne padroneggia la tecnica, esprime  uno  stile   personale, si è formato con altri grandi maestri e trasmette il suo patrimonio di saper-fare e saper-creare. Un talento, quindi, da riconoscere come un vero e proprio “tesoro” da custodire, da valorizzare, da celebrare.  I  Tesori Viventi è anche il titolo dell’edizione 2021 di Homo Faber: Crafting a more human future, una delle iniziative espositive più rilevanti e vivaci nel campo dei mestieri d’arte d’eccellenza a livello internazionale organizzata da  Michelangelo  Foundation  for  Creativity  and  Craftsmanship  insieme  alla  Fondazione  Cologni.
Proprio dalle due Fondazioni proviene uno dei due co-curatori della sezione artigianato  e  design,  Alberto Cavalli, che insieme a Roberta Morittu avrà  il  compito  di facilitare  la  relazione  tra  artigiani  e designer,  tra loro e il contesto territoriale di riferimento, il sistema dei mestieri dell’arte nazionale ed internazionale, garantendo un approccio orientato alla  sperimentazione  e  alla  massima  qualità  del  processo  creativo. Direttore Generale della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Direttore Esecutivo della Michelangelo Foundation for Creativity  and Craftsmanship e curatore generale dell’evento  Homo Faber  il primo, designer    ed esperta di artigianato la seconda con al suo attivo la realizzazione  di  numerose  iniziative  legate  all’artigianato e al design. Il loro mandato è chiaro:  nutrire,  attraverso  la loro esperienza e  professionalità,  il  più ampio progetto culturale di un costante ed equilibrato dialogo con la contemporaneità.

“Sono felice di poter dare il mio contributo a questo progetto – afferma Alberto Cavalli, co-curatore di ArtiJanus/ArtiJanas – È una iniziativa che si prefigge di essere una  suggestiva,  delicata  indagine  nel mondo dei mestieri d’arte sardi di tradizione, per potenziare la visibilità e il valore dei tesori viventi della Sardegna.”
“Onorata di poter partecipare allo sviluppo di questo importante progetto per la mia terra – afferma Roberta Morittu, co-curatrice di ArtiJanus/ArtiJanas – Sarà stimolante poter guidare e  supportare  designer  e  aziende in questo cammino di studio e valorizzazione delle nostre eccellenze artigiane.”
I designer selezionati per il programma residenze dell’edizione pilota sono:  Daniele  Bortotto (Zanellato/Bortotto) – www.zanellatobortotto.com  – per il progetto sulla ceramica e Serena Confalonieri – www.serenaconfalonieri.com  – per  il progetto  sul tessile.
Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto fondano lo studio Zanellato/Bortotto a  Treviso nel  2013, dopo aver  completato gli studi all’Università Iuav di  Venezia  e  all’Ecal  di  Losanna.  Nello  stesso  anno  presentano al Salone Satellite di Milano il loro primo progetto, la collezione Acqua  Alta,  che  è  un  omaggio  alla  città  di Venezia: questo momento segna  l’inizio  di  una  lunga  e  continua  ricerca  sulla relazione  tra i  luoghi  e  lo scorrere del tempo, condotta attraverso l’analisi e la reinterpretazione di tecniche artigianali legate   al   territorio. Il lavoro dello  studio  spazia  dal  design del  prodotto  alle  edizioni limitate per gallerie,  dall’art direction per aziende alla progettazione di interni per privati.   Collaborano   con   aziende   italiane   e internazionali e i loro lavori sono stati esposti in gallerie ed istituzioni quali MAXXI Roma, Triennale Milano  e Museo Poldi Pezzoli di  Milano, Somerset  House  e  The  Aram  Gallery  a  Londra.  Nel  2015  sono  candidati Young Talent of the Year da Elle Decor Italia, nel 2016 hanno vinto un premio NYXxDESIGN  della  rivista americana Interior Design e un Red Dot Design Award  per  il  progetto  Storie  per  Cedit,  nel  2018  un  Good Design  Award per  la  seduta Bix  di B-Line.
Serena Confalonieri è una designer  e  art  director  con  base a  Milano  dove  lavora  nel  campo  del  product, graphic e  textile  design,  collaborando  con aziende italiane e  straniere. I  suoi  lavori  sono  a  cavallo  tra il design di  prodotto e il design grafico: in  essi  è sempre presente un’accurata ricerca  nei confronti delle superfici. Dopo la Laurea in Interior Design conseguita presso il  Politecnico  di Milano,  e  varie  esperienze lavorative all’estero (Barcellona, Berlino  e  New  York),  nel  2012  apre  il  suo  studio  e  nel  2103  debutta  al Salone  del  Mobile  con  prodotti  disegnati  per  aziende  quali  Nodus,  cc-tapis  e  Wall&decò.  In  questi  anni  è stata selezionata per residenze di design  e  workshop  in  Italia  e  all’estero  (New  York,  Messico,  Portogallo),  i  suoi lavori sono stati pubblicati da importanti periodici  e riviste di  settore (“The New  York  Times”, “Il Corriere della Sera”, “Il Sole 24 Ore”, “Wallpaper”, “Interni”, “Ottagono”, “L’Officiel”, “Elle Décor”…), ha vinto premi nazionali ed internazionali, e i suoi lavori sono  stati  esposti  in  importanti  luoghi  del  design  come  Triennale Milano  e  la  Galleria  di  Rossana Orlandi.

ArtiJanus/ArtiJanas – www.aju-aja.it

ArtiJanus/ArtiJanas (AJU/AJA) è un progetto culturale sperimentale promosso e sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, con la direzione scientifica e artistica Triennale Milano, la direzione operativa di Innois s.r.l. e la direzione organizzativa e l’event management di Tools s.r.l. nato per stimolare le realtà produttive locali che operano nei settori dell’artigianato artistico, tipico-tradizionale e in quello edile, a rileggere le proprie produzioni, ibridarle, generare innovazione e nuove opportunità di sviluppo. L’iniziativa ha lo scopo di aggregare i diversi settori dell’artigianato attorno ad un ampio programma di attività e pratiche orientato, da un lato, a fare emergere il ruolo culturale, oltre che economico, dell’artigianato, e dall’altro a stimolare il comparto a rieleggere le proprie produzioni, contaminarle, generare innovazione e nuove opportunità di sviluppo.

La Fondazione di Sardegna –  www.fondazionedisardegna.it/
Con sede legale in Cagliari è persona giuridica privata senza fini di lucro che persegue finalità di interesse pubblico e di utilità sociale. In particolare, promuove lo sviluppo socio-economico della Regione Sardegna, anche assumendo partecipazioni in imprese bancarie e finanziarie operanti sul territorio. Di norma agisce entro i confini regionali ma, eccezionalmente, può estendere, la sua operatività fuori di essi e anche all’estero. Persegue i suoi scopi, nell’ambito di prestabiliti settori d’intervento, mediante l’assegnazione di contributi o finanziamenti a progetti e iniziative altrui, oppure mediante la promozione di progetti propri e proprie iniziative, anche in collaborazione con altri soggetti.

Triennale Milano – www.triennale.org/
Triennale Milano è un’istituzione internazionale che riunisce i linguaggi della cultura contemporanea: design, architettura, arti visive e performing arts. Un luogo di scambio e dialogo tra arte e progettazione, creatività e tecnologia, tradizione e innovazione. Triennale presenta i progetti dei principali architetti, designer, artisti italiani e internazionali; organizza mostre, incontri, conferenze, spettacoli; propone nuovi punti di vista sui temi centrali dell’attualità e del dibattito pubblico. Triennale ha sede a Milano nel Palazzo dell’Arte, costruito nel 1933 dall’architetto milanese Giovanni Muzio e progettato come un edificio modulare e flessibile. Al suo interno si trova un Teatro, con una programmazione internazionale e multidisciplinare particolarmente incentrata sulle performing arts, e, da aprile 2019, il Museo del Design Italiano, creato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la collezione permanente dell’istituzione, che riunisce 1.600 oggetti tra i pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano. Ogni tre anni, Triennale Milano organizza l’Esposizione Internazionale, uno degli eventi di maggiore rilievo dedicato al design e all’architettura, la cui prossima edizione si terrà nel 2022.

Nella foto Alberto Cavalli