Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

ATTILIO LOMBARDO, la Juve, la Samp, la Lazio e altro ancora…

attilio-lombardo

 attilio-lombardo

E’ in attesa di tornare a vivere quotidianamente il “campo”, perché… “Il green del golf è molto bello da calcare, ma l’erba di un impianto di calcio ha tutto un altro sapore…”.

Attilio Lombardo, professione mister, aspetta la chiamata giusta che possa farlo ripartire dopo l’ultima esperienza vissuta nello Schalke 04 come vice di Roberto Di Matteo. Un anno è davvero lungo, perché per quanto uno possa studiare, guardare partite, giocare a golf, viaggiare, ecc… è chiaro che allenare ti dà quelle emozioni uniche che solo un uomo di calcio conosce. Ho ricevuto qualche proposta, di roba che bolle in pentola ne ho, ma per scaramanzia preferisco non dire nulla. Spero con tutto il cuore di tornare in panchina al più presto”.

LOMBARDO JUVE

 Attilio, la Juventus ha appena conquistato il suo quinto scudetto consecutivo al termine di una rimonta mostruosa...

Esatto, hanno compiuto un’impresa eccezionale e il loro successo è davvero meritato. A inizio stagione tutti pensavamo, anzi eravamo certi, che avremmo assistito a un campionato diverso, appetitoso, combattuto e con una vincitrice diversa: Inter, Fiorentina, Napoli e Roma erano partite davvero bene facendo pensare che fosse un discorso tra loro quattro, mentre la Juventus zoppicava e sembrava tagliata fuori. Lungo andare, però, è uscita fuori la vera forza di un gruppo che non molla mai, abituato a lottare e vincere perché composto da uomini veri e di spessore: non me ne voglia nessuno, ma elementi come Buffon, Bonucci, Chiellini e Marchisio hanno una personalità spiccata rispetto a tanti, e nel momento del bisogno hanno saputo prendere per mano il gruppo, guidandolo lungo un cammino in salita e compiendo una rimonta assurda. Un lavoro fantastico da parte di società, tecnico e giocatori. In Italia ci sono squadra molto forti, ma la Juventus ha dimostrato ancora una volta di essere di una categoria superiore: gente come Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved non la incontri ovunque. E poi che dire delle scelte di mercato: Dybala ha faticato un po’ come tutti all’inizio, ma poi ha ripagato con gli interessi l’investimento oneroso compiuto in sede di mercato e per me crescerà ancora diventando uno dei giocatori più forti del mondo; Mandzukic, invece, è quella punta che in Italia e Europa può sempre essere decisivo e i suoi gol lo hanno dimostrato. Insomma, per me la Juventus è stata favolosa in tutto”.

LOMBARDO SAMP

 E veniamo a uno dei tuoi amori più grandi, la Sampdoria…

  “Beh, purtroppo le premesse a inizio stagione non erano state delle migliori e con il passare delle settimane le cose sono peggiorate, fino a arrivare purtroppo al cambio di allenatore tra Zenga e Montella. Diciamo che la squadra ha subito il contraccolpo post eliminazione dai preliminari di Europa Legaue, contro un avversario modesto e da lì in poi non è riuscita a trovare una continuità sul piano delle prestazioni. Non era facile per Vincenzo far meglio, anche se c’è da dire che Walter ha pagato colpe non solo sue. La salvezza non ancora matematica, ma ormai certa, deve essere il punto di partenza per la prossima stagione: sono sicuro che Montella sappia quello che vuole e mi auguro che la società possa accontentarlo. Molto dipenderà dalle conferme di Ranocchia e Dodò, altrimenti si dovrà intervenire sul mercato per cercare dei validi sostituti. Servirà qualcosa a centrocampo, perché se Soriano verrà ceduto ci vorrà qualcuno con i piedi buoni. Sono fiducioso, bisogna far tesoro di questa stagione piena di vicissitudini, ripartendo con scelte oculate e un programma serio e dettagliato. Una squadra come la Sampdoria deve ambire a qualcosa di più importante”.

 

LOMBARDO LAZIO

 Altro giro e altra squadra in difficoltà: la Lazio…

E’ stato un campionato ben al di sotto delle aspettative, perché dopo la brillante stagione passata ci si sarebbe aspettati qualcosa di ben diverso. Sono stati fatti pochissimi investimenti e la squadra non è stata rinforzata. Secondo me Pioli è stato esonerato senza colpe, perché ha sempre lavorato con impegno e dedizione. Io sono convinto che tra qualche anno lo vedremo in piazze prestigiose. L’ambiente di Roma è unico, ma altrettanto caldo e difficile. Peccato, perché la Lazio avrebbe potuto fare meglio e sinceramente credo abbiano buttato via un progetto davvero interessante”.

 Parliamo un po’ dei tuoi amici Sinisa e Roberto…

 Di Sinisa tutti parlano delle sue doti caratteriali, del suo atteggiamento duro e dei suoi metodi da sergente di ferro, ma vi posso assicurare che è un allenatore davvero bravo, capace di curare ogni minimo dettaglio e di preparare ogni partita con cura e metodo. Ha fatto un lavoro eccezionale al Milan, se si considerano i veri valori della squadra. La rosa attuale attuale non è nemmeno lontanamente parente di quello di qualche decennio fa, eppure lui è sempre stato sotto esame nonostante una buonissima posizione di classifica e il raggiungimento della finale di Coppa Italia. Il suo allontanamento dalla panchina è stato alquanto allucinante. Non farà fatica a trovare una squadra che gli offra un impiego! Roberto, invece, è sempre stato nell’occhio del ciclone, sia da giocatore che da tecnico. Ormai è abituato, ha le spalle larghe: le critiche gli scivolano addosso. E’ stato in testa alla classifica fino allo scorso dicembre, subendo pochissimi gol e vincendo molte partite con cinismo e carattere. Poi c’è stata una flessione, ma non crediate che l’Inter sia una squadra molto forte: ha giocatori di tutto rispetto, ma in ogni reparto difetta in quella personalità che le avrebbe permesso di poter vincere il campionato. Faccio un esempio: con un Bonucci dietro o un Mandzukic davanti avrebbero trionfato loro, poi è chiaro che bisogna avere la forza e la prontezza per poterseli accaparrare. Con qualche innesto giusto, si potranno divertire, ma anche vincendo uno scudetto avrebbero da discutere intorno a Roberto”.

LOMBARDO MANCINI

Tra un mese e mezzo scatteranno gli Europei, come vedi la nostra Nazionale?

 “So quanto Antonio (Conte, ndr) voglia far bene in Francia e sono sicurissimo che vorrà chiudere in bellezza il suo ciclo alla guida degli azzurri. E’ un uomo intelligente e meticoloso, un grande lavoratore. Sceglierà il meglio per costruire un gruppo che possa dire la sua contro nazionali di indubbio valore. Il calcio italiano attraversa da anni una crisi di calciatori nostrani, e questo complica in maniera terrificante il lavoro di un selezionatore: ci sono sempre più squadre con 10/15 stranieri e i settori giovanili soffrono. Ci sono tanti ragazzi bravissimi in Italia, ma la moda è quella di comprare dall’Estero. La rosa attuale della Nazionale è lo specchio fedele di quello che accade in campionato: speriamo che tutti possano arrivare all’appuntamento in un buon stato di salute: l’assenza di Marchisio e le condizioni deficitarie di Verratti complicano i piani in mediana, ma Conte saprà trovare le soluzioni giuste. Credo ciecamente nelle sue capacità e sono convinto che penserà al Chelsea dal momento in cui inizierà la sua nuova avventura”.

Intanto a Leicester si sta vivendo una favola…

Che per molti aspetti è simile a quella che vivemmo ai tempi della mia Sampdoria, ovvero un gruppo partito in sordina e capace di conquistare lo scudetto a dispetto della critica! Loro stanno realizzando un’opera sublime, con un condottiero eccezionale come Claudio Ranieri: è tutto fantastico, sono riusciti a far sì che il mondo si innamorasse di loro. E’ vero che squadre come United, City, Chelsea, Liverpool e Arsenal hanno giocato un campionato al di sotto delle aspettative, ma è altrettanto vero che il Leicester ha tenuto un andamento mostruoso e sono felicissimo per loro perché se lo meritano. Giocano bene, corrono e fanno sognare sognando”.

Attilio, a presto sui campi…

Ripeto, me lo auguro di cuore perché ho voglia di allenare!”

Allora in bocca al lupo da SevenPress

 Grazie e crepi, un abbraccio a voi e a tutti i lettori”