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VOLANDO CON CALLEJON NEL CIELO DELLO SCUDETTO PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Luglio 2013 22:21

Tags: Callejon | Napoli | Rafa Benitez

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Le figurine Panini, Cavani a Parigi, il fair play economico, Damiano Tommasi e Raul Albiol, forse anche Julio Cesar e Damiao, il mercato che non finisce mai, ma se fossero tutti questi i problemi del Napoli saremmo a cavallo.

O no? Piuttosto il vero dilemma di questo spensierato ritiro nella valle che canta tutto il giorno 'O Sole Mio è l'esatta pronuncia di Callejòn. Il primo suggerimento è stato quello di Rafa Benitez: “Vi mettete davanti allo specchio trenta minuti al dì aspirando la jota e vedrete che prima o poi direte Callejòn come lo dico io che sono spagnolo di Madrid”. Oppure si potrebbe aggirare l'ostacolo chiamando il neo acquisto del Napoli semplicemente per nome, cioè Josè Maria, o con il suo soprannome: Calletì. Evitando così la terribile jota più crudele di un masso a punta seminascosto tra le rapide del Noce. Noi invece vi consigliamo un amabile scioglilingua: “Brincò al callejòn para escapara del toro”. Ovvero sia: infilò il vicolo per scappar dal toro. Come ci ha aiutato a tradurre Daniela, l'interprete che a mezzogiorno ha affiancato l'ex puntero del Real Madrid di Josè Mourinho nel suo debutto coi periodisti d'Italia.

Le interpreti che si alternano sul palcoscenico di Dimaro durante le conferenze stampa di Dimaro sono una più brava dell'altra indipendentemente dalle lingue che parlano e ci aiutano a capire. E così, com'era stato piacevole l'incontro di ieri con Dries Mertens in francese, non meno gustoso è stato quello di oggi in spagnolo con Josè Maria Callejòn. O più semplicemente Calletì. Al quale Don Rafè ha caricato sulle spalle il fardello di segnare la bellezza di venti gol nella prossima stagione. Forse perchè “Benitez mi conosce bene e sa che posso centrare l'obiettivo”. Speranzoso lui, speranzosi tutti. Certo è che non sarà facile per l'ex delle merengues collezionare lo stesso numero di reti che l'anno passato non sono riusciti a mettere insieme Pandev e Insigne con l'aggiunta di Matri che per ora non è un attaccante del Napoli, ma potrebbe molto presto diventarlo. O no? Magari in cambio di Zuzu Zuniga.

Qualcuno parla di Callejòn come di quello che fu il pupillo del Number One. Fosse stato così, forse avrebbe giocato qualche minuto in più nella Liga e soprattutto avrebbe segnato qualche gol in più dei tre che alla fine sono stato il suo magro bottino nel Real. Qualcun altro vorrebbe che vestisse la maglia azzurra numero sette che portava addosso il Matador. Via, non esageriamo, anche se Callejòn ha le spalle strette e non ha la paura di Nino nel sbagliare i calci di rigore. Come canterebbe De Gregori. Stasera in piazza a Dimaro canterà invece Guido Lembo che di Aurelio De Laurentis è un amico e per altri un mito cresciuto nell'isola di Capri. Con la chitarra in mano e i giocatori del Napoli intorno. Forse anche Josè Maria. Il quale ha le idee molto chiare e non ha timore di dire che per lui Cristiano Ronaldo è meglio di Pelè. Pardon, di Messi. O no?

Con l'otto o il ventuno, chissà, prima punta o rifinitore, lo deciderà Don Rafè, il nostro Josè Maria Callejòn ha tutte le carte in regola pare per imporsi nel Napoli e allontanare la malinconia di Cavani dai quartieri partenopei. “Il mio vero obiettivo è quello di far vincere lo scudetto al Napoli”, ha anche buttato lì mentre qualcuno in platea provvedeva subito a toccar ferro. Non gli hanno fatto dire invece che anche lui, come Dries, vorrebbe segnare alla Juve più che a qualsiasi altra squadra del BelPaese. Andrebbe bene anche al Chievo, perchè “tutti i gol sono importanti per far arrivare il Napoli il più lontano possibile”.

Nel Napoli potrebbe raggiungerlo un compagno di merengues, Raul Albiol, campione del mondo con la Spagna tre anni fa come avevano già anticipato i magnifici ragazzi di CalcioNapoli24 addirittura ai primi di giugno. Di sicuro a Rafael Benitez il difensore del Real Madrid piace in maniera particolare. Come a noi piacciono i suoi messaggi d'amore scritti sul suo sito (qui) dopo una lunga giornata di lavoro e prima del meritato riposo notturno. “Da quando è cominciata la preparazione a Castel Volturno, e ancora adesso a Dimaro, ho avuto a che fare con un gruppo di giocatori che s'impegnano davvero, un gruppo molto professionale e con un'attitudine e una propensione per il lavoro davvero lodevole. E per questo voglio ringraziare ciascun giocatore della nostra rosa. Calciatori disposti a dare il massimo ogni giorno, sportivi concentrati a migliorarsi sempre e ad essere a disposizione del gruppo e della squadra. Sin dal mio primo discorso ho voluto parlare del lavoro come unico segreto per farcela, credo che con questo livello di impegno e sacrificio quotidiano riusciremo senza dubbio ad avvicinarci ai nostri obiettivi, ad avvicinarci di più alle sfide che ci siamo posti con il club che ci ha accolto e che ci sta vicini. Grazie a tutti, ma ora è il momento di agire. Abbiamo molto da fare, abbiamo ancora molti sogni da cercare di realizzare”. Don Rafè, un grande. O no?
DOMANI - MERCOLEDì 17 LUGLIO 2013
10.00 Allenamento mattutino al campo di Carciato - sessione autografi al termine con Goran Pandev, Soma Novothny, Gennaro Tutino, Davide Bariti, Luigi Sepe, Marek Hamsik
ORE 21.00 - Teatro Comunale di Dimaro - INTERNATIONAL FORUM "LA STAMPA INGLESE SUL CALCIO ITALIANO E IL NAPOLI", intervengono RORY SMITH (giornalista The Times), Andrea Dossena e Valon Behrami

 

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