Un campione del mondo, un club blasonato, un tecnico dal nome familiare, le Dolomiti sullo sfondo e in campo tanti giovani tifosi, aspiranti campioni, provenienti da mezzo mondo per provare l’emozione di indossare la casacca biancorossa e provare a migliorare il proprio bagaglio tecnico. Sono gli ingredienti del FC Bayern Monaco Football Camp nuovamente ospitato per quindici giorni in Primiero e a San Martino di Castrozza. Ad inaugurarlo sul campo di Mezzano è stato nientemeno che Andreas Brehme, il campione del mondo di Italia ’90 e mastino dell’Inter Campione d’Italia l’anno prima con Giovanni Trapattoni.
Ad accoglierlo 35 scatenati ragazzini provenienti naturalmente dalla Germania e dall’Italia ma anche dagli Stati Uniti, dall’Arabia, da Dubai, dall’Australia e addirittura da Singapore. Potenza del Primiero e potenza commerciale di un blasone, quello del Fc Bayern Muenchen, che gli analisti indicano tra i più forti nel mondo del calcio grazie anche ad una comunicazione su Internet senza rivali. Ne è nata così un’accoppiata vincente come confermano le presenze dei giovani tifosi già scesi in campo per allenarsi sotto l’attenta guida di Andre Rummenigge, altro cognome che nel calcio non ha certamente bisogno di presentazioni.
“Sono stupito nel vedere tutti questi ragazzini – ha commentato Brehme, accolto a Fiera di Primiero dalla presidente dell’Apt Paola Toffol e dal direttore Ivan Cristoforetti -. Il Bayern è un club che punta molto sui giovani e non a caso nella nostra prima squadra giocano molti nostri talenti, a cominciare da Mueller e Schweinsteiger, ma vedere questi ragazzini provenienti da tutto il mondo entusiasti a provare l’ebbrezza di indossare la nostra maglia qui in Primiero, nell’unica area dove si svolgono i nostri camp fuori dalla Germania, apre veramente il cuore. C’e’ addirittura una ragazzina di Miami che vuol giocare da portiere e due giovani arabi di Riad con una buona tecnica. Chissà che non siano le stelle del futuro. Qui è veramente bello. Molti complimenti agli organizzatori del Primiero. Anzi ho già prenotato alcuni giorni per il prossimo anno all’Hotel Luis”.
Brehme ha palleggiato e scherzato con i piccoli tifosi, che poi hanno iniziato l’allenamento abbigliati con la divisa ufficiale: tre ore di corsa, giochi, tecnica e partitelle ogni mattina e altrettante il pomeriggio. Sarà così tutti giorni. Sugli spalti del campo di Mezzano, perfettamente preparato dall’Us Primiero decine di genitori-tifosi. Alcuni di questi hanno già prenotato delle vacanze dopo il Camp, segno che la promozione è importante e il Bayern ne è un buon veicolo. Per ora 70 bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni avranno l’opportunità di vestire la maglia di Robben e compagni nei turni turno in cui è suddiviso il Camp. Calcio e divertimento saranno i grandi protagonisti dell’estate 2012 all’ombra delle Pale di San Martino anche grazie al ritiro dell’Under 19 in calendario dal 29 luglio a domenica 5 agosto, quando a Mezzano si giocherà il triangolare Trentino Cup con i Primavera dell’Inter campione d’Europa e la Fiorentina.
La visita in Primiero è stata un’occasione ideale per Brehme di esprimere alcune considerazioni sugli ultimi fatti del calcio a livello internazionale.
Sensore per i gol fantasma. “Era ora. Quella del pallone elettronico è una scelta ideale per tutti. Ricordiamo solo l’ultimo gol fantasma agli Europei in Ucraina – Inghilterra. Il pallone era mezzo metro dentro. Si arriva finalmente ad adottare quanto già esiste nell’hockey su ghiaccio. Il pallone è dentro e sull’orologio dell’arbitro arriva il segnale del gol. Semplicissimo e niente più patemi per arbitro e guardalinee. Il sistema tecnico è semplice e potrà essere facilmente adottato ai vari livelli, non solo nelle competizioni più importanti.”
Gli Europei in Polonia e Ucraina. “Era molto meglio se a organizzarli fossero state l’Italia o l’Inghilterra. L’organizzazione è stata scarsa, un po’ meglio in Polonia, ma le strutture, dagli spogliatoi ai campi, non erano certamente all’altezza di un evento continentale”.
Gli Europei, la Germania e l’Italia. “Perché l’Italia ha vinto? Semplice. Quando si pensa più a dove svolgere i festeggiamenti, a Berlino o a Francoforte, che alla sfida è facile perdere. Prima si gioca e si vince, poi si pensa alla festa. La testa e il cuore devono essere in campo. Li solo si vince. In assoluto gli Europei mi hanno deluso. Ho visto solo una bella partita: La prima tra Italia e Spagna”.
Calcio e giovani. “Bisogna cominciare a pensare di più ai giovani. Con un numero sempre maggiore di stranieri presenti nei nostri club le squadre si impoveriscono. La scelta del Bayern di puntare sul vivaio è vincente. Guardiamo quanti ne giocano in prima squadra e quanti rincorrono il sogno della convocazione. In queste settimane la dimostrazione la potete trovare proprio qui in Trentino, dove i nostri giovani si stanno allenando. Per questo è interessante la scelta dell’Inter di puntare sui giovani. Poi bisogna farli giocare. Sarebbe interessante introdurre una norma che obbliga le squadre ad avere in campo almeno un giovane”.
Calcio e stadi. “Ammodernare gli stadi è basilare per garantire la presenza dio tifosi allo spettacolo del calcio. Dove esistono strutture nuove e moderne la presenza di tifosi e di famiglie è costante. Numero importanti, anche se le squadre scendono in seconda Liga. L’esempio in Germania è eclatante. Per questo dico bene al nuovo stadio della Juventus. L’Italia ha perso tempo negli ultimi 15 anni e il risultato è nel calo di spettatori.”
Inter. “L’Inter ha bisogno di cambiare giocatori. Mi dispiace che quest’anno disputi la Coppa Uefa. Il suo posto è in Champions. Moratti e una persona in gamba, un buon presidente. Vediamo ora cosa succede con lo staff tecnico giovane.”






