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Assoluti Indoor di Ancona

Seconda giornata storica agli Assoluti Indoor di Ancona con tre record italiani maturati in poche ore. Michael Tumi, Silvano Chesani e Roberta Bruni riscrivono i limiti nazionali nelle rispettive specialità, e l’atletica italiana sogna in vista della rassegna continentale di Goteborg (News in aggiornamento).

 

60m Uomini: ancora più veloce, ancora più performante, per scalare i vertici delle graduatorie mondiali dell’anno per aggiungere un altro pezzo di storia allo sprint nazionale. Sì perchè Michael Tumi (Fiamme Oro) di questi tempi vola che è un piacere, irresistibile per chiunque in Italia, in Europa e, quasi, nel mondo. Sì avete letto bene, perchè da oggi la freccia cremisi delle Fiamme Oro è addirittura il secondo più veloce atleta al mondo in questo scorcio di 2013, affiancando il cubano Yunier Perez con 6.51 ad un solo centesimo da Darvis Patton, autore di un 6.50 ai Millrose Games di New York la scorsa notte. Già 6.51, è questo il crono che regala a Tumi il titolo italiano in una finale che lo ha visto protagonista dall’inizio alla fine, scappando di prepotenza a due colleghi di tutto rispetto come Simone Collio e Fabio Cerutti, collocati ai suoi lati, per poi dar sfogo a quella fase lanciata che aveva strabiliato sulla pista improvvisata di Magglingen. In quell’occasione fu record italiano con 6.53, stavolta il poliziotto ha fatto anche meglio, limando il primato italiano di altri due centesimi, confermando le ottime sensazioni che adesso lo portano ad essere uno dei favoriti della vigilia per gli imminenti Campionati Europei di Goteborg. Una finale che è servita anche per saggiare le condizioni degli altri velocisti del giro azzurro con Cerutti, Collio, e Roberto Donati nell’ordine alle spalle di Tumi, rispettivamente con 6.68, 6.69 e 6.78.

Alto Uomini: La prima notizia di giornata è l’assenza dalla gara di Gianmarco Tamberi, capolista stagionale di specialità, precauzionalmente tenuto a riposo a seguito di qualche dolorino ad un piede. Nulla di preoccupante ma sufficiente a lasciare in tribuna il marchigiano in vista degli Europei di Goteborg tra qualche settimana. La gara comunque non perde motivi di interesse, primo tra tutti il duello fra altri due big del panorama nazionale, Silvano Chesani (Fiamme Oro) e Marco Fassinotti (Aeronautica Militare). E sono proprio questi due a prendere rapidamente in mano la situazione, con una sfida che prende sapore a quota 2.24, quando entrambi superano l’asticella al secondo tentativo. Da lì la gara si accende, con Fassinotti che acciuffa il 2.27 al terzo tentativo e con Chesani che risponde con un 2.29 a sfiorare l’asticella che resta al suo posto. La gara sembra doversi chiudere su questa misura quando Fassinotti non riesce a concretizzare i suoi tre tentativi, ma è Silvano Chesani a regalare il salto che storico: la misura chiesta è 2.33, ossia la quota necessaria per migliorare di un centimetro il record italiano di Talotti datato 2005. Detto fatto, alla prima prova Chesani vola su verso quel record che nessuno si aspettava, 2.33, è lui adesso il nuovo primatista italiano, con un balzo che lo fa diventare il quinto atleta al mondo e terzo europeo nel 2013. Un’impresa che mette sostanza ad una specialità che riprende improvvisamente vigore, in vista degli Europei di Goteborg dove gli azzurri a questo punto non staranno a guardare. A completare il podio c’è poi Giulio Ciotti (Fiamme Azzurre), mentre tra le Promesse il migliore è Davide Spigarolo (GA Bassano) con 2.13 su Ferrante Grasselli (La Fratellanza) e Alberto Gasparin (Brugnera Friulintagli)

Asta Donne: Roberta Bruni (Studentesca Ca.Ri.Ri.) apre a 4.10, dimostrando da subito di valere quote superiori, come previsto. Nessuno avrebbe poi mai pensato che per questi Italiani indoor la ragazza avesse in serbo una gara con i fiocchi, di quelle che ti sbattono lassù in zona di vetta alle graduatorie mondiali junior di sempre nella specialità. Già, perchè la Bruni oggi si è superata ancora, polverizzando il proprio personale di 4.51, fresco record italiano, con un salto da 4.60 alla prima prova da lasciare senza fiato. E i centimetri di distacco dal primato mondiale junior di specialità detenuto dalla svedesina Angelica Bengtsson si riducono solo a tre, con un record italiano che ora porta l’Italia a quote decisamente interessanti, con la Bruni ottava al mondo e quarta europea dell’anno. Una specialità che ha regalato buone cose anche dalle altre concorrenti di giornata, a cominciare dai netti miglioramenti personali di Giorgia Benecchi (Esercito) salita fino a 4.40, e di Sonia Malavisi (Acsi Italia), anche lei junior come la Bruni, che con 4.20 frantuma il proprio personale.

60m Donne: Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) era stata la più veloce nei turni di qualificazione mattutini, grazie ad uno sprint in 7.37 che aveva staccato Ilenia Draisci (Esercito) e compagnia di tre centesimi e oltre. Un crono che faceva pensare a miglioramenti consistenti in finale, cosa che sarebbe in effetti potuta avvenire se la Alloh non avesse sbagliato la partenza, trovandosi già dai primi metri a dover recuperare sulle avversarie. Per fortuna la reattività della Alloh ha consentito una rimonta nei metri conclusivi per riacciuffare proprio sulla linea di arrivo Draisci e titolo italiano assoluto, con un tabellone ancora a scrivere 7.37, stesso risultato della romana, con Gloria Hooper (Forestale) leggermente dietro in 7.40, prima tra le Promesse su Martina Amidei (Cus Torino) e Irene Siragusa (Atletica 2005). Da segnalare la presenza in finale anche di Manuela Levorato (Aeronautica), stavolta solo settima in un modesto 7.53.

Triplo Uomini: l’assenza dell’ultimo momento dei due fuoriclasse azzurri Fabrizio Donato e Daniele Greco, entrambi ai box per qualche acciacco, favorisce il successo di Michele Boni (Aeronautica) terzo incomodo di qualità per una disciplina che continua a sfornare nomi e prestazioni di rilievo. Stavolta a Boni è bastato un triplo balzo da 16.56, per vincere il titolo italiano con ampio margine, peraltro siglando altri due salti da 16.52 e 16.36, distante dal 16.10 che ha portato Mauro Quattrociocchi (Fiamme Gialle) al secondo posto su Stefano Magnini terzo con 16.05. Tra le Promesse il migliore è invece Simone Calcagno (CUS Genova) con 15.13, su Dominiq Rovetta e Roberto Oppong (Cus Palermo).

Triplo Donne: L’esordio di Simona La Mantia (Fiamme Gialle) arriva con la vittoria per il terzo titolo italiano consecutivo al coperto ed il quinto in carriera sul triplo, grazie all’unica misura di giornata oltre i 14 metri, con un salto di apertura a 14.06. Alle sue spalle si comporta ottimamente Ottavia Cestonaro (Atl. Vicentina), seconda con la nuova migliore prestazione italiana junior, grazie ad un atterraggio a 13.47, a coronamento di una gara notevole. Al terzo posto Cecilia Pacchetti (Esercito), a precedere l’altra junior azzurra Francesca Lanciano (Cus Pisa) con Darya Derkach (Acsi Italia) prima tra le Promesse con 12.98.

400 Uomini: Alla giornata di festa delle Fiamme Oro contribuisce anche Isalbet Juarez, bravo a venir fuori nel rettilineo conclusivo per vincere in 47.11, a precedere Lorenzo Valentini (Fiamme Gialle), secondo con 47.41 ed Eusebio Haliti (Pol. Rocco Scotellaro), uno dei più in vista nei turni di qualificazione, entrambi appartenenti alla categoria Promesse. Completa così il podio italiano Promesse Michele Tricca (Fiamme Gialle) con 47.63.

400 Donne: Maria Enrica Spacca (Forestale) e Chiara Bazzoni (Esercito), sono loro le protagoniste di una lotta spalla a spalla per gran parte di gara, fino a quando all’ultima curva la Spacca sembra trovare lo spunto per lasciare sul posto l’avversaria. Non è così, perchè Chiara Bazzoni trova le energie ed una compostezza per rifarsi sotto e soffiare alla reatina il titolo italiano nei metri conclusivi, chiudendo in 53.78 contro 54.14, con Elena Bonfanti (Atl. Lecco) terza in 54.27. Sul podio Promesse donne, Marta Maffioletti (Bracco Atletica) soffia il titolo alla compagna di club Flavia Battaglia, mentre al terzo posto si colloca Clelia Calcagno (Esercito).

800 Uomini: Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) mostra di essere di un altro livello sin dalle battute iniziali, prendendo subito le redini della gara lanciandola su ritmi proibitivi per tutti gli altri. Una progressione che porta il finanziere ad un crono conclusivo di 1:48.11 per un titolo italiano importante in vista della rassegna continentale di Goteborg, dove ci sarà l’occasione per cercare di ritoccare il personale sulla distanza. Dietro di lui si piazzano poi Mattia Moretti (Daini Carate Brianza), che si aggiudica il titolo italiano Promesse e lo junior Emilio Perco (Ana Atl. Feltre), bravi a precedere un altro nome di prestigio come quello di Lukas Rifeser (Esercito). Sul podio Promesse finiscono anche Gabriele Bizzotto (CUS Parma) e Soufiane El Kabbouri (Cus Torino).

800 Donne: Elisa Cusma (Esercito) sale in cattedra nella sua gara preferita, ribadendo la leadership nazionale anche nei confronti della compagna di squadra Marta Milani, che non può far altro di seguire in scia l’illustre avversaria. La Cusma è sembrata in via di graduale miglioramento anche oggi, chiudendo in 2:04.01, ancora distante dai suoi limiti personali, ma in grado comunque di controllare in ogni momento la situazione per un titolo italiano che fa morale. La Milani è seconda in 2:05.32, a precedere Serena Monachino (Easy Speed 2000) terza con 2:07.85. Tra le Promesse Isabella Cornelli (Atl. Bergamo) conquista la maglia tricolore, davanti a Nicole Pozzer (Atl. Vicentina) e Lucia Meloni Paternesi (Atl. Firenze Marathon).

3000 Uomini: Dopo la delusione sui 1500 metri, Abdellah Haidane (Fanfulla Lodigiana) trova il successo sui 3000 metri con 8:00.97, bravo a dominare la progressione su Maksim Obrubansky (ASD Enterprise Sport Service) e Marco Salami (Esercito), che si deve accontentare del terzo posto dopo la vittoria nella prima giornata sui 1500 metri. Da segnalare anche il ritiro sul finale di gara dell’azzurro Yuri Floriani (Fiamme Gialle), mentre tra le Promesse il primo posto è di Yassine Rachik (Atl. Cento Torri Pavia), su Said El Otmani (Cus Pisa) e Abdikadar (Studentesca Ca.Ri.Ri.).
3000 Donne: Silvia Weissteiner (Forestale) non esita a prendere subito la testa della gara, al ritmo di circa 3 minuti a chilometro. Un passo che solo Margherita Magnani (Fiamme Gialle) e la rivelazione dei cross Touria Samiri (Fanfulla Lodigiana), sia pur a distanza di sicurezza, riescono a sostenere. La Weissteiner alla fine si impone con 9:03.29, su Magnani (9:07.87), seconda dopo il titolo sui 1500 metri di ieri, e Samiri a completare il podio. Da sottolineare inoltre nelle retrovie l’ottima prestazione dell’allieva Nicole Svetlana Reina (Cus Pro Patria Milano), allenata da Giorgio Rondelli, capace di siglare la nuova prestazione italiana di categoria con 9:48.90. Per le Promesse Giulia Viola (Fiamme Gialle) conquista il tricolore su Alessi Pistilli (Atletica Futura ASD) e Sara Galimberti (Bracco Atletica)

Peso Uomini: Marco Dodoni (Forestale) conquista il titolo italiano con un ultimo miglior lancio da 18.31, misura che consente di sorpassare in extremis il 18.16 con il quale Paolone Dal Soglio (Carabinieri) fino a quel momento dominava la classifica. Al terzo posto si piazza il romano Daniele Secci (Fiamme Gialle), primo tra le Promesse grazie ad un 17.80 che chiude una serie farcita di tre nulli ed altri due lanci da 17.36 e 17.54. Sul podio Promesse anche Tommaso Parolo (Assindustria Sport Padova) e Michele Montanari (Maurina Olio Carli)

4×1 Giro Uomini: Fiamme Gialle protagoniste con tanto di vittoria e migliore prestazione italiana Promesse, arrivata grazie al quartetto composto da Lorenzo Valentini, Michele Tricca, Francesco Patano e Marco Lorenzi. I quattro hanno chiuso la loro prova in 1:27.13, trascinando a tempi di rilievo anche Atletica Riccardi Milano e soprattutto la staffetta junior della Studentesca Ca.Ri.Ri. (Gianluca martino, Enrico Nobili, Jonatan Capuano, Vincenzo Vigliotti), al record di categoria con 1:29.02
4×1 Giro Donne: La staffetta dell’Esercito composta da Ilenia Draisci, Anna Laura Marone, Francesca Doveri e Chiara Bazzoni si impone con margine in 1:37.32, su Forestale e Bracco Atletica (Laura Gamba, Beatrice Mazza, Flavia Battaglia, Marta Maffioletti), con quest’ultima a realizzare la migliore prestazione italiana Promesse con 1:40.71.

fonte: www.atleticanet.it