Questa mattina la VI^ Commissione Ambiente e Territorio ha discusso il disegno di legge presentato dalla giunta regionale in materia di individuazione degli ambiti ottimali (Ato) per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti.
Durante la discussione alcuni emendamenti presentati da Sinistra ecologia e libertà sono stati approvati. Dichiarazioni di soddisfazione sono state espresse dal consigliere regionale Alessandro Benzi, dal coordinatore regionale Angelo Chiaramonte e dalla responsabile ambiente territorio di Sel Elena Giardini. «Il disegno di legge presentato a ottobre dalla Giunta regionale – “Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti” – rischiava di essere un’occasione mancata – spiega Benzi –. Quella che abbiamo votato oggi in commissione Ambiente non è la migliore delle leggi possibili, ma è un testo dove finalmente viene messa in chiaro la valenza pubblica del bene acqua e l’importanza di introdurre meccanismi di trasparenza nella gestione del servizio idrico e dei rifiuti».
Un risultato reso possibile «grazie a un dialogo tutt’altro che scontato con la maggioranza – aggiunge Angelo Chiaramonte – e a un lavoro scrupoloso portato avanti dal gruppo consiliare regionale e dalla segreteria regionale di Sel, che ha recepito importanti proposte avanzate dal Coordinamento ligure dei comitati per “acqua pubblica e gestione dei rifiuti”, e altre associazioni ambientaliste, in particolare Legambiente.
«Il confronto con i Comitati – rimarca Elena Giardini – ci ha portato a condividere i principi della legge di iniziativa popolare che i comitati stessi hanno proposto riguardo alle tematiche in esame. Tali principi, da noi condivisi, sono stati ripresi ed inseriti, insieme ad altre nostre proposte, negli emendamenti al disegno di legge della Regione». Fra gli articoli base della legge siano stati inseriti i principi fondanti circa la pubblicità dell’acqua e la tutela del pubblico interesse come priorità rispetto alle finalità lucrative.
Gli emendamenti di Sel introdurranno, inoltre, alcune novità significative per quanto riguarda il coinvolgimento di cittadini e associazioni: per l’approvazione dei Piani d’ambito diventa obbligatorio il parere della Consulta per il servizio idrico integrato e per la gestione integrata dei rifiuti. Il nuovo organismo sarà composto da rappresentanti dei promotori dei referendum sull’acqua, dei consumatori, dei sindacati, delle associazioni ambientaliste, del Coordinamento ligure per la gestione corretta dei rifiuti.
I Piani d’ambito dovranno passare attraverso la verifica di assoggettabilità alla procedura della Vas, valutazione ambientale strategica, così come altre “opere” che abbiano un impatto sul territorio. «Inoltre – aggiunge Benzi – su nostro suggerimento, avverrà l’introduzione di una struttura tecnico-amministrativa, con specifiche professionalità, di supporto ai Comitati d’Ambito e in grado di reggere il confronto con le Multiutilies che gestiscono i servizi. Previsto anche il bilancio idrico dei bacini idrografici, assicurando il diritto all’acqua, l’equilibrio tra prelievi e la capacità di ricostruzione del patrimonio idrico, la presenza di una quantità minima di acqua in alveo (anche a tutela degli ecosistemi presenti)».
«Importante è stato, infine, aver previsto il coinvolgimento dei cittadini anche nella fase di programmazione e non solo di valutazione dei progetti, insomma la legge su acqua e rifiuti emendata stamattina in commissione ed approvata con i voti della maggioranza è un buon punto di partenza. Per questi motivi – ha concluso Benzi – Sel ha votato il disegno di legge, ma continuerà a sostenere l’iter della legge di iniziativa popolare dei comitati, sulla stessa linea di merito e principio dell’azione politica del partito».






