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Cambiare la città, costruire insieme un percorso per rimettere al centro i bisogni delle persone

Cambiare la città, costruire insieme un percorso per rimettere al centro i bisogni delle persone: dalla cura all’emergenza sociale, all’esigenza improrogabile di lavoro tutelato e di sviluppo sostenibile, alla necessità di tutelare il territorio e di rigenerare urbanisticamente e socialmente la città, anche ripensandone le articolazioni e il perimetro (quartieri, municipi, area metropolitana…) per guardare in modo propositivo ad una vera transizione ecologica e all’implementazione di un tessuto economico e produttivo equo ed equilibrato .

Con questo obiettivo da marzo partiti del centro sinistra e forze sociali, su invito e attraverso la mediazione del Circolo di Studi sul lavoro sociale Oltre il Giardino, si incontrano per confrontarsi e provare a riportare ad unità tutti coloro che hanno una visione collaborativa, non competitiva, inclusiva della società, per rimettere al centro la prossimità, le relazioni, la cura (delle persone, delle cose e delle loro relazioni) in una prospettiva di manutenzione e di implementazione della comunità e del territorio.

A partire da ciò s’è discusso di decentramento, area metropolitana, assetti istituzionali, partecipazione, in quanto temi immediatamente legati appunto alla dimensione di comunità, alla prossimità e alla cura, ma è balzata evidente agli occhi di tutti la necessità di collegare tutto ciò al resto e collocare queste prospettive in una visione complessiva di città. Il contesto è così evoluto in un luogo comune di discussione sulla base di alcuni valori condivisi, per ricostruire coraggio, fiducia, autorevolezza e senso di comunità. Da allora il lavoro è proseguito con continuità e, mettendo a fattor comune i contributi metodologici e di contenuto patrimonio delle varie componenti, sono state messe a punto alcune discriminanti di un possibile progetto di città.

Lavoriamo e lavoreremo insieme per:
• Costruire una soggettività capace di tenere insieme la dimensione strategica con la necessità di dare risposte alle urgenze del qui e ora, l’ideale con il senso del reale, alimentando e praticando una conoscenza della città capace di coinvolgere ed includere.
• Mettere in campo un disegno di città che prefiguri, a partire dall’Area Metropolitana, un nuovo assetto delle relazioni e delle funzioni tra Quartieri, Municipi e i Comuni, per sviluppare una gestione e una programmazione integrata di servizi e infrastrutture materiali e sociali.
• Concepire un progetto che accolga tutta la complessità e profondità dei problemi e delle risorse della città e quindi si dispieghi su un orizzonte temporale ben oltre la durata di un ciclo amministrativo traguardando la ricostituzione di un patto sociale anche in chiave intergenerazionale

Diverse le forze politiche che hanno abbracciato il progetto: Linea Condivisa, PD, Sinistra Italiana, Articolo 1, Lista Crivello, Lista Sansa, PSI, Verdi.

Per tutte è importante allargare questa aggregazione ad altre forze politiche e civili che considerano importante costruire un’alternativa a questa Amministrazione di centrodestra, attraverso figure capaci di interpretare proposte e programmi, per questo stiamo lavorando per ripartire a settembre potendo offrire “luoghi aperti” di elaborazione partecipata e fondata sulla conoscenza.

In questa prospettiva, lungo il percorso di dialogo coi cittadini, intendiamo utilizzare un preciso metodo comunicativo, di ascolto e analisi, fatto di linguaggi comuni, allo scopo di dare maggiore chiarezza e trasparenza alla nostra azione politica.