Sarà il territorio reggiano, con il doppio impianto di Colombaia di Carpineti e quello di Toano, ad ospitare il 49esimo Campionato italiano assoluto di lancio del ruzzolone.
L’appuntamento è in programma dal 26 al 28 agosto. L’organizzazione è stata affidata alla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna, dall’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, dalla Provincia di Reggio Emilia, dal Comune di Carpineti, dal Comune di Toano e da Sport Valley Emilia Romagna.
Questo il programma ufficiale della sfida per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia: venerdì 26 agosto, dalle ore 8 alle 14, prove libere su tutti gli impianti. Poi si inizierà con le gare vere e proprie a partire dal Campionato italiano Giovanile. Alle 18,30 sfilata, con ritrovo nella sede della Croce Rossa Italiana. Alle 19 saluti delle autorità e, a seguire, premiazioni dei neo Campioni italiani Giovani. Infine momento conviviale offerto dal comitato organizzativo.
Sabato 27 agosto, alle ore 8, taglio dei nastri e apertura dei giochi. Le competizioni si svolgeranno nell’impianto di Colombaia, per la categoria A e C, e in quello di Toano, per la categoria B. Le ultime chiamate saranno a discrezione della commissione tecnica naizonale.
Domenica 28 agosto, a partire dalle ore 8, inizio delle fasi finali nell’impianto di Colombaia per tutte le categorie. Alle 15 è prevista la premiazione con la chiusura della manifestazione.
Il lancio del ruzzolone, o buzzica o rutolone, è un gioco itinerante che si pratica con un disco di legno. Si gioca in due, ognuno per sé, oppure due coppie o squadre contrapposte. Ogni giocatore avrà il suo ruzzolone, una fettuccia con il rocchetto e una maniglia per il lancio. E’ una disciplina che si pratica per strada o su percorsi naturali di almeno 500 metri. Vince chi, a parità di tiri prestabiliti, ovviamente supera l’avversario. Le origini del lancio del ruzzolone sono molte antiche, sicuramente antecedenti al XV secolo.
Il gioco deriva dal lancio della forma del formaggio tanto che il disco di legno che serve per praticarlo assomiglia proprio a questa. Le misure del ruzzolone sono: un diametro di 26 centimetri, uno spessore di 6 centimetri e un peso non inferiore ai 2 chilogrammi.
Il disco di legno viene stretto da una cordella che a una estremità presenta un anello, per infilarvi il braccio, e uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio.
La partita consiste in genere di due giochi sullo stesso percorso: uno di andata e uno di ritorno. In caso di parità si effettua solitamente un terzo gioco. Vince chi si aggiudica più giochi coprendo la maggiore distanza con il minor numero di lanci.
Nel ruzzolone la strada è croce e delizia per il giocatore: egli deve seguire le curve rendendo magicamente parabolico l’attrezzo. I fossi, i greppi, le buche, sono vere e proprie trappole per il povero ruzzolone, ma il bello del gioco è proprio questo. C’è da dire poi che alcuni ostacoli sono artificiali e costituiscono dei traguardi, o “biffi”, che il giocatore deve obbligatoriamente superare (per esempio far passare il ruzzolone fra due picchetti piantati lungo il percorso) per rendere valida la propria partita. Tutti gli ostacoli, naturali o artificiali, non è permesso rimuoverli, e vale la regola del “senza levare e senza mettere”.
L’organizzazione del Campionato è affidata alla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. E’ un organismo sportivo che ha sede a Perugia. Si tratta di una Federazione riconosciuta dal Consiglio Nazionale del Coni quale disciplina sportiva associata. E’ presente con le Asd affiliate ed i propri tesserati in tutte le regioni italiane e conta annualmente quasi 400 società sportive affiliate con oltre 20mila tesserati. Organizza campionati nelle varie fasi provinciali, regionali e nazionali e per i singoli sport superando ogni anno 1500 gare ufficiali. Organizza e partecipa ad eventi internazionali, Campionati mondiali, Europei.
La FIGeST è nata nel novembre 1972 come Unione Interregionale degli Sport Tradizionali. Nel tempo ha assunto varie denominazioni: ENAL-SPORTRAD poi Associazione Nazionale Sport Tradizionali (A.Na.S.T.).
Nel 1985 ha modificato la propria denominazione in Federazione Italiana Sport Tradizionali (F.I.S.T) e poi, nel 1994, in Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGeST). Attualmente la FIGeST accoglie numerose specialità: boccia su strada, calcio balilla, calcio storico fiorentino, ferro di cavallo e birilli, fiolet, freccette, lancio del formaggio, lancio del rulletto, lancio della ruzzola, lancio del ruzzolone, lippa, morra, palet, rebatta, tiro alla fune, tiro con la balestra, tiro con la fionda, trottola e tsan. Ultimamente hanno chiesto di entrare a far parte della Federazione nuovi sport. Tra questi il flyng disk, ovvero il freesbe, il racqueball e il sepaktakraw.







