Incredibili parole della grillina Emanuela Corda che ha messo sullo stesso piano il 19 italiani morti a Nassirya e che considera il kamikaze marocchino che li ha uccisi come una vittima.
Altra cosa se si parla di quella missione e di chiedersi perché e per quale ragione sono morti quei ragazzi. E lo dico da figlio di un carabiniere e da fratello minore di un maresciallo dei carabinieri in pensione. Tra l’altro un’altra cosa sconvolgente è che dalle statistiche dell’INAIl, questi militari non sono neppure considerati morti sul lavoro. Se fossero morti l’anno scorso non sarebbero “conteggiati” tra i 790 morti per infortuni sul lavoro dall’INAIL e questo perché non sono assicurati a questo istituto.. E la stessa cosa vale per altre categorie quali poliziotti, vigili del fuoco, soldati (per esempio quelli morti in Afghanistan), molti lavoratori in nero (spesso persone che s’improvvisano muratori, giardinieri, elettricisti, agricoltori ecc. e non assicurate all’INAIl) e queste spiegano in parte il calo che anche l’INAIL registra. Ma con questo presunto calo si fanno leggi per diminuire la Sicurezza (l’Italia in mora in Europa dopo la denuncia dell’Operaio Marco Bazzoni) Tantissime le assunzioni nascondono di fatto un lavoro dipendente mascherato da un rapporto di quel tipo. I telegiornali hanno dato un grandissimo risalto alla tremenda morte del giovane Patrick Mortara n Val d’Aosta decapitato da una sega circolare. Ma nessuno sa che nelle ultime 24 ore di lavoratori ne sono morti complessivamente 7. Un silenzio che uccide è figlio anche di questo calo inesistente.
Guardate il numero che porta l’ultimo registrato sui luoghi di lavoro nelle tabelle excel dall’Osservatorio
517
11-nov
Vercelli
Cristian Bobba
Anni 43
Schaicciato dal trattore
A questi 516 morti si luoghi di lavoro occorre aggiungerne almeno altrettante morti sulle strade e in itinere.
Ma queste cose alla nostra politica poco importa, difatti sono anni che denunciamo senza ottenere nessun risultato queste cose . Tanto a morire sono solo dei lavoratori che usano le mani nella loro professione…Non sono mica medici, avvocati, notai, professionisti della politica ecc…di cui il parlamento è pieno. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com






