Nei pressi del canale di H?va’e, a 70 km da Papeete, si trova la leggendaria Teahupo’o che deve la sua fama internazionale alla sua bellezza ed alla straordinaria potenza delle sue onde.
Ogni anno, questa località è teatro della Billabong Pro, una competizione che vede protagonisti i migliori surfisti del mondo, tra i quali il tahitiano Michel Bourez, attualmente secondo nella classifica mondiale, dietro il brasiliano Gabriel Medina. Campione Europeo Junior del 2006 e fresco vincitore del Billabong Rio Pro (WCT) e del Drug Aware Margaret River Pro (WCT), dal 15 al 26 agosto 2014 “The Spartan” affronterà i più grandi protagonisti del circuito mondiale sulle onde di casa, forte del tifo degli oltre 20.000 tahitiani che abitualmente praticano questa disciplina mozzafiato.
Sul fronte femminile, la sfida sarà soprattutto tra l’hawaiana Carissa Moore e l’australiana Sally Fitzgibbons, rispettivamente al primo e al secondo posto nella classifica mondiale, separate da meno di 2000 punti.
Il surf è da sempre nel dna dei tahitiani: la pratica dell’horue faceva parte della formazione dei giovani durante il loro lungo apprendistato di navigazione. Conoscere e utilizzare al meglio venti, onde e correnti, sfruttare la potenza delle onde e del mare erano le basi per procedere più rapidamente e imparare a far scorrere una barca più abilmente sulla superficie dell’oceano.
Situate al largo di uno dei mari più vasti del pianeta, le Isole di Tahiti sono esposte alle potenti correnti che attraversano l’Oceano Pacifico e offrono quindi un “terreno” favorevole alla pratica di questo emozionante sport. Grazie alla barriera corallina, di cui si circondano la maggior parte delle Isole di Tahiti, vi sono numerosi “reefbreaks”, punti di rottura dell’onda sulla barriera corallina. Quando si rompono sulla barriera, le onde risultano potenti, profonde e particolarmente adatte al “tube riding”. Le Isole di Tahiti sono anche ricche di “shorebreaks”, che si sviluppano nelle aree costiere non direttamente protette dalla barriera corallina. In questi casi le onde rompono sulle spiagge formando una “beachbreak”, oppure sulle coste rocciose.
Dopo la Billabong Pro Teahupo’o, la stagione del surf prosegue per tutto l’anno: durante l’inverno, potenti depressioni nell’emisfero settentrionale generano lunghe onde che colpiscono il nord e nord-ovest coste delle Isole di Tahiti, in particolare, da novembre ad aprile. Tra giugno e settembre, durante l’inverno australe, le onde si vengono a formare da depressioni nell’emisfero meridionale, vicino all’Antartide che colpiscono le coste delle Isole di Tahiti esposte a sud e sud-est.
Le Isole di Tahiti
Tahiti è un paradiso insulare composto da 118 isole e atolli che si sviluppa su cinque grandi arcipelaghi. Bora Bora, Moorea, Huahine, Taha’a, Raiatea, Manihi, Tikehau, Rangiroa, Fakarava, le Marchesi e le altre meravigliose isole coprono una superficie di oltre due milioni di chilometri quadrati dell’Oceano Pacifico meridionale. Il trascorrere del tempo non ha scalfito il fascino di queste isole dove aspre cime montane convivono con colorate barriere coralline, lagune turchesi con distese di sabbia bianca, spiagge orlate di palme con lussuosi e intimi resort. Elogio della lentezza, del sorriso e del rispetto della tradizione millenaria, Tahiti è anche profumo di vaniglia, melodia di ukulele, essenza di Tiarè e sapore di cocco. 20 ore di volo e un caleidoscopico mondo di esperienze attendono il visitatore italiano che giunge in Polinesia francese. Iniziate a sognare il vostro soggiorno sulle Isole di Tahiti consultando il sito internet www.tahiti-tourisme.it






