Le associazioni dei consumatori e degli utenti avevano dato la loro disponibilità , con grande sacrificio e senso di responsabilità , a una manovra tariffaria con aumenti contenuti entro il 4,57% al fine di salvare il biglietto integrato e favorire il rilancio di AMT e del trasporto pubblico.
Oggi si sono rotte le trattative con l’amministrazione comunale perchè gli aumenti previsti superano quanto
concordato. In particolare per i lavoratori dipendenti e per i giovani,
che sono i più penalizzati, sono state indicate tariffe con rincari ben
più elevati rispettivamente del 6,25% e del 10,61% incompatibili con le
promesse fatte e con un adeguato piano di salvezza e rilancio di AMT.
Infatti il quadro di confusione nelle scelte aziendali e in quelle
politiche locali e nazionali, oltre a ridurre il numero di chi utilizza
il trasporto pubblico, fa temere l’imminente avvio delle procedure di
messa in liquidazione di AMT. Di fronte a questo tragico epilogo del
trasporto urbano non abbiamo riscontrato disponibilità alcuna verso
l’utenza. Chiediamo al Consiglio Comunale di Genova di porre riparo a
queste decisioni, correggendole nei valori economici e riaprendo una
prospettiva per un trasporto pubblico con al centro l’utenza.
per le Associazioni Genovesi dei Consumatori





