Da tempo, a livello mondiale, si parla delle espulsioni temporanee anche nel gioco del calcio.
L’International Football Association Board l’organismo mondiale che dirama le regole calcistiche, ha già aperto le “porte” alle espulsioni temporanee, ma soltanto in via teorica e solo in competizioni giovanili.
Il Centro Sportivo Educativo Nazionale (Csen) e l’ Associazione Italiana Cultura e Sport (Aics) si sono fatte portavoce, in Liguria, di sperimentare le espulsioni a tempo anche nel calcio degli adulti.
Dagli amatori liguri, e genovesi in particolare, arriva il primo segnale di un calcio che si modifica : fuori i cattivi e i violenti dai campi di calcio, ma senza penalizzare tutto il resto della squadra.
Del resto le espulsioni a tempo sono già previste nel regolamento del Calcio a 5, quindi perchè non provare ad estenderle anche nel Calcio a 7 o in quello a 11?
Ecco che Csen e Aics non ci hanno pensato su e,mentre i “grandi del calcio” stanno ancora discutendo sulla vicenda , i due Enti hanno pensato di anticipare i tempi mettendo in pratica la regola rendendola operativa.
I giocatori espulsi devono abbandonare il campo, ma trascorsi 8 minuti la squadra in inferiorità numerica può integrare il calciatore espulso e tornare a giocare con il numero di partenza.
La norma prevede però che se la squadra in superiorità numerica segna due gol nell’arco degli 8 minuti, quella in inferiorità può integrare immediatamente il nuovo calciatore.
L’ applicazione di questa nuova norma vedrà un calcio meno esasperato e più educativo, portando gli arbitri a minori tentennamenti sulla scelta di estrarre o meno un cartellino rosso: in fondo le “proteste” dureranno solo pochi minuti, poi tutto tornerà come prima.
Forse per la prima volta, le squadre dovranno ammettere di non “aver perso solo per colpa dell’arbitro”, abbandonando quei luoghi comuni che gli altri sport hanno rimosso da tempo.






