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Genovesi sconfitte, Genoa nel dramma. Milan e Torino vittoriose PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Gennaio 2013 19:09

Tags: Genoa | Parma | Sampdoria

CHIEVO-PARMA 1-1: fiducia al duo Paloschi-Thereau tra i locali con Puggioni che prende posto in porta. Emiliani con Belfodil e Amauri in attacco.

I veneti partono meglio con Thereau che si fa vedere in alcune circostanze. Tre i tentativi del francese, le prime due parate bene da Mirante la terza alta di poco. Il Parma fatica molto ad uscire dalla propria metà campo tanto è il pressing avversario. Mirante bravo sul tiro cross di Sardo dalla fascia destra, palla in angolo. Chievo che insiste in avanti ma non passa. Al 40' però Belfodil viene lanciato perfettamente da un compagno in area e con un diagonale batte agevolmente un Puggioni comunque non perfetto. Così il primo tempo termina con gli emiliani vincitori ed attualmente al sesto posto in classifica.
Ripresa che riparte con Belfodil ancora pericoloso ma questa volta fa buona guardia Puggione che blocca a terra. Molto sterile il CHievo che comunque all' 11' pareggia con Paloschi di testa deviando il cross di Thereau ma non perfetta l'uscita nella circostanza di Mirante, 1 a 1. Ospiti che vogliono però il nuovo vantaggio salvo esporsi ai contropiedi avversari. Thereau ci porva ancora da fuori ma Mirante dice no. Prosegue la sfida nella sfida tra l'attaccante ed il portiere. Un numero uno perfetto tranne che sulla rete del pareggio. Zaccardo non sale sul tocco in area clivense, palla a Sardo che viene frenato dall'uscita in angolo di Mirante. Portiere che diventa importante sul tocco di Andreolli, il suo guizzo fa terminare il pallone ancora a fondo campo. Finisce così con un pareggio più che giustificato tra due squadre che hanno dimostrato di meritare appieno la rispettiva classifica.

GENOA-CATANIA 0-2: torna Sampirisi nella difesa dei padroni di casa, a centrocampo nuovo esordio per Olivera mentre in attacco si ricompone la coppia Immobile-Borriello. Etnei con Bellusci per Legrottaglie al centro della difesa, Paglialunga e Castro in mezzo e triade Barrientos-Bergessio-Gomez in attacco. Fuori anche Marchese per influenza oltre a Lodi e Almiron. Si parte con Borriello che ha subito l'occasione buona per segnare ma, sul traversone di Olivera, non trova la porta da buona posizione. Sull'altro fronte però lancio di Gomez per bergessio che non arriva sulla palla per poco. Quest'ultimo un goleador affidabile che contro il Grifone su 4 sfide ha segnato altrettante reti. Prontamente Bergessio non si smentisce al 4'. Lancio di barrientos per Gomez che, partito in in posizione regolare, arriva in area e la mette a favore dell'accorrente Gomez che insacca facilmente, 1 a 0 Catania. Passano neppure sessanta secondi, Immobile crossa per Borriello che, solo a porta vuota a pochi passi dalla riga di porta, alza incredibilmente la palla sopra la traversa. Sfera che gli sbatte sulla caviglia inarcandosi. Occasione davvero clamorosa sprecata dal Grifone. Spinge tanto il Genoa che però deve stare attento ai possibili contropiedi avversari. Ammonito Matuzalem per gioco scorretto quindi lo stesso ex laziale ci prova dalla distanza. Il tiro, debole, è facile preda di Andujar. Borriello ci prova ancora di tetsa, Andujar manda la palla in angolo e sul susseguente corner Manfredini manca la porta. Ammonito quindi Bergessio per gioco scorretto. Fa girare bene la palla la squadra di Maran che sicuramente fa capire come sia nettamente più tranquilla rispetto a quella genoana. La formazione di Delneri va spegnendosi anche a causa dell'ottima predisposizione tattica avversaria. Borriello in rovesciata da fuori area trova ancora l'agile Andujar alla presa facile. Spreca un buon contropiede il Catania con Gomez servito tardi tutto solo dinanzi a Frey da Bergessio. Si chiude il primo tempo con un paio di angoli per i padroni di casa che però non fruttano alcunché. E così resta l'1 a 0 per il Catania, squadra sicuramente più tranquilla e messa meglio in campo.
Si riparte con un'occasione per parte. Subito scambio Borriello-Immobile, l'ex pescarese calcia, la palla viene deviata da alcuni difensori avversari e finisce contro il palo. Quindi interviene Antonelli che clacia di prima sopra la traversa. Capovolgimento di fronte, errore di Sampirisi che da via libera a Gomez. L'estroso attaccante ospite va al tiro cross sul quale Frey vola in angolo. Esce quindi Sampirisi con Delneri che inserisce Marco Rossi per dare più spinta sulla fascia. Matuzalem calcia male una punizione direttamente su Andujar. Genoa che diventa ancora più offensivo con Floro Flores che prende il posto di Olivera. Non arrivano grandi azioni da parte dei locali che sembrano stanchi e sfiduciati. Maran sostituisce quindi Paglialunga inserendo Biagianti. Gomez si mangia un clamoroso gol: tutto solo davanti a Frey gli calcia addosso. Entra Nadarevic ed esce Immobile. Genoa tutto all'attacco. Ma è il Catania a rendersi ancora pericoloso prima con il neo entrato Ricchiuto (per Gomez) e quindi a segnare con Barrientos che in diagonale batte il duo Frey-Granqvist bravo ad ostacolarsi a vicenda, 2 a 0. Partita a questo punto definitivamente chiusa.

MILAN-BOLOGNA 2-1: Abate torna titolare per De Sciglio tra i padroni di casa. Ospiti che presentano la prima di Martin Riverola in serie A. Milan che fa la partita per buona parte di tempo salvo andare spesso a sbattere contro la difesa avversaria che spesso si chiude a riccio nella propria area di rigore. E' una costante il Milan in attacco ma non arrivano clamorose occasioni per sbloccare il risultato. El Shaarawy cerca di farsi vedere davanti ma Agliardi fa sempre buona guardia. Bologna che si vede in avanti solo con Riverola che chiama Abbiati alla parata in angolo. Cala quindi il ritmo della sfida e ne approfitta la formazione di Pioli per giocare con più tranquillità manovrando soprattutto a centrocampo. Nioang e Constant propongono un'altra bella azione in fase offensiva che però non riescono a concretizzare. Il Milan insiste ma Agliardi è ancora bravo su El Shaarawy mandando il pallone in angolo. La sfida non regala altre emozioni anche se ai punti il Milan avrebbe di certo avuto la meglia sui felsinei quasi sempre asserragliati nella propria metà campo.
Milan che cerca subito di spingere in attacco ma ancora una volta fa buona guardia la difesa avversaria. Boateng ci prova da fuori area, palla di poco fuori. Insiste la squadra di casa con Constant sulla fascia dove spinge molto cercando anche i duetti coi compagni. Pazzini ha la palla buona ma la gira a fondo campo e quindi El Shaarawy chiama Agliardi alla parata. La gara diventa un assedio alla porta emiliana. La difesa però tiene mentre gli avanti rossoneri insistono. Al 19' Pazzini si ritrova palla tra i piedi in area, si gira e calcia, Antonsson tocca la palla che si impenna battendo l'o sfortunato Agliardi, 1 a 0. Il Bologna non riesce a modificare il suo modo di giocare e subisce continuamente la squadra di Allegri. E giunge così il 2 a 0 ancora con Pazzini, bello questa volta il tiro dal limite dopo un ottimo controllo volante, nulla da fare per Agliardi. Partita a questo punto messa in cassaforte. Il calcio però è strano ed il Bologna ha sette vite. Pasquato di testa colpisce in area, la conclusione sarebbe debole ma interviene Mexes che tocca con il piedone spingendo la sfera in fondo al sacco, Autorete e partita clamorosamente riaperta. Ma il Milan a questo punto decide di abbassare i ritmi portando a casa un risultato molto positivo

PESCARA-TORINO 0-2: un minuto di raccoglimento con lutto al braccio per la squadra di casa per la scomparsa dell'ex presidente Scibilia. Si parte con i granata che cercano di giocare palla a terra e costruendo buone trame di gioco. Ed al 5' passano a condurre con Santana. Cross di Cerci, il centrocampista controlla la palla, Perin gli esce incontro. La sfera sbatte sul piede del torinese e finisce lemme lemme in fondo al sacco, Pescara beffato e 1 a 0 Torino. I locali cercano di attaccare ma rischiano clamorosamente in difesa tentando degli inopportuni fuorigioco. Meggiorini prima e D'Ambrosio dopo sfiorano così il raddoppio. L'attaccante sfiora ancora la porta con un tiro dalla distanza mancandola di poco. Rischio autogol per Capuano sul cross di Cerci nel tentativo di evitare che la sfera giungesse a Barreto. Pescara assolutamente fuori dalla gara. Ed il addoppio arriva come da copione. Meggiorini lancia Cerci in area in posizione regolare che non ha difficoltà a battere ancora Perin, 2 a 0. Al 45esimo calano i fischi sui giocatori adriatici che, in pratica, non si sono mai resi pericolosi dalle parti di Gillet.
I cambi di Bergodi possono poco per una squadra che appare alle corde contro un Toro davvero molto produttivo. Al 7' si vedono finalmente i locali con un colpo di testa di Cascione con palla a fondo campo dopo aver anticipato Glick. Al 16' l'occasione più clamorosa per i locali con Bjarnason che dalla brevissima distanza calcia debolmente addosso a Gillet, la palla si inarca e la difesa granata libera in qualche modo seppur con un po' di affanno. Weiss si fa ammonire in due occasioni entrambe per simulazioni e quindi Pescara in dieci. Non c'è più storia. I granata tengono bene il campo mentre gli abruzzesi non riescono più a rendersi pericolosi.

SIENA-SAMPDORIA 1-0: 3-4-2-1 con Paolucci in attacco per il nuovo modulo di Iachini con Reginaldo e Rosina sulla trequarti mentre Delio Rossi non cambia nulla rispetto alle ultime ottime prestazioni. Il gelo la fa da padroni con poco pubblico sugli spalti. Faticano le due squadre a fare gioco. La Samp è ben messa in campo con i senesi che cercano di attaccare con buona costanza salvo non riuscire a pungere davanti. Piccolo brivido su un tentativo con Romero che perde palla ma per sua fortuna la difesa libera in qualche modo. Partita obiettivamente priva di grandi spunti di nota. Al 24' un primo tentativo di una certa pericolosità con Rubin che crossa, palla che sfila lunga tutta l'area di rigore senza trovare alcun compagno pronto nella deviazione. Obiettivamente incontro privo di grandi contenuti tecnici. Ancora un cross di Rubin che cerca la pericolosità ma trova solamente Romero pronto alla parata facile. Al 37' si mangia un gol fatto Icardi dal limite dell'area con un tiro poco preciso nonostante si trovasse in ottima posizione per centrare la porta. Gara che va avanti a fiammate ma i ritmi restano bassi e la prima frazione di gioco non regala altre emozioni. Logico e giusto il nulla di fatto al doppio fischio arbitrale.
Si riparte con lo stesso ritmo del primo tempo. Siena e Sampdoria giocano sotto ritmo cercando talvolta qualche azione in profondità. Rosina di testa cerca la porta non trovandola dopo un rimpallo favorevole. L'ex Torino ci riprova poco dopo ma la conclusione finisce fuori dalla porta difesa da Romero. L'azione più bella però è doriana con Poli al 22' che calcia da fuori indiagonale, vola Pegolo mandando la sfera in angolo. Doria che quando attacca può rendersi pericolosa in ogni momento. Entra Soriano per Eder. Al 27' Sestu crossa dalla distanza per Bogdani che di testa batte Romero, male De Silvestri a difendere sull'attaccante, 1 a 0 Siena. Gloeador albanese che poco dopo viene ammonito per un fallo su Romero. Rossi effettua il secondo cambio inserendo Savic per Estigarribia mentre Iachini inserisce Bolzoni per Reginaldo. Soriano spreca il pareggio con un tiro sbagliato dalla breve distanza mentre Delio Rossi aveva inserito anche Munari per De Silvestri e Sestu era stato ammonito per gioco falloso. Si chiude con Sestu che non trova Bogdani in profondità e con l'allontanamento dalla panchina per proteste del tecnico Iachini. Al triplice fischio di chiusura scene da Far West tra le due squadre con Romero e Gastaldello, soprattutto, che se la prendono con qualche collaboratore di Iachini in panchina. Entrambi i giocatori vengono portato fuori campo di peso dai compagni con lo stesso ex tecnico sampdoriano che torna sul prato per cercare di placare gli animi.

 

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