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"Genoa-Torino": parla Dimitri Petta, responsabile di redazione di Canale Genoa PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Novembre 2013 19:18

Tags: Alberto Gilardino | Canale Genoa | Dimitri Petta | Genoa | TORINO

In vista del match di domani sera tra Genoa-Torino, valido per la 14° giornata di Campionato, Seven Press ha intervistato Dimitri Petta, responsabile di redazione di Canale Genoa (www.canalegenoa.it )

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Domani sera assisteremo a Genoa-Torino. La formazione ideale da schierare contro Ventura?

“Senza soffermarmi troppo sui moduli, credo che sia importante che quella che scenderà in campo non sia una formazione difensivista come quella giustamente, dato l'avversario, vista ad esempio contro Juventus e Lazio”

Come accoglierà Ciro Immobile la tifoseria rossoblu?

“Non credo che il ritorno di Immobile al Ferraris sarà motivo di tensione o contestazione. Ciro è stato un nostro giocatore ed anche se qui non ha brillato credo meriti il trattamento sportivo che la tifoseria riserverà agli altri giocatori granata, che siano o non siano nostri ex, nonostante alcune dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dal giocatore che credo di poter ritenere di circostanza, visto che ora gioca per i nostri avversari”

Credi che Ventura giocherà prevalentemente in attacco o cercherà di sfruttare il contropiede?

“Il Torino non starà sicuramente a guardare, attendere o a giocare impaurito. Ma questo non è detto che sia positivo per loro”

A livello di gioco, meglio Gilardino o Cerci?

“Non credo sia possibile un paragone reale tra i due: Gilardino è una prima punta pura mentre Cerci è più un esterno di un attacco a tre, una seconda punta che si adatta comunque benissimo a fare la prima punta. Sono entrambi ottimi giocatori e credo che se, facendo un po’ di fantamercato, dovessero trovarsi a giocare per la stessa squadra, la presenza di uno non escluderebbe a priori quella dell’altro, anzi tutti e due trarrebbero giovamento dal reciproco utilizzo”

Con Gasperini il Genoa è rinato. Che cos'ha in più degli altri allenatori che si sono seduti sulla panchina rossoblu?

“Gasperini credo che sia uno dei pochi allenatori rossoblu della storia recente che si possa definire a tutti gli effetti un allenatore da Genoa: il Genoa è il suo habitat naturale sia a livello di gruppo tecnico, giocatori e staff, sia sul piano legato ai tifosi. Forse è questo che il mister di Grugliasco ha in più. Ora che ha fatto esperienza anche in altre piazze di serie A, è tornato a Genova maturato e sta portando questa maturazione anche nel gruppo rossoblu, riuscendo però a non rompere quel fil rouge che lo ha fatto e lo sta facendo amare da quello che un altro allenatore da Genoa, il professor Franco Scoglio, definiva giustamente il Popolo Genoano”

Kucka, dopo il breve stop, sabato sera sarà di nuovo disponibile. Quanto è importante per i rossoblu questo giocatore?

“Credo che Juraj abbia dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di essere importantissimo per il Genoa e per il gioco di Gasperini e di sapersi adattare al meglio anche nel nuovo ruolo trovatogli dal tecnico di Grugliasco. Il carro armato è sempre in funzione, solo che la sua funzione cambia a seconda della posizione presa in campo”

Il Torino segna tanto ma di gol ne insacca altrettanto. Come definisci l'andamento della compagine di Ventura?

“La squadra di Ventura non mi sembra affatto una squadra in difficoltà ed a dimostrarlo sono proprio i numeri: nonostante il loro dodicesimo posto ed i 22 gol subiti, la squadra di Ventura ha come miglior marcatore stagionale un giocatore che è il secondo miglior marcatore stagionale di tutta la serie A (Cerci 8 gol) ed ha fatto 22 gol. Questi dati dovrebbero bastare per far capire perché definisco il rendimento dei granata semplicemente altalenante”

Il punto forte dei granata?

“Sarebbe facile, alla luce di quanto detto prima, affermare che il punto di forza del Torino si chiama Alessio Cerci, ma io credo che il vero punto di forza granata, nel bene e nel male, abbia il nome di Giampiero Ventura, un allenatore che anno dopo anno ha imparato a conoscere un ambiente, una squadra ed a modellare sempre più quest’ultima a sua immagine, creando altresì un bel gruppo”

Il punto debole invece?

“Per quanto riguarda il punto debole mi devo invece rifare in parte a quanto già detto. È una squadra altalenante e questo aspetto, se a volte può significare che la squadra è capace di risultati e prestazioni sorprendenti, altre volte fa si che questa squadra deluda sotto molti punti di vista anche a causa di una difesa spesso troppo alta che specialmente, fuori casa, va in difficoltà”

Il Genoa dovrà stare attento a ?

“Sicuramente a non sottovalutare l’avversario che avrà davanti. Questa partita può essere anche teoricamente considerata abbordabile viste le ultime prestazioni dei rossoblu e nonostante una schiacciante vittoria dei granata nell’ultimo incontro, ma lo diventa anche in pratica solo se a livello mentale l’avversario non viene già dato come battuto”

Pronostici?

“A me non piace molto fare pronostici, ma se proprio dovessi sbilanciarmi punterei comunque sulla doppia chance: 1X”

Fabiana Rebora

 

 

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