foto Gabriele Facciotti
Un’altra giornata spettacolare sui sentieri della Valtournenche, teatro del Cervino Matterhorn Ultra Race. Dopo l’impegnativa 70 chilometri intorno al Cervino di ieri, oggi si sono svolte le altre gare del programma.
CMUR50 – Gara combattuta nelle prime fasi: Gilles Roux, tornato in gara dopo aver risolto un piccolo risentimento muscolare, e Davide Busuito non si sono risparmiati nella 47 chilometri (2.900 metri D+) la gara più lunga della seconda giornata con passaggio anche a Schwarzsee, in Svizzera.
Buona partenza per il valdostano Roux, tallonato dal torinese Busuito che poi ha preso il largo (complice anche l’errore di percorso del valdostano) ed è andato a prendersi il successo in 5 ore 18’42”. Alle sue spalle Giles Roux (5 ore 27’47”), con terzo gradino del podio per Andrea Macchi (5 ore 48’50”), già più volte protagonista al Cervino Matterhorn Ultra Race.
In ambito femminile la situazione si è evoluta nella seconda metà di gara. Tania Rosa è transitata al comando al punto di controllo di Schwarzee, poi sono ritornate forte le dirette inseguitrici Nicole Mazzoni e Silvia Zanchi, che si sono giocate il successo in una lunga volata iniziata al Teodulo. Alla fine è riuscita a imporsi Mazzoni in 6 ore 39’50”, appena davanti a Zanchi (6 ore 41’06”); terza posizione per la francese Julia Harnie (6 ore 46’02”).
CMUR30 – Trionfo di Alex Déjanaz nella 28 chilometri (1.800 metri D+). L’atleta di casa, che ben conosce questi percorsi, è partito senza forzare il ritmo. È rimasto in attesa nei primi chilometri per poi accelerare e prendere il comando della corsa tra Cime Bianche Laghi e il Teodulo. In discesa ha mantenuto il vantaggio ed è andato a vincere in 2 ore 56’32”, a precedere Giovanni Malugani (2 ore 57’28”) e Gabriele Scaioli (3 ore 04’40”).
Successo britannico nella prova femminile. Davanti a tutte si è piazzata Carys Mai Hughes, con il decimo tempo assoluto. È ritornata a Breuil-Cervinia con ritmo ancora sostenuto, dopo 3 ore 36’00”; alle sue spalle Federica Panciera (3 ore 50’15”) e Francesca Minocci (3 ore 56’02”).
CMUR15 – La gara più corta, intitolata a Jordi Franco Schreiber (giovane sciatore morto in un incidente in motoslitta), è stata vinta nuovamente da Marco Magistro, promessa dello skyrunning già più volte a medaglia ai mondiali giovanili. Il toscano, ormai residente da tempo in Valle d’Aosta, ha vinto in 1 ora 14’10”, ritoccando ancora il tempo dello scorso anno (1 ora 15’48”). Alle sue spalle lo spagnolo César González (1 ora 27’19”) e Roberto Antonelli (1 ora 28’34”).
Nella prova femminile, altro successo slovacco dopo il CMUR70 andato a Peter Štulrajter e Michal Weiss. Vittoria per Tereza Smelikova, sesta assoluta in 1 ora 32’07”, davanti alla britannica Poppy Wardley (1 ora 36’29”) e all’italiana Myriam Moncada (1 ora 42’56”).
Nel pomeriggio spazio ai più piccoli. Intorno a Breuil-Cervinia hanno corso i bambini, impegnati in uno dei due tracciati appositamente disegnati. Uno di 1.500 metri, l’altro di 2,8 chilometri, affrontati da circa una quarantina con un unico grande obiettivo: divertirsi in una magnifica giornata d’estate.
Si chiude un’altra edizione di Cervino Matterhorn Ultra Race, che ha superato i 1.500 partenti e introdotto due novità: il live streaming della CMUR70 e la prova non competitiva per i più giovani. L’appuntamento è già confermato per fine giugno del 2027.







