Teatro Garage
sabato 3 ore 21.00 e domenica 4 marzo 2012 ore 17.00
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presenta
Piesintöa
BRISCOLA
due atti in lingua genovese
di Plinio Guidoni
con
Anna Maria Asborno, Laura Ghio, Giovanni Cadili Rispi, Carlo Mondatori
elaborazione audio Francesco Filippone, luci Massimo Pinna
regia Iula Rossetti
Sabato 3 ore 21.00 e domenica 4 marzo ore 17.00 alla Sala Diana del Teatro Garage la Compagnia Piesintöa presenta “Briscola” una commedia in genovese di Plinio Guidoni, surreale, divertente, intrigante, scritta dall’autore ligure nell’estate del 1989. La storia si svolge fra i tavoli di un bar dell’angiporto genovese dove due personaggi, affiancati da un barista e una prostituta, giocano una partita a briscola. I misteriosi avventori suscitano i sospetti del barista che li crede implicati in un giro di droga. L’apparizione di una pistola nelle mani di quest’ultimo, i colpi esplosi verso delle non meglio identificate ombre e l’allestimento di un processo sommario ai danni del barista – uomo reso brutale dalla frequentazione di malavitosi e delinquenti – rendono l’atmosfera del testo densa di colpi di scena. Gli ingredienti della drammaturgia di Guidoni ci sono tutti e si dipanano in un susseguirsi di azioni e reazioni imprevedibili ed avvincenti.
La regista Iula Rossetti legge il testo pensando che le battute pronunciate dal personaggio detto Uomo I – uno dei due giocatori – indipendentemente dall’uso del genere maschile, sono battute che esprimono un “humus”, se così si può dire, femminile e quindi in questa versione diventa una donna
La coppia dei due giocatori si regge su un rapporto di reciproca parità e le battute del I Uomo nitide, precise, a tratti “pignole”, nel senso puntuale del termine, inducono ad immaginare un rapporto confidenziale, complice, quasi intimo con Uomo II: i due singolari giocatori, possono essere madre e figlio, sorella e fratello, moglie e marito, e perché no, amanti.
Alcune battute, impregnate di un’ironia stralunata, ricordano le figure femminili de La cantatrice calva di Ionesco e lasciano intravvedere lati di una personalità pronta e volitiva ma allo stesso tempo svagata e dubbiosa, amabile e spietata. Tra i due giocatori si costruisce e si smantella un rapporto irreale ora di intesa ora di attrito che amplifica il contrasto con il mondo reale (e spietato) del gestore del bar, personaggio realistico che tenta di inglobare nel suo cosmo la prostituta, ponte di passaggio tra i due mondi.
Il gioco (così come la vita), mette in scena rapporti provvisori, effimeri, mutabili, dove l’incomunicabilità tra gli individui, alimentata dalla paura, dal malessere, dal disagio origina personaggi apparentemente in cerca di qualcosa o qualcuno, in verità in cerca di se stessi.
La difficoltà di relazione, anche tra i sessi, rimarca la paura di affrontare l’esistenza.
Le due coppie si contrappongono e il realismo della quotidianità si incontra e si scontra con il mistero, a tratti si confondono creando un’atmosfera carica di inquietudine, dove si sfida la solitudine dell’uomo.
Considerata una delle opere più rappresentative del pensiero guidoniano, “Briscola”si sviluppa nell’attesa di qualcosa che deve accadere, così come considera il Prof. Roberto Trovato nella prefazione della pubblicazione Le Mani del dramma, “tra il realismo della quotidianità, che fa da sfondo alla vicenda drammatizzata, e il simbolismo di un’ atmosfera carica di inquietudine e mistero ai quali non è fornita alcuna risposta”.
Interpeti sono Anna Maria Asborno, Laura Ghio, Giovanni Cadili Rispi, Carlo Mondatori.
Intero € 12,00 Ridotto € 9,00
biglietteria tel. 010 .51.07.31 aperta da merc a sab. ore 16-19
nei giorni di spettacolo aperta dalle 20 (feriali) e dalle 17,30 (domenica) fino a inizio spettacolo






