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Asta per Bondeno

Supera i 3 mila euro il ricavato dell’asta benefica per Bondeno, una delle città emiliane colpite dal terremoto, che si è tenuta lunedì sera a Cervere durante la Fiera del Porro. A questa somma si dovrà aggiungere il ricavato del coperto di 1 euro, versato dalla Pro loco per ciascuno dei commensali che hanno partecipato alla cena di gemellaggio tra Cervere e la città del Ferrarese. All’asta benefica sono state battute maglie autografate di diversi calciatori di Serie A, delle squadre di pallavolo maschile e femminile del Modena, di quella rosa del Giro d’Italia sponsorizzata Balocco e di quella del giovane campione d’Italia di Pallone elastico, Massimo Vacchetto, sponsorizzata Surrauto.

Il set di maglie dei calciatori è stato raccolto grazie all’impegno di Gianfranco Bessone, della Balocco spa. C’erano quelle di Conte, Pirlo, Totti, Sgrigna, Amauri, Barrientos, De Rossi, De Sanctis, Maxi Lopez, Maresca, Denis, Borriello, quella nerazzurra con le firme dei giocatori dell’Inter e quella bianconera con l’autografo dei campioni d’Italia della Juventus. Alcune modelle le hanno indossate presentandole fra i tavoli. Tutte hanno trovato un acquirente.
Generoso come sempre, Giuseppe Piumatti ha portato a casa divise un po’ di tutte le squadre. Il patron della Bra Servizi ha fatto anche da banditore d’asta, affiancandosi a Sonia De Castelli per convincere i presenti a sostenere la causa di Bondeno. Il prezzo più alto è stato raggiunto dal pallone autografato dai calciatori della Juventus, acquistato per 330 euro dai titolari della Mec carni di Montanera. Quotazione molto alta anche per la maglia dell’Orange Cervere, battuta a 260 euro. Don Pier Ricciardi, parroco della Cattedrale di Fossano e tifosissimo del Toro, si è invece aggiudicato quella di Rolando Bianchi, bomber dei granata, dopo una serie vorticosa di rilanci.
Grande successo anche per la cena, preparata dallo chef Nicola Ferrari, presidente dell’Associazione cuochi professionisti della provincia di Ferrara, coadiuvato da due colleghi. Il menu proponeva un connubio fra la tradizione culinaria emiliana e quella cerverese, avendo come protagonista il porro, la zucca e la salama da sugo.
Durante la serata è intervenuto Simone Saletti, assessore alle Attività produttive del Comune di Bondeno, che ha ringraziato l’Amministrazione cerverese e tutti i volontari, esprimendo il forte impegno nella ricostruzione e la volontà di non lasciarsi vincere dalla natura nonostante “abbia giocato a Bondeno un brutto scherzo”. Presto una delegazione della “capitale del porro” ricambierà la visita portando in dote il ricavato della raccolta. Il sindaco Franco Graglia spera di raggiungere il traguardo dei 5 mila euro con i contributi degli Orange e della Protezione civile. “È comunque poca cosa – afferma -: sappiamo che hanno bisogno di molto più. Ma è un piccolo segnale di solidarietà che siamo felici di aver lanciato”. Graglia conclude ringraziando la Pro loco “che ci ha concesso ospitalità”, la Balocco spa, Alberto Guastoni, lo Juventus club Cervere, le Società di Serie A di Calcio, Casa Modena e Luj Jo Modena, Federico Surra, Roberto Rinaldi e i tanti che hanno risposto all’appello alla solidarietà.